28 Novembre 2022

Zarabazà

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“Giuseppe Anselmi e il fascino del belcanto”.

Sabato 12 novembre 2022 alle ore 18.00 l’arte e la vita del celebre tenore nicolosita saranno al centro della conferenza organizzata dalla SCAM in collaborazione con il Comune etneo. A condurre l’appuntamento, che si terrà nell’Aula Consiliare di piazza Vittorio Emanuele,1, sarà la musicologa Anna Rita Fontana che ripercorrerà le tappe salienti della carriera dell’artista.

CATANIA – Dopo aver riportato in auge la figura del musicista catanese Francesco Paolo Frontini e prima ancora quella del compositore acese Francesco Musmarra, la Società Catanese Amici della Musica prosegue la sua missione di valorizzazione degli artisti che hanno fatto grande la Sicilia con la conferenza “Giuseppe Anselmi e il fascino del belcanto”, sull’arte e la vita di uno degli ultimi grandi divi del passato. La conferenza, a ingresso libero, si terrà sabato 12 novembre alle ore 18.00 nella Sala Consiliare di Nicolosi (piazza Vittorio Emanuele, 1), dove il celebre artista visse prima di trasferirsi a Napoli. Appena dodicenne, infatti, Anselmi lasciò la Sicilia per andare a studiare al Conservatorio San Pietro a Majella dove venne introdotto allo studio del violino e del pianoforte, intraprendendo qualche anno più tardi la carriera di cantante d’operetta in una compagnia itinerante.  In seguito si perfezionò nel canto lirico con il Maestro Luigi Mancinelli debuttando ventottenne al Teatro alla Scala accanto a Titta Ruffo nel “Rigoletto” di Giuseppe Verdi. A ripercorrere l’intensa carriera dell’artista, anche attraverso una serie di ascolti, sarà la musicologa Anna Rita Fontana, presidente e direttrice artistica della prestigiosa associazione musicale catanese.

Giuseppe Anselmi

Le caratteristiche della voce di Anselmi ne fecero interprete apprezzato in tutto il mondo tanto che di lui ci rimangono un numero discreto di incisioni su disco e il cuore, che per espressa volontà della regina di Spagna, Victoria Eugenia, venne in un primo momento conservato al Museo del Teatro Real, accanto all’urna con la gola di Julian Gayarre. Durante la Guerra Civile spagnola, però, la reliquia fu spostato al Museo del teatro della cittadina di Almagro dov’è tuttora esposto, anche se come scrive Angel del Rio sul quotidiano madrileno «La Razon», la capitale spagnola lo rivorrebbe indietro. Nel repertorio del tenore siciliano oltre al personaggio di Turiddu dalla “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, ruolo con cui debuttò ad Atene, ritroviamo anche Mario Cavaradossi dalla “Tosca” di Puccini e opere come “Iris” e l’”Amica” di Mascagni, “Manon” e “Werther” di Massenet e “Romeo e Giulietta” di Gounod, solo per citarne alcune. Anche se l’elenco è davvero lungo.

Lo scopo dell’evento sarà quello di far conoscere ai concittadini di Anselmi la stupefacente vita di un tenore che lasciò la sua terra alla ricerca di un sogno e il cui talento venne riconosciuto e apprezzato ovunque.  

Ingresso libero

Per informazioni: 3384078709

comunicazioniscam@gmail.com