28 Novembre 2022

Zarabazà

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A Roma il 23 novembre presentazione del libro di Massimo e Luca Santini

Si chiama “Il mio cuore elettrico” il libro nato dalla volontà dei due cardiologi di fama internazionale Prof. Massimo Santini e Dr. Luca Santini, edito da Il Foglio e distribuito gratuitamente con intento divulgativo. Il volume, un percorso illustrato di battito in battito, alla scoperta del nostro cuore attraverso i suoi circuiti più profondi, verrà presentato a Roma, il prossimo 23 novembre alle ore 10, presso la Sala Cristallo dell’Hotel Nazionale a Piazza Montecitorio. L’evento è gratuito e su invito, dialoga con gli autori la giornalista Marianna Rizzini.

«Non delegare la tutela della tua salute. MANTIENI IL RITMO». Il cuore, motore del nostro corpo, silenzioso e instancabile, ha un suo ritmo intrinseco che avvia e sostiene tutte le funzioni vitali del nostro organismo. Per questo è fondamentale che sempre più persone siano in grado di conoscere le patologie aritmiche che possono “ingolfarlo”, intercettandone sintomi e capendone le cure.

Il libro Il mio cuore elettrico – distribuito in 30mila copie in omaggio in edicola con “Il Foglio”, fino ad esaurimento, e dal 23 novembre scaricabile gratuitamente come e-book dal sito del quotidiano – è un’iniziativa de Il Cuore di Roma Onlus, che fa seguito alle attività messe in campo negli ultimi 12 anni: tra queste gli screening su 25.000 studenti romani di oltre 200 scuole medie inferiori e superiori tecnici e statali e religiosi, svolti negli anni 2010-2015, che consentirono la raccolta di dati inediti sulla popolazione scolastica romana e l’identificazione di studenti a rischio di morte improvvisa per aritmie cardiache maligne genetiche, grazie a registrazione dell’Elettrocardiogramma, misura della Pressione Arteriosa e questionario su patologie coesistenti nella famiglia. I risultati, unici nella letteratura scientifica internazionale, sono stati considerati meritevoli di pubblicazione in una rivista scientifica di alto livello e presentati ufficialmente a media e Istituzioni.

Incitati dai risultati ottenuti con l’educazione dell’intera popolazione scolastica romana sui fattori di rischio e sulla prevenzione delle patologie cardiovascolari, Il Cuore di Roma Onlus lancia il libro Il mio Cuore Elettrico con la convinzione che la prevenzione e la conoscenza siano le prime armi contro l’insorgere di malattie e morti improvvise.

Il volume è impreziosito dall’originale copertina nata dalla creatività di Makkox, che cita “Che fai per vivere? Batto”, e hacaratteristiche uniche rispetto a quanto già presente in campo editoriale e scientifico: è infatti il primo libro indirizzato non al personale sanitario, ma alla popolazione generale (gente comune), scritto in un linguaggio molto semplice e facilmente comprensibile, corredato da oltre 200 illustrazioni e disegni esplicativi, realizzati da Sandro Rosi e Laura Badellino in veste fumettistica così da essere di facile lettura e interesse per chiunque.  Il mio cuore elettrico ha lo scopo di fare luce su tutto il vasto campo della Aritmologia e in particolare della Cardiostimolazione: dalla descrizione dei disturbi elettrici del cuore che ne provocano l’indicazione, alle tecniche di impianto dei vari dispositivi oggi disponibili, dai risultati e benefici ottenibili, ai potenziali problemi e possibili soluzioni. A termine del volume sono raccolte inoltre alcune storie di chi ha affrontato e vissuto questa esperienza in prima persona – donne e uomini di ogni età, anche giovani e giovanissimi – pagine di interesse per chiunque e soprattutto per i molti pazienti che in quelle storie potrebbero riconoscersi. Le testimonianze sono raccontate con il contributo dei noti scrittori Marco Lodoli, Gaia Manzini e Antonio Pascale, che hanno saputo dare alle parole il ritmo del loro cuore.

“Ogni anno in Italia vengono impiantati circa 72.000 Pacemakers e 25.000 Defibrillatori Automatici Cardiaci in pazienti di ogni età e genere – spiega Massimo Santini, Presidente de Il Cuore di Roma. L’implementazione nella pratica clinica di questo sofisticato tipo di terapia ha prolungato la vita di molti anni nei soggetti portatori di questi dispositivi, ma ha anche procurato loro momenti di apprensione, malessere, incertezza, dubbi sul loro futuro e sulla qualità della loro vita”.

“Speriamo sinceramente che questa nostra opera possa essere un amichevole aiuto ad entrare, in maniera semplice, in un mondo per molti poco conosciuto, ma anche affascinante, quale quello dei “circuiti cardiaci” – sottolinea Luca Santini, Coordinatore del laboratorio di elettrofisiologia della UOC di Cardiologia dell’Ospedale G. B. Grassi di Ostia. Il testo è dedicato a tutti coloro che nella loro vita hanno avuto un’aritmia o ci convivono tutt’ora, dalle extrasistoli, alla fibrillazione atriale, alla sincope, ma soprattutto a coloro che sono già portatori di un loop recorder, un pacemaker o un defibrillatore cardiaco, o che potrebbero essere candidati a divenirlo. Potrebbe interessare inoltre a tutti quei nonni, genitori, figli, nipoti che abbiano, nel loro nucleo familiare, un membro potenziale utilizzatore di questi salvavita elettronici.”

“La natura divulgativa dell’opera non ci ha consentito di entrare nei dettagli più propriamente tecnici o scientifici dei vari temi affrontati, per i quali rimandiamo per chi avesse delle domande più specifiche e complesse, a consultare comunque il proprio centro di riferimento. Pensiamo però che la conoscenza dell’argomento, resa possibile da una trattazione semplice e comprensibile, possa essere molto utile a tutti coloro che direttamente o indirettamente siano coinvolti da una patologia aritmica o che magari potrebbero necessitare di un dispositivo cardiaco o che già ne sono portatori. Infine, crediamo che l’iniziativa risponda alla necessità ormai irrinunciabile, di mettere il paziente al centro del processo di cura, rendendolo sempre più informato e protagonista della sua salute” – concludono gli autori.

«Guida alla scoperta del nostro cuore. Tutto ciò che forse già sapete o pensate di sapere. Tutto ciò che non conoscete e vi piacerebbe conoscere».