18 Agosto 2022

Zarabazà

Solo buone notizie

A tu per tu con Ottavio Zani

Come hai iniziato a fare musica?

In realtà non lo so… È come se l’avessi sempre fatta. Ad un tratto imparare a suonare la chitarra quando ero molto piccolo ed appena riuscita a comprendere come si faceva il “giro di do” composi il mio primo brano dal titolo “cavalca il serpente”: una specie di rock embrionale dalle sonorità (mooooolto) vagamente simili ai Litfiba

Come descrivereste “Ridere” in 3 parole?

Felice, ubriaca, pulp.

Cosa porta la musica nella tua vita?

Più che altro cosa porta la mia vita nella musica. Io ho la fortuna di vivere una vita che adoro facendo quello che più mi rende felice. Sono anche un inguaribile ottimista e questo insieme di cose cerco di trasmetterlo a pieno titolo nei miei brani, anche quelli non necessariamente felici.

Quali sono i tuoi riferimenti musicali?

Non mi dimentico poi che sono nato rocker ed ho suonato rock in tantissime band giovanili. Dai Led zeppelin passando per gli ac/dc fino alle magie dei Guns and Roses  non smetterò mai di avere voglia di chitarra a tutto volume e teste che si muovono all’unisono.