8 Dicembre 2022

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Ecco AWorld: come funziona l’app che ci aiuta a essere più ecosostenibili

Le nuove tecnologie possono aiutarci a risolvere tante piccole e grandi problematiche, ma anche a essere cittadini del mondo migliori: non sono poche, infatti, le iniziative sorte in questi anni per spingere le persone a comportamenti più responsabili – come ridurre gli sprechi o camminare di più a piedi – e tra queste ne troviamo una tutta italiana, che prende il nome di AWorld.

Applicazioni mobili e ambiente: un binomio sempre più stretto

Le app per dispositivi mobili rappresentano una delle maggiori novità di questi anni, uno strumento che combinando la facilità d’uso con la possibilità di svolgere un gran numero di attività via smartphone ha permesso di avvicinare un gran numero di persone ai servizi digitali. Le applicazioni mobili oggi dominano il mercato dell’intrattenimento, come dimostra l’ampio uso delle piattaforme dedicate a svaghi come le roulette online o alla riproduzione in streaming di contenuti audio e video, così come quello del lavoro, ma sono sempre più presenti anche nell’ambito dei rapporti tra cittadini e istituzioni e nella diffusione di una maggiore cultura ecologica.

In questi anni sono nate, per esempio, molte app incentrate sul tema della raccolta differenziatacome Riciclario, che permettono di individuare rapidamente i materiali con cui sono realizzati prodotti di uso comune e come smaltirli regolarmente, e altre come WeWard che cercano invece di invogliare gli utenti a rinunciare all’auto e a camminare di più, in cambio di una ricompensa. Chi si avvicina a questi tool sembra apprezzare la loro utilità e ciò sta stimolando molti sviluppatori a progettare altre soluzioni in tal senso.

Un’app tutta italiana per ridurre l’impatto ambientale

Una delle iniziative più interessanti degli ultimi mesi arriva proprio dall’Italia e prende il nome di AWorld, una piattaforma che in sostanza si pone l’obiettivo di misurare l’impatto ambientale delle persone e premiare i passi in avanti fatti da ciascuno nel nome dell’ecosostenibilità. La caratteristica centrale di AWorld è infatti quella di sfruttare la cosiddetta “gamification”, ossia un sistema costruito a mo’ di gioco competitivo, per stimolare ciascun utente ad assumere ogni giorno comportamenti virtuosi.

A ogni obiettivo raggiunto corrispondono dei punteggi, che vengono poi raccolti per stilare una classifica dei cittadini più bravi e responsabili, abili a cambiare anche le abitudini più radicate nella propria vita per il bene del pianeta. Alla base del progetto, realizzato da una startup torinese, vi è dunque un’idea semplice: quella per cui vivere in modo più consapevole è assolutamente fattibile e anche più semplice di ciò che si pensi, basta infatti qualche piccolo accorgimento e il nostro impatto sull’ambiente può essere ridotto sensibilmente.

Come funziona l’app di AWorld

Una volta scaricata l’app di AWorld, è molto facile divertirsi a diventare ecosostenibili: la piattaforma infatti risulta estremamente intuitiva e permette a tutti di tenere traccia delle proprie azioni quotidiane. In base a ciò che viene registrato, l’applicazione permette di visualizzare sullo schermo diverse metriche come i kg di CO2 emessi o i litri d’acqua consumati, segnando giorno per giorno gli eventuali miglioramenti apportati al proprio stile di vita.

Come detto, però, una delle caratteristiche più rilevanti di AWorld è la sua impostazione in forma di gioco, basata sulla pubblicazione di sfide collettive alle quali gli utenti possono partecipare. Le sfide, che vengono supportate da enti pubblici e aziende private, hanno lo scopo di incentivare ogni giorno di più gli utilizzatori dell’app a fare del proprio meglio, per battere sì gli altri ma soprattutto per contribuire a raggiungere un ambizioso obiettivo in termini ambientali.

Il riconoscimento dell’ONU

Scaricata e apprezzata già da tantissimi utenti, AWorld può vantare un riconoscimento ancora più importante e prestigioso, ossia quello delle Nazioni Unite, che hanno scelto la piattaforma italiana come app ufficiale all’interno della campagna contro il cambiamento climatico ActNow. A colpire l’ONU è stata proprio la tecnica della gamification, ritenuta molto efficace per stimolare le persone a lavorare insieme verso un obiettivo comune non più rimandabile, cioè quello del contrasto ai cambiamenti che stanno interessando il clima globale con tutte le conseguenze del caso.