22 Maggio 2022

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Oleoturismo: commissione Territorio e ambiente dà il via libera agli aspetti urbanistici


La quarta commissione esprime parere secondario favorevole con osservazioni

Firenze – Parere secondario favorevole, a maggioranza, con osservazioni della commissione Territorio e ambiente del Consiglio regionale alla proposta di legge d’iniziativa della Giunta regionale per la disciplina dell’oleoturismo e dell’ospitalità agrituristica (modifiche alla legge regionale 30/2003) all’esame referente della seconda commissione. Parere contrario, invece, sempre a maggioranza, su una proposta di legge del maggior gruppo di opposizione, per introdurre modifiche alla legge regionale 30/2003, relativamente agli immobili destinati all’attività agrituristica.

La proposta di legge della Giunta intende adeguare la normativa regionale a quella nazionale che dal 1° gennaio 2020 ha esteso all’oleoturismo le stesse disposizioni già emanate per l’enoturismo, e che modifica anche altre disposizioni della legge 30 del 2003 di disciplina delle attività agrituristiche in Toscana.

Al centro dei lavori della commissione i soli aspetti inerenti la disciplina urbanistica, che nella proposta della Giunta intenderebbe consentire l’utilizzo, ai fini agrituristici, anche di volumi realizzati come trasferimento degli esistenti, fattispecie prevista dalla legge urbanistica della Toscana.

Le raccomandazioni che accompagnano il parere favorevole reso dalla quarta commissione, e chiedendo alla commissione referente di tradurre in modifiche alla proposta di legge, riguardano la localizzazione dei trasferimenti, che si vogliono consentire solo all’interno del medesimo territorio comunale e, quando un’azienda si trova sul confine fra due o più comuni, all’interno della proprietà aziendale e in territorio di comune confinante.

Per quanto riguarda le modalità del trasferimento dei volumi, la quarta commissione chiede che, oltre all’addizione volumetrica a edifici esistenti, sia confermata anche la possibilità di altre modalità di trasferimento nelle aree aziendali, a patto che questo non comporti la necessità di realizzare opere di urbanizzazione primaria.