22 Luglio 2024

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REGGIO PARMA FESTIVAL 2024 “ARCIPELAGHI” UN CAMMINO ARTISTICO LUNGO UN ANNO

REGGIO PARMA FESTIVAL 2024
“ARCIPELAGHI”
UN CAMMINO ARTISTICO LUNGO UN ANNO
Parma, 6 giugno 2024. È stata presentata oggi l’edizione 2024 di Reggio Parma Festival, che sceglie
quest’anno di dar vita a cinque diverse linee progettuali legate dall’obiettivo comune di promuovere e
diffondere la cultura e l’amore per essa: dall’arte di Mimmo Paladino nell’opera I Drammaturghi a Gradus –
che, nei suoi due momenti “Passaggi per il nuovo” e “Giornate d’Autore”, si rivolge, in modi diversi, a
giovani artisti e pubblico -, fino a Derby elettrico, insolito format dedicato alla musica, passando attraverso
la nuova collana editoriale, “RPF Quaderni:”, e la ricorrenza Nono/Abbado: cinque iniziative che insieme
danno vita ad Arcipelaghi, un cammino artistico che attraverserà tutto l’anno.
Il progetto nasce dalla volontà del Reggio Parma Festival e di tutti i suoi soci – Comune di Parma, Comune
di Reggio Emilia, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Due e Fondazione Teatro Regio
di Parma – di collaborare per la costruzione di un’offerta culturale capace di promuovere l’arte e la cultura
del territorio di Reggio Emilia e Parma in una prospettiva nazionale e internazionale, permettendole di
raggiungere anche il pubblico al di fuori del perimetro di coloro che già frequentano i teatri e gli spettacoli
dal vivo. Da più di vent’anni il Reggio Parma Festival, con il sostegno del Ministero della Cultura, propone
in quest’ottica eventi capaci di stimolare nuovi interessi e nuovi approcci al mondo dell’espressione
artistica, supportando l’organizzazione di importanti rassegne teatrali e musicali quali Festival Aperto a
Reggio Emilia e Teatro Festival e Festival Verdi a Parma.
“Presentiamo i numerosi progetti che innervano la nostra attività del 2024 (estendendosi in un caso anche
al 2025) convinti di procedere nella direzione che al Reggio Parma Festival dà motivo di esistere:
promuovere con ampio orizzonte la cultura nel nostro territorio e sostenere la produzione di punta delle
fondazioni socie” dichiara Luigi Ferrari, Presidente Reggio Parma Festival. “Lo facciamo, quest’anno,
ponendo in campo non un semplice cartellone di proposte, ma un ‘arcipelago’ di attività incentrate su quello
che riteniamo un aspetto cruciale del complesso metabolismo che regola la produzione e la fruizione sociale
della cultura: il passaggio del sapere e del mestiere nel raccordo tra quanto è già stato e ciò che ancora non
è. Un passaggio che vogliamo declinare, nel nostro caso, sui punti biunivoci di partenza e di arrivo delle
generazioni che si confrontano, nel presente, su questo tema. Ci siamo impegnati in uno sforzo ideativo e
produttivo importante, che ci vedrà di nuovo collaborare, secondo la nostra vocazione associativa, nel
creare opportunità. L’opportunità, per i teatri soci, di “osare e sperimentare” oltre i confini delle loro
specificità e di confrontarsi tra loro, permettendo alle idee, anche le più audaci, di diventare progetti
concreti. L’opportunità, per le comunità socie, di ospitare sul proprio territorio occasioni culturali importanti
e trarne nuovo vigore artistico. L’opportunità, per tutti noi, di aprire nuovi canali di comunicazione tra le
nostre istituzioni e il pubblico, coinvolgendo interlocutori di profilo e statura internazionale”.
Il primo progetto di Reggio Parma Festival a vedere la luce nel 2024 è una nuova opera d’arte realizzata
dall’artista Mimmo Paladino. Il 6 giugno viene inaugurata al Teatro Due di Parma I Drammaturghi, opera
composta da due grandi vetrate artistiche sulle quali campeggiano i volti dei più grandi autori del teatro
mondiale da Shakespeare a Eduardo, da Euripide a Molière, dai più antichi come Eschilo, ai contemporanei
Sarah Kane e Tennessee Williams, solo per citarne alcuni. Una creazione che impreziosisce il Teatro Due, e
tutta la città di Parma, la cui cittadinanza potrà ora goderne insieme alla precedente opera di Paladino già
realizzata sempre per Reggio Parma Festival, il Sipario d’Artista collocato al Teatro Regio.
Il progetto sarà restituito al pubblico e alla città alla presenza dell’artista e di Oberdan Forlenza, Presidente
Fondazione Teatro Due. Seguirà la proiezione del film dello stesso Paladino La divina cometa (2022),
introdotto dall’artista e da Michele Guerra, Sindaco di Parma e professore ordinario di Cinema, fotografia e
televisione presso l’Università di Parma.
Gradus. Passaggi per il nuovo è un progetto biennale che, attraverso un’open call che si è conclusa il 20
maggio con 87 domande ricevute per un totale di 187 partecipanti, si rivolge alle nuove generazioni di
artisti e al loro lavoro di creazione con lo scopo di favorire e stimolare un passaggio/scambio
intergenerazionale di saperi che sia di impulso alla consapevolezza creativa delle nuove leve dello
spettacolo dal vivo. Un’officina-cantiere che renda possibile l’incontro fra i ‘Maestri/e’ del presente e i/le
‘Protagonisti/e’ del futuro, chiamati/e a condividere un percorso di approfondimento, formazione e
ideazione articolato per fasi e finalizzato alla creazione di esperienze produttive nuove e autentiche a tutti
gli effetti. Le sessioni di lavoro si terranno il 17-21 giugno al Teatro Due (Parma), il 9-13 settembre nelle
strutture di Fondazione I Teatri (Reggio), e una, a fine 2024, sarà dedicata al lavoro nei teatri. L’obiettivo
finale è la produzione e la messa in scena, nell’autunno del 2025, di tre spettacoli – selezionati durante il
percorso e sostenuti da Reggio Parma Festival – che saranno parte della programmazione di Festival Verdi,
Festival Aperto e Teatro Festival.
