18 Agosto 2022

Zarabazà

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“SCIARANUOVA FESTIVAL” FESTEGGIA LA SESTA EDIZIONE: AL TEATRO IN VIGNA A PLANETA

Da Planeta, sull’Etna, l’iniziativa culturale più originale : la

rassegna di teatro in vigna “Sciaranuova festival”, appuntamento con il teatro di

prosa nell’arena naturale della tenuta Sciaranuova, a Passopisciaro, Catania.

Intitolato quest’anno “Il Cannocchiale Capovolto” – in omaggio alla capacità del

teatro di capovolgere il punto di vista e lo sguardo sul mondo portando lo spettatore a

contatto, al contempo, con l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande – il ciclo di

eventi prevede due appuntamenti:

 sabato 23 luglio “Intimità” di Amor Vacui: la compagnia teatrale padovana

indaga e scandaglia il concetto di intimità nelle relazioni interpersonali con le

voci di Riccardo Bucci, Lorenzo Maragoni, Eleonora Panizzo

 sabato 30 luglio “De revolutionibus”: partendo dalle Operette Morali di

Giacomo Leopardi "Il Copernico" e "Galantuomo e Mondo", Giuseppe Carullo e

Cristiana Minasi esplorano la miseria e la nullità del genere umano e la

rivoluzione che il teatro può apportare.

A curare la rassegna teatrale c’è Ottavia Casagrande, regista e scrittrice di

formazione internazionale, alla sua seconda direzione a Sciaranuova: “Il Cannocchiale

capovolto era il titolo che avevamo scelto per l’edizione 2020 di Sciaranuova Festival,

mai andata in scena. Due anni di iato, in cui la prospettiva si è sconquassata, il mondo

rovesciato. Eppure, l’idea originaria del teatro in vigna ci pare ancora fertile:

immaginare che nel minuscolo perimetro del nostro palcoscenico, ai piedi del grande

vulcano, possano approdare le rivoluzioni copernicane dell’infinito di Leopardi e i

tortuosi labirinti del cuore. Che nello spazio di una sera, l’infinitamente piccolo e vicino

arrivi a circoscrivere l’infinitamente grande e lontano è virtù e paradosso del teatro. Il

paradosso, appunto, del cannocchiale capovolto”.

In “Intimità” lo spettatore viene trasportano nel nucleo centrale e incandescente di

ogni relazione umana – l’intimità appunto. Intimità è un discorso, un’analisi, uno

spettacolo, intorno alla nostra tendenza a ripetere, nelle relazioni, gli stessi schemi di

comportamento. Tre attori cercano di parlarne, in modo a un tempo pubblico e

privato. Attori e pubblico non sanno niente gli uni degli altri, eppure sono entrambi lì,

a cercare con determinazione e amore di costruire una relazione di reciproco ascolto,

che ci accompagni anche e soprattutto fuori dal teatro, che entri in risonanza con le

relazioni con le persone importanti per noi, con i nostri amici, con le nostre famiglie,

con le nostre comunità di riferimento. Questo spettacolo, attraverso una storia forse

d’amore tra attori e pubblico, vuole esplorare la ricerca di un equilibrio tra le

reciproche disponibilità a lasciarsi comprendere, sorprendere, ascoltare. Vuole essere

un contesto sperimentale in cui confrontarci con la nostra disponibilità a essere o non

essere, in intimità.

www.planeta.it

In “De revolutionibus” – sulla miseria del genere umano, Giuseppe Carullo e

Cristiana Minasi ci proiettano sideralmente lontani – a tu per tu con il sole. Rivoluzione

e miseria sono parole che riempiamo d’una natura ambigua e paradossale, nell’unica

certezza di volerci aggrappare al teatro, fatto di piccole e povere cose, ma capace di

grandissime riflessioni sul potere dell’uomo di ribellarsi e dunque ritrovarsi.

Passeggiando con il Maestro della più amara e saggia ironia, ci disperdiamo giocando

con scenari che danno largo all’immaginazione, sperando di far scivolare il pubblico

nella finestra di questo “oltre” che ancora in vita ci rimane e che può, con i suoi

scherzi, renderci partecipi rivoluzionari del Sentimento del Sublime.

“Sciaranuova Festival è uno degli appuntamenti che amiamo di più nell’ambito del

palinsesto “Cultura per il territorio” di PLANETA. Per noi fare impresa in Sicilia è

prima di tutto un fatto culturale: il vino è un veicolo di profondi significati e valori

positivi legati alla terra e alla nostra famiglia; affiancare il teatro è un modo per

condividere la nostra passione per la cultura e l’arte con il pubblico siciliano e non

solo”, commenta Vito Planeta, socio dell'azienda.

“La bellezza e la cultura sono, per noi, parte integrante del concetto di ospitalità: il

piacere e l’arricchimento che il teatro offre rendono l’esperienza PLANETA

indimenticabile. Progettiamo attività culturali in tutte le nostre tenute cercando di

esplorare – attraverso canoni diversi quali arte contemporanea, teatro, musica,

letteratura – le infinite possibilità espressive che il vino offre” afferma Francesca

Planeta, socia e responsabile delle attività immobiliari e dell'ospitalità.

PROGRAMMA

SCIARANUOVA FESTIVAL 2022

Sabato 23 luglio 2022

Intimità

di Amor Vacui

Scritto da Lorenzo Maragoni, Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo, Andrea Tonin,

Michele Ruol

Ideazione e regia Lorenzo Maragoni

con Riccardo Bucci, Lorenzo Maragoni, Eleonora Panizzo

Sabato 30 Luglio 2022

De revolutionibus

– sulla miseria del genere umano –

dalle Operette Morali di Giacomo Leopardi "Il Copernico" e "Galantuomo e Mondo"

Diretto e interpretato da Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi

Compagnia Carullo – Minasi

Aperitivo in vigna dalle 19:30 | Spettacoli alle 21:00

Cantina Planeta Sciaranuova, Passopisciaro, [CT]

Acquisto biglietti https://link.dice.fm/planeta22

Email: eventi@planeta.it

Website: https://planeta.it/news/sciaranuovafestival2022/

www.planeta.it

Sciaranuova Festival

Un teatro naturale nel cuore dei vigneti, nei luoghi dove nascono i vini del Vulcano, per coniugare il

mondo del vino e quello dello spettacolo: per la prima volta in Sicilia, viene trasformata la vigna in

Teatro, ricavando un proscenio tra quelli che un tempo erano i terrazzamenti per la coltivazione della vite

e sfruttando come quinte le montagne, la lava e i pini secolari.

Il teatro nasce tra i vigneti di Sciaranuova e il vecchio palmento, filologicamente restaurato e adibito a

sala degustazione, dove dal 2015 si ospita “Sciaranuova Festival”. L’idea di recuperare questo anfiteatro

naturale e di investire autonomamente nella programmazione teatrale consente un dialogo con un’altra

forma d’arte, e di realizzare anche sull’Etna uno specifico progetto di valorizzazione e produzione

culturale per lo sviluppo del territorio.