28 Novembre 2022

Zarabazà

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La politica ambientale di Casalgrande Padana: dalla materia prima alla sua applicazione architettonica

Tutta la filosofia produttiva di Casalgrande Padana è da sempre orientata nell’incessante sforzo verso il raggiungimento di sempre migliori standard qualitativi ottenuti grazie ad un’assidua ricerca applicata e all’impiego, lungo tutto il processo produttivo, di avanzate tecnologie di fabbricazione rapportate agli standard del massimo rispetto ecologico. 

In sintonia con il concetto di ‘qualità totale’ perseguito dalla filosofia aziendale, gli impianti utilizzano apparecchiature antinquinamento all’avanguardia che permettono il riciclo e il riutilizzo di tutte le componenti della produzione. Tutte le fasi di lavorazione sono controllate in modo costante: dalla scelta delle materie prime, al loro stoccaggio, dalla macinazione dell’impasto, alla formazione delle piastrelle e alla loro cottura.

Casalgrande Padana è attenta e presente in ogni momento del ciclo di nascita e sviluppo del prodotto sino al suo impiego nel mondo delle costruzioni. Dal costante monitoraggio del percorso produttivo al rigoroso controllo di qualità del prodotto finale e in uscita, dalla puntuale e aggiornata azione d’informazione tecnica, all’efficace servizio di assistenza rivolto ai professionisti in ogni fase dell’elaborazione progettuale.


Casalgrande Padana – stabilimento produttivo

Agenda ONU 2030: gli obiettivi di sviluppo sostenibile di Casalgrande Padana

Sottoscritta da 193 Paesi L’Agenda Globale ONU 2030, la più completa policy globale su temi e obiettivi di sostenibilità economica, sociale e ambientale, indica 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Developmemt Goals-SDGs) articolati in 169 Target da raggiungere entro il 2030.

Così come il settore Industriale Ceramico italiano, anche Casalgrande Padana, fa propri nove dei diciassette Goals indicati nell’Agenda ONU 2030. Emergono tra questi i numeri 8 ‘Lavoro dignitoso e crescita economica’, 9 ‘Imprese, innovazione e infrastrutture’ e 12 ‘Consumo, produzione e responsabilità’, nell’intento e nella convinzione di garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo.

Energia autoprodotta e risorse ottimizzate

Casalgrande Padana aderisce a l’EDP (Environmental Product Declaration), una Dichiarazione Ambientale del Prodotto certificata e verificata in modo indipendente, che esprime in modo trasparente e oggettivo le prestazioni ambientali di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, in pieno accordo con lo Standard internazionale ISO 14025.

La produzione realizzata da Casalgrande Padana si avvale di modernissimi impianti che consentono il riciclo ed il riutilizzo completo di tutte le componenti della produzione, con emissioni e dispersioni molto al di sotto dei valori consentiti dalle autorizzazioni. Nell’ottica di attenersi scrupolosamente alle normative di riferimento in materia ambientale, l’azienda ha deciso di implementare la certificazione EMAS a partire dall’anno 2003.

Tutto ciò ha permesso di definire piani, obiettivi e traguardi proiettati nell’ottica della sostenibilità e della consapevolezza ambientale.  Con 20.300 t di materie prime recuperate, il 77% di energia autoprodotta e generata dagli impianti fotovoltaici e di cogenerazione, il 100 % di riduzione dell’impatto idrico grazie al recupero delle acque reflue durante il processo produttivo, il 99,5% di rifiuti recuperati inviati alla raccolta differenziata, Casalgrande Padana è in grado di rispondere in maniera costante alle disposizioni richieste dalle Autorità Competenti.

Grande attenzione è rivolta anche alla politica di contenimento e razionalizzazione dei consumi energetici necessari all’azienda. Per alimentare i forni di cottura al petrolio e ai combustibili fossili si è sostituito il gas metano (combustibile pulito) e grazie a scambiatori aria-aria per gli stabilimenti e aria-acqua per gli uffici e gli spogliatoi, tutti i locali sono riscaldati con impianti a recupero di calore dai forni. Gli impianti di cogenerazione, sempre a metano, insieme all’impianto fotovoltaico hanno inoltre consentito a Casalgrande Padana di produrre in modo autonomo il 78% del fabbisogno energetico.