L’intero percorso sarà guidato da professionisti e professioniste di fama nazionale e internazionale del
mondo della cultura, dell’arte, del teatro, del cinema e della musica quali Gabriela Carrizo, Adriana
Cavarero, Alfonso Cipolla, Francesco Filidei, Heiner Goebbels, Francesco Izzo, Clara E. Mattei, Andrea
Molino, Margherita Palli, Lucia Ronchetti, Volker Schlöndorff, Peter Stein, Raffaele Alberto Ventura.
Accanto al percorso Passaggi per il nuovo, dedicato ai giovani artisti, Reggio Parma Festival propone, nel
tardo autunno, una seconda linea progettuale di Gradus, questa volta aperta al pubblico, intitolata
Giornate d’autore che si avvale della collaborazione di Florian Borchmeyer, drammaturgo, studioso e
direttore di festival teatrali e cinematografici. In una settimana dedicata alla nuova drammaturgia europea,
investigata lungo i mille rivoli che ne determinano la complessità, una rosa di autrici e autori italiani e
internazionali, fra i più importanti del panorama contemporaneo, saranno i protagonisti di letture di nuove
drammaturgie in lingua originale, incontri e dibattiti. Un’occasione per porre l’attenzione su teoria e prassi
del dramma, anche grazie a incursioni artistiche a cura di un gruppo di attrici e attori plurilingue.
A luglio prende il via anche Derby elettrico, un progetto di improvvisazione musicale elettroacustica rivolto
a giovani musiciste e musicisti italiani under 35. L’obiettivo è quello di produrre un insolito format di
concerto – una contesa, o derby – attraverso un percorso di workshop, nel mese di luglio, sotto la guida di
tre riconosciuti artisti dell’improvvisazione in diverse prassi e concezioni: Silvia Bolognesi, Francesco
Giomi, Walter Prati. Il concerto finale sarà una sfida sonora fra tre diversi gruppi compresenti in scena,
guidati dagli stessi artisti, nel week-end del 13-15 dicembre, replicato a Reggio Emilia e Parma. Il progetto è
ideato, coordinato e diretto da Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.
All’interno della linea progettuale più ampia che Reggio Parma Festival dedica quest’anno al ricordo di Luigi
Nono e Claudio Abbado, si inseriscono i concerti previsti nella rassegna Ramificazioni, realizzata
nell’ambito del Festival Verdi. Entrambi previsti nel mese di ottobre, i due concerti si svolgeranno in luoghi
d’eccezione: sabato 5 ottobre 2024 alle ore 20.30, un appuntamento all’Auditorium Niccolò Paganini con il
direttore d’orchestra Maxime Pascal, che sarà sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del
Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani, con la voce recitante di Thomas Allen, accompagnati
da una video-installazione creata dall’artista visiva iraniana Shirin Neshat con due capolavori del serialismo
novecentesco – A survivor from Warsaw op. 46 di Arnold Schönberg e Il canto sospeso di Luigi Nono;
venerdì 18 ottobre alle ore 21.00 e sabato 19 ottobre alle ore 22.30 al Teatro Farnese, è prevista la
performance Madrigali, che accosta due madrigali tra loro distanti nel tempo: La lontananza nostalgica
utopica futura di Luigi Nono e Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi, con
l’interpretazione del controtenore Carlo Vistoli e il maestro concertatore al cembalo Daniel Perer,
accompagnato dall’ensemble Ghislieri Consort, e la partecipazione di due danzatori realizzata in
coproduzione con FND/Aterballetto e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.
Infine, sono usciti i primi due numeri della collana “RPF Quaderni:”, un percorso editoriale che intende
approfondire i progetti realizzati da Reggio Parma Festival offrendo al pubblico uno sguardo inedito su
artisti, spettacoli e forme d’arte, pubblicata dalla Nuova Editrice Berti: il numero 1, Musica e Realtà, Luigi
Nono e Claudio Abbado a Reggio Emilia, celebra tre ricorrenze (i cento anni dalla nascita di Luigi Nono, i
dieci anni dalla morte di Claudio Abbado, i cinquant’anni della rassegna Musica e Realtà) che hanno
segnato la storia della musica e della città di Reggio Emilia, con saggi di Veniero Rizzardi, Roberto Favaro, Ira
Rubini e Roberto Fabbi; il secondo, Può sempre servire. Quaderno di lavoro del workshop condotto da
Maguy Marin e Ulises Alvarez, a cura di Gaia Clotilde Chernetich, è dedicato alla poetica e al metodo di
lavoro della coreografa e artista Maguy Marin. Per la prima metà del 2025 è prevista la terza uscita, con
l’approfondimento dei contenuti emersi nel corso di Gradus.
Fondato nel 2001 da una legge dello Stato con una formula di collaborazione territoriale senza precedenti
in Italia, il Reggio Parma Festival è un’associazione composta da cinque soci: il Comune di Parma, il
Comune di Reggio Emilia, la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, la Fondazione Teatro Due e la Fondazione
Teatro Regio di Parma. Suo obiettivo statutario è la costruzione di un’offerta culturale di alto livello capace
di promuovere le alte capacità produttive del territorio di Reggio Emilia e Parma in una prospettiva
nazionale e internazionale.
http://www.reggioparmafestival.it/
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