3 Luglio 2022

Zarabazà

Solo buone notizie

Formula 1, sarà l’anno delle Ferrari?

La nuova stagione di Formula 1 è cominciata all’insegna del dominio Ferrari che è riuscita a portare entrambi i piloti della Scuderia di Maranello sul podio nelle prime due corse dell’anno, in Bahrain e in Arabia Saudita. Quello di Charles Leclerc e Carlos Sainz Jr. (78 punti in due) è il quarto miglior risultato di sempre al secondo round.

La Rossa non vinceva una gara dal settembre del 2019 (l’ultimo pilota di Maranello a vincere fu Sebastian Vettel al Gran Premio di Singapore) mentre dobbiamo addirittura tornare indietro fino al 2010 per rintracciare l’ultima doppietta targata Ferrari (in Bahrain con Fernando Alonso e Felipe Massa). Che sia tornata davvero la Rossa che tanto ha fatto sognare i suoi tifosi e gli appassionati di Formula 1 in giro per il mondo?

I primi due Gran Premi hanno dato tantissime indicazioni in questo senso e adesso tutti gli addetti ai lavori parlano già della Ferrari come della squadra da battere in questa stagione di Formula 1, così come pure confermato dalle quote sulla Formula 1 che indicano in Charles Leclerc uno dei piloti favoriti per la conquista del mondiale, insieme al campione del mondo in carica Max Verstappen, oggi terzo in classifica alle spalle dei due ferraristi (e staccato di venti punti rispetto a Leclerc).

Il discorso mondiale, infatti, dovrebbe riguardare questi due piloti, posto che Lewis Hamilton non riesca a risalire la china dopo una partenza di stagione con più ombre che luci. Eppure il monegasco della Ferrari sembrerebbe avere una marcia in più rispetto all’olandese e figlio d’arte (il padre di Max, Jos, ha corso in Formula 1 dieci anni a cavallo tra gli anni Novanta e il nuovo millennio) che lo scorso anno ha battagliato sino all’ultimo chilometro contro il pluricampione Hamilton per assicurarsi il suo primo titolo iridato in carriera.

Ad ogni buon conto sarà una sfida avvincente da vivere fino all’ultima corsa (prevista il 20 novembre sull’asfalto di Yas Marina ad Abu Dhabi), anche perché dietro le due Mercedes hanno uomini ed esperienza a sufficienza per colmare il gap con cui sono partite quest’anno. Se quest’inverno gli ingegneri di Maranello hanno fatto un lavoro eccelso per restituire ai loro due piloti la migliore delle vetture, lo stesso non si può dire per i tecnici di casa Red Bull e Mercedes che, ad onor del vero, avevano già messo a punto negli anni precedenti un veicolo capace di competere sia per il titolo piloti che per quello costruttori. Eppure, nel corso dell’ultima stagione, le vetture con il marchio del toro rosso (soprattutto nel finale) avevano dato i primi segni di cedimento di fronte all’arrembante rincorsa di Hamilton e della sua Mercedes.

La scuderia di Brackley rappresenta il vero e proprio punto interrogativo della stagione. Il britannico Hamilton ha sfiorato la vittoria del mondiale numero otto nel 2021 (perso soltanto per 8 punti); quest’anno vorrà certamente rifarsi, anche perché sono in tanti tra gli addetti ai lavori a credere che il pilota Mercedes sia ancora il più veloce di tutti e, quindi, capace di raggiungere il tanto agognato obiettivo di otto campionati di Formula 1 vinti (lasciandosi così alle spalle il mito tedesco e sette volte iridato Michael Schumacher).

Se Hamilton sarà capace di dare il meglio di sé nella (probabile) ultima sua stagione da pilota di Formula 1, allora sia Leclerc che Verstappen saranno costretti a guardarsi le spalle da un avversario che, nonostante la cifra impressionante di record infranti in questo sport, ha ancora voglia di vincere e stupire tutti.

Intanto, i tifosi della Rossa di Maranello si fregano le mani e, neanche tanto velatamente, già immaginano la prossima gara e il prossimo podio dei loro beniamini. Leclerc pare aver raggiunto quella maturità mentale e quella fiducia che negli anni ha reso grandi tutti i protagonisti della Ferrari. Non c’è dubbio che questa potrebbe essere la stagione del riscatto per la scuderia italiana, ormai da tanti, troppi anni relegata a figura di mera comparsa del circus.