Nello specifico gli impianti di cogenerazione sono forniti da una turbina a gas associata ad un atomizzatore. Gli impianti producono energia elettrica interamente impiegata nello stabilimento, oltre a recuperare l’aria calda generata dalla turbina, indirizzandola all’interno dell’essiccatoio a spruzzo per la barbottina ceramica (legante liquido di tipo viscoso ottenuto dall’impasto di acqua e argilla). La sinergia tra turbina a gas e atomizzatore permette lo sfruttamento a pieno potenziale energetico dell’impianto, costituito per il 20-25% da energia elettrica e per il restante 75-80% da energia termica, che andrebbe altrimenti dispersa. Questo processo permette un completo utilizzo dell’energia prodotta (elettrica e termica) raggiungendo rendimenti vicini al 100%, quando solitamente con gli impianti a turbina tradizionali si riescono ad ottenere performance intorno al 30%.

Lo stabilimento Casalgrande Padana autoproduce quindi energia passando da utente ad auto produttore, sottolineando, anche per questo aspetto, come politica e investimenti dell’azienda siano orientati con convinzione verso un reale sviluppo sostenibile.

Ceramiche bioattive certificate ed ecocompatibili

L’esperienza maturata in oltre sessant’anni di attività di ricerca nell’innovazione del prodotto, ha permesso a Casalgrande Padana e al suo Centro Ricerche di mettere a frutto un ricco bagaglio di conoscenze, affermandosi già vent’anni fa come leader mondiale nel mercato della ceramica per l’architettura. Un know-how sviluppato nel tempo e una filosofia operativa che ha consentito di esplorare nuovi percorsi anche nel campo delle ceramiche bioattive, sperimentando soluzioni tecnologiche all’avanguardia in partnership con importanti realtà a livello internazionale, come con il gruppo giapponese TOTO, leader assoluto nel settore dei prodotti sanitari e pioniere nella tecnologia fotocatalitica con il marchio Hydrotect®.

Programmi di ricerca autonomi sono costantemente promossi da Casalgrande Padana, in collaborazione con centri di ricerca esterni e diverse università italiane, in particolare con il Dipartimento di Scienze Biomediche, sezione di Microbiologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia e con il Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna. Tale costante sforzo nel campo della ricerca e la promozione di sinergie con istituzioni universitarie e gruppi impegnati nell’innovazione del prodotto in chiave sostenibile e di qualità ambientale, ha portato alla definizione di Bios Ceramics, la più avanzata ed esclusiva generazione di ceramiche bioattive per applicazioni architettoniche declinate nei trattamenti Bios Antibacterial® e Bios Self-Cleaning®, certificate ed ecocompatibili, con caratteristiche antibatteriche, autopulenti e di riduzione degli agenti inquinanti.

Bios Antibacterial® si prende cura dell’ambiente in cui viviamo

Bios Antibacterial® è l’esclusivo trattamento a base di argento che Casalgrande Padana applica alle proprie piastrelle, in grado di eliminare al 99% i batteri presenti sulla superficie ceramica. L’esclusiva formulazione di Bios Antibacterial® assicura elevate prestazioni antibatteriche in ogni condizione di illuminazione. La capacità antibatterica è infatti incorporata in modo permanente nelle lastre ed è sempre attiva, 24 ore al giorno, sia con luce che al buio e non ha bisogno di raggi UV per l’attivazione.

Bios Antibacterial® adotta una tecnologia agli ioni d’argento che blocca il metabolismo dei batteri, eliminandoli e impedendone la proliferazione. Dopo severe prove di laboratorio, Bios Antibacterial® è risultato capace di abbattere al 99% i quattro principali ceppi: Staphylococcus aureus, Enterococcus faecalis, Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa. Bios Antibacterial® è dunque in grado di assicurare una protezione continua contro i microrganismi, combattendo i microbi in tre modi: interrompe il metabolismo cellulare, blocca i processi di trasporto nella membrana e impedisce la moltiplicazione delle celle.

Marmoker Statuario Altissimo

Il trattamento Bios Antibacterial® viene inglobato nel prodotto ceramico prima della fase di cottura, diventandone parte integrante in maniera permanente e irreversibile. I prodotti additivati con Bios Antibacterial® si prestano a straordinarie possibilità applicative in tutti i campi di utilizzo, in particolare negli ambienti soggetti a forte calpestio, come aeroporti, centri commerciali, ospedali, pavimentazioni industriali, scuole e supermercati.

Il principio attivo impiegato da Bios Antibacterial® si basa sull’utilizzo dell’argento, materiale nobile ampiamente utilizzato nella produzione di oggetti d’uso quotidiano (posate, teiere, monete, monili), le cui proprietà antibatteriche sono note sin dall’antichità. L’argento risulta inoltre assolutamente innocuo per la salute, anallergico a contatto con la pelle e non rilascia sostanze nocive per l’ambiente.

Bios Self-Cleaning®: sole e pioggia come attivatori della conservazione estetica dell’architettura

Il trattamento Bios Self-Cleaning ® è impiegato nella realizzazione di rivestimenti esterni di facciata e involucri ventilati da oltre 14 anni. Grazie alla speciale tecnologia Hydrotect ®, in presenza di luce solare Bios Self-Cleaning® attiva una reazione in grado di abbattere non solo i batteri, ma soprattutto gli inquinanti presenti nell’aria e decomporre lo sporco che si deposita sulla superficie delle piastrelle, in modo che possa essere rimosso dallo scorrere dell’acqua piovana, grazie alla superidrofilia della superficie ceramica.

Bios Self-Cleaning® è in grado di sommare alle note caratteristiche estetiche e prestazionali dei rivestimenti ceramici in grès porcellanato, il drastico abbattimento degli interventi di pulizia e manutenzione delle superfici, garantendo un sensibile risparmio in termini economici e il mantenimento della qualità estetica e materica dell’edificio architettonico.

La tecnologia Hydrotect® è impiegata su licenza da oltre 100 produttori di tutto il mondo, nei più differenti settori applicativi, dall’industria automobilistica alle costruzioni. Detentore del brevetto è il gruppo giapponese TOTO, leader globale nel settore delle tecnologie fotocatalitiche, con il quale Casalgrande Padana ha sottoscritto un Master Agreement nel 2012. L’origine della ceramica bioattiva è frutto di una serie di acquisizioni scientifiche sviluppate a partire dall’inizio degli anni Sessanta, ma è a metà anni Novanta che TOTO brevetta Hydrotect®, un coating capace di sommare ai vantaggi ottenibili grazie all’azione disgregante del TiO 2 (biossido di titanio), quelli di una superficie superidrofila che, sotto l’azione degli UV, è in grado di ridurre l’angolo di contatto con l’acqua, favorendone il dilavamento costante.

L’esclusiva formulazione di Bios Self-Cleaning® è a base di biossido di titanio (TiO2), una sostanza del tutto naturale, capace di disgregare i depositi organici che nel tempo si creano sulle facciate degli edifici. Grazie alla super idrofilia delle superfici ceramiche, queste si detergono tramite l’effetto dilavante della pioggia.

Il processo autopulente può essere riassunto in 3 semplici passaggi: quando la luce del sole (raggi UVA) irradia la superficie trattata con Bios Self-Cleaning® si genera ossigeno attivo (O2 -, -OH), l’ossigeno attivo (O2 -, -OH) decompone lo sporco in sostanze meno aderenti e infine l’acqua piovana si espande sulla superficie generando un sottilissimo strato che deterge ed elimina lo sporco precedentemente decomposto dall’ossigeno attivo.


La Barquiere, Marseille France – Pietri Architects

Una delle principali cause di inquinamento dell’atmosfera, che minaccia concretamente la salute dell’uomo e dell’ambiente, è costituita dai NO x (ossidi di azoto) sottoprodotti dei processi di combustione, generati dagli automezzi, dal riscaldamento domestico e da alcuni processi industriali. L’ossigeno attivo (O2-, -OH) prodotto dagli involucri di facciata rivestiti con Bios Self-Cleaning® ossida i NO x in sostanze non nocive NO 3- (nitrato solubile in acqua). Grazie alla loro scarsa quantità, i NO 3- ossidati dalla reazione fotocatalitica non solo non hanno alcuna influenza sull’acidificazione del suolo, ma offrono un apprezzabile contributo al miglioramento della qualità ambientale degli insediamenti urbani. Basti pensare che un rivestimento di 1000 m 2 di facciata trattato con Bios Self-Cleaning® ha la capacità di purificare l’aria in misura paragonabile a un bosco delle dimensioni di un campo da calcio, oppure di eliminare gli ossidi di azoto (NO x) emessi da 70 automobili nel corso di un’intera giornata.


Rivestimento: Limpha Helix

I prodotti trattati con Bios Self-Cleaning ® si distinguono inoltre per caratteristiche antibatteriche, ottenute grazie all’effetto dei raggi UV contenuti nella luce solare. L’irraggiamento innesca una reazione fotocatalitica sulla superficie delle lastre ceramiche in grado di produrre ossigeno attivo e decomporre i batteri. La fotocatalisi sulle lastre fa sì che, in presenza di aria, umidità e luce, avvenga un potente processo ossidativo che porta alla decomposizione di contaminanti organici ed inorganici che vengono in contatto con la superficie ceramica. L’uccisione dei batteri comporta anche una conseguente riduzione dei cattivi odori.

Il processo autopulente di Bios Self-Cleaning ® è del tutto naturale e per di più ecosostenibile, in quanto utilizza l’energia solare per attivare la reazione fotocatalitica mentre sfrutta l’azione dilavante dell’acqua piovana per rimuovere lo sporco.

La causa principale del deterioramento delle facciate degli edifici in contesti urbani e metropolitani è da attribuire alla concentrazione di depositi organici (macchie oleose, polvere, fuliggine) generati da oli e gas di scarico, emessi da automobili, caldaie per riscaldamento e impianti industriali. Grazie al trattamento Bios SelfCleaning® questi depositi vengono prima decomposti in maniera naturale e poi facilmente eliminati dalla pioggia, generando così un drastico abbattimento degli interventi di pulizia e manutenzione delle superfici, con conseguente risparmio in termini economici e di risorse.

Grazie a una severa serie di prove di laboratorio è stato possibile dimostrare che le prestazioni di Bios Self-Cleaning ® non si riducono nel tempo. La durabilità è stata confermata sottoponendo le lastre ceramiche a un test d’invecchiamento accelerato in condizioni equiparabili a 50 anni di esposizione all’esterno.

L’utilizzo di Bios Self-Cleaning® per il rivestimento per facciate e involucri ventilati esclude ogni rischio per la salute dell’uomo e per l’ambiente, sia durante il processo di fabbricazione e applicazione che di utilizzo finale. Il biossido di titanio è infatti una sostanza naturale, assolutamente innocua.

Il carattere ecologico del nostro gres porcellanato

Scegliere il gres porcellanato di Casalgrande Padana nella moderna progettazione, significa valorizzare le qualità di un materiale nobile, naturale e performante. La ceramica è infatti anallergica, antibatterica, inodore, non trattiene lo sporco, è ignifuga, garantisce una lunga durata nel tempo, è facile da pulire ed è altamente resistente a qualsiasi tipo di sollecitazione chimica e meccanica. Il gres porcellanato è inoltre un materiale completamente riciclabile, non contiene plastica o sostanze nocive e viene realizzato secondo processi produttivi che rispettano l’ambiente e la salute.