25 Ottobre 2021

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XVII Rassegna Internazionale di Archeologia Subacquea


ARCHEOLOGIA SUBACQUEA: tecnologia e scienza al centro dell’ultima giornata della rassegna internazionale a Naxos, ieri focus su porti e coste di tutