3 Luglio 2022

Zarabazà

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Il ritorno in sala di La Guerra a Cuba di Renato Giugliano

Fa il suo ritorno nelle principali sale cinematografiche italiane La Guerra a Cuba (distribuz. Emera Film) di Renato Gugliano, un film che parla di fake news e di accoglienza: fra le date in programma ci sarà il 2 Maggio (ore 20:30) al Nonantola Film Festival al Cinema Teatro Massimo Troisi di Nonantola (MO), con la presenza del regista e dell’attrice Stefania Delia Carnevali. Per poi proseguire al Cinema Broadway di Roma il 4 Maggio (ore 20:30), in sala il regista, lo sceneggiatore e gli attori Antonio De Matteo ed Elisabetta Cavallotti. Infine il 6 e 7 Maggio (ore 19:15) presso il Cotton Movie di Piedimonte Matese (CE).

La Guerra a Cuba è un film che nasce da un più vasto progetto sull’accoglienza realizzato proprio con la popolazione della Valsamoggia. Ed è proprio dai laboratori proposti nel progetto che hanno preso vita spunti ed esperienze poi confluiti nella trama: emarginazione, intolleranza, faciloneria da fake news vanno ad irrorare una realtà sociale ed economica già difficile di per sé. Il regista – nel film – ci racconta tutto in modo non lineare, quasi a voler creare dei giudizi per poi capovolgerli. Il micromondo della provincia diventa osservatorio privilegiato di situazioni disperate, che annegano nell’indifferenza e l’occhio dello spettatore è pronto a coglierne l’ingiustizia.
Per raccontare questo frantumarsi delle identità e dei valori, Giugliano ha scelto una narrazione non lineare ma giocata continuamente fra attualità e flashback, tornando più volte indietro all’inizio della storia, a quel lunedì da cui tutto prende il via. Ad ogni nuovo inizio, le vicende ripartono aggiungendo nuovi elementi di comprensione e di dubbio. La chiusura del cerchio è solo alla fine, naturalmente, quando tutti i tasselli del puzzle – tranne forse uno – sono stati trovati, risistemati e il quadro si fa completo.

Ed ecco delinearsi l’immagine di una comunità possibile che, nonostante rabbia e frustrazione, cerca in unità e coesione le armi per restare lucida, guardarsi e riconoscersi gli uni nelle aspettative degli altri e, insieme, prepararsi a ricominciare.