5 Luglio 2022

Zarabazà

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La Federazione Italiana Scherma al fianco di UniBg

Ospiti speciali questa mattina martedì 24 maggio, al Palazzetto Indoor di via Monte Gleno a Bergamo. Nell’impianto che ospita le attività didattiche universitarie di scherma, gestito da Atletica 1959, a suggello della forte collaborazione con il Comune di Bergamo per il prezioso ruolo svolto nella ricerca degli impianti sportivi utili alla didattica, una delegazione dell’Università degli studi di Bergamo ha accolto i massimi rappresentanti della Federazione Italiana Scherma a conferma dell’accordo di collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali che riguarda non solo la ricerca nell’ambito della disciplina e la possibilità di accesso ai corsi federali (anche di altre discipline sportive) da parte degli studenti ma anche l’ottenimento del primo livello di formatore e significativi progetti di sviluppo.

Ad accogliere il Presidente Nazionale Paolo Azzi e il Presidente Regionale della Lombardia Maurizio Novellini, il prof. Francesco Lo Monaco, Delegato del Rettore allo sport e rapporti con il CUS, il prof. Antonio Borgogni, Presidente CdS in Scienze motorie e sportive di UniBg e il prof. Nicola Lovecchio, Docente di Tecniche e didattiche degli sport individuali. Presenti all’incontro anche Ferruccio Valenti, Presidente Atletica Bergamo 1959, e Giovanni Mauri, Presidente FIDAL Lombardia.

Una giornata molto significativa nell’ambito del Corso di Studi in Scienze motorie e sportive in sinergia con il CUS, Centro Universitario Sportivo dell’Università degli studi di Bergamo. Con i suoi 100 studenti iscritti per ogni anno accademico il corso, nel panorama dell’offerta formativa universitaria lombarda e nazionale, si caratterizza per un profilo formativo e culturale fortemente ancorato agli aspetti educativi e sociali e presenta insegnamenti unici. In particolare, al primo anno si tengono gli insegnamenti degli sport di squadra (Pallacanestro, Pallavolo e Pallamano), mentre al secondo anno gli sport individuali (Scherma, Atletica Leggera, Arrampicata). Le discipline sportive prevedono convenzioni con i gestori degli impianti sportivi e con le rispettive Federazioni, dalle quali provengono anche i tecnici che collaborano alla didattica sotto la supervisione dei docenti, Prof.ssa Valeria Agosti per gli sport di squadra (I anno) e Prof. Nicola Lovecchio per gli sport individuali (II anno).

Nell’ambito di questo quadro, l’accordo con la Federazione Italiana Scherma ha una rilevanza del tutto particolare. Il prestigio della Federazione sul piano internazionale, il numero di medaglie olimpiche, la qualità degli atleti e dei tecnici, la storia e la tradizione della scherma italiana rappresentano un vanto per il nostro Paese e un contributo all’affermazione di una più ampia cultura sportiva” sottolinea il prof. Francesco Lo Monaco, Delegato del Rettore allo sport e rapporti con il CUS. “La convenzione –  aggiunge Antonio Borgogni, Presidente CdS in Scienze motorie e sportive di UniBg – oltre a riguardare aspetti legati alla ricerca nell’ambito della disciplina, prevede che gli studenti, dopo il superamento dell’esame di Tecniche e didattiche degli sport individuali nel cui ambito si tiene il corso di Scherma, possano accedere ai corsi federali per l’ottenimento del primo livello di formatore con un percorso opportunamente modulato. Tale possibilità è prevista anche per le altre discipline sportive. Ciò rappresenta, per gli studenti, un riconoscimento del percorso svolto durante il corso universitario e della formazione federale che approfondisce gli aspetti più tecnici”.

“Ringrazio l’università di Bergamo per aver scelto la scherma – ha commentato Paolo Azzi, Presidente della Federazione Italiana Scherma – una testimonianza che ci rende orgogliosi perché dà ulteriore risalto all’opera di professionalizzazione che il nostro sport ha portato avanti negli ultimi anni. Questa collaborazione contribuirà alla divulgazione della scherma e dei suoi valori in un ambito di grande prestigio quale quello accademico. Un ringraziamento anche al Comitato Regionale Lombardia che si è fatto promotore di questa lodevole e preziosa iniziativa”.

“Vorrei manifestare la mia gratitudine all’Università di Bergamo, al CUS di Bergamo, a tutti coloro che hanno lavorato per la realizzazione di questa collaborazione – ha detto il Presidente del CRL-FIS Maurizio Novellini -. Un accordo che ritengo essere molto importante per le istituzioni coinvolte e per gli sviluppi che potrà avere in futuro. Questa intesa era uno degli obiettivi nel programma del Comitato Regionale Lombardia-Fis, è pertanto con grande soddisfazione che ne accolgo il raggiungimento. Poter collaborare con le istituzioni universitarie è per noi motivo di grande orgoglio”.