31 Gennaio 2023

Zarabazà

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La Basilica dei Santi Giovanni e Paolo viene definita come il Pantheon di Venezia, perché al suo interno sono seppelliti numerosi dogi e personaggi illustri della Repubblica di Venezia. Al suo interno vi sono presenti almeno 150 lastre tombali e 37 monumenti funebri dal ‘200 al ‘700. Vi sono ben 25 tombe di Dogi di Venezia in cui riposano in pace da secoli.

Basilica dei Santi Giovanni e Paolo

Viene anche chiamata Basilica di San Zanipolo (in dialetto) dai veneziani, e assieme alla Basilica dei Frari è l’edificio medievale più grande ed imponente di tutta la città. A dire il vero questa basilica è la più grande di Venezia, con la sua cupola che tocca i 55 metri d’altezza.

Il suo interno misura102 metri di lunghezza, e 46 metri di larghezza nel transetto. La verticalità, conferita dalle colonne che separano le tre navate e si erigono solenni fino alle arcate ogivali, è impressionante.

L’edificio è affacciato nel venezianissimo campo di San Giovanni e Paolo. Questa zona è molto bella da visitare, oltre che per la sua storia anche per la vita e per l’atmosfera. Questa luoghi conservano ancora l’atmosfera ed il carattere tipici di Venezia che ormai si sono persi nelle zone più turistiche di San Marco e Rialto .

La chiesa è stata costruita dai frati domenicani e le sue origini, secondo la leggenda, sono da attribuire ad alcune visioni del doge Jacopo Tiepolo. Questi si narra che una notte del 1234 udì una voce in sogno che gli diceva “Questo è il luogo che scelsi per i miei predicatori“. Nella visione gli apparve una zona acquitrinosa, piena di meravigliosi fiori, sorvolata da bianche colombe e schiere di angeli in canto.

Il giorno dopo recatosi al Senato, riferì della “visione”, e ottenne il permesso di poter donare ai frati Domenicani il luogo apparsogli in sogno. Da qui venne eretta questo meraviglioso e imponente edificio, una delle cose da vedere a Venezia, con le sue meravigliose opere all’interno.

Se volete conoscere di più della Basilica Santi Giovanni Paolo leggete l’intero articolo con le foto cliccando qui.