8 Dicembre 2022

Zarabazà

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Galati Mamertino dal 30 settembre al 2 ottobre protagonista della VII edizione del Festival del Giornalismo Enogastronomico

Lo splendido scenario naturalistico di Galati Mamertino, in provincia di Messina, immerso nella bellezza paesaggistica dei Nebrodi ospiterà dal 30 settembre al 2 ottobre, la 7^ edizione del Festival del Giornalismo Enogastronomico. Approfondimenti sulle produzione del territorio, dai formaggi al miele, dal pane ai salumi, insieme ai confronti tra esperti, accompagneranno la kermesse che quest’anno abbandona quasi completamente la tradizionale formula delle tavole rotonde per proporre un racconto più diretto della filiera dell’enogastronomia e quindi dell’agroalimentare e dell’agricoltura. Valorizzare la ricchezza del patrimonio della biodiversità colturale e culturale dei Nebrodi , il filo conduttore che schiude l’opportunità di un focus sulla Sicilia, il Sud, il sistema Italia. . Tre giorni di Festival per una decina di eventi divulgativi ma tanti momenti di networking. Il piccolo centro dei Nebrodi diventa una casa, una grande casa per gli ospiti e per chiunque abbia voglia di conoscere e capire. Il tema generale è Radici, perché soprattutto in questo momento storico è più forte la necessità di tornare a cogliere l’essenziale della nostra storia per farne un punto di ripartenza o di resistenza.I singoli temi saranno affrontati con le interviste di 50 minuti ciascuna a partire dal 30 settembre per concludere il tutto il 2 ottobre. Dalle cinque del pomeriggio l’Incubatore di imprese dei Nebrodi collocato all’interno del Polo dell’agroalimentare diventerà un teatro. L’obiettivo è far conoscere come è cambiato il sistema siciliano in questi anni: quello che è stato fatto in agricoltura, quello che rimane da fare nell’agroindustria, il racconto sui giornali di quanto avviene, l’etica, il marketing, la ristorazione. Momento centrale di ogni giornata sarà l’Aperilibro: un libro, un vino, un dialogo con un personaggio o due, degustazioni varie al termine.

Altro momento importante le degustazioni serali con la partecipazione di chef che racconteranno il valore del prodotto siciliano. L’idea è di costruire una grande alleanza di filiera per poter proporre soprattutto in quelle aree in cui maggiore è la difficoltà un sistema di qualità diffusa ad alta consapevolezza sociale: qualità per scelta e non per imposizione. A questo servono i Focus: un grande esperto approfondisce un tema, lo spiega, ci scava dentro. Vino, olio, formaggi, miele, nocciole, grano sul versante della produzione e poi giornali, informazione, etica, social, e ancora legislazione sulla qualità, sistemi di organizzazione, turismo, connessioni con i beni culturali. Scaviamo in questo giacimento per costruire i presupposti culturali di uno sviluppo corretto e non assistenziale.

All’interno del villaggio food vanno creati vari spazi di socializzazione: il punto principale del festival è sempre stato e deve continuare a essere il networking. Perchè il confronto, è crescita costruttiva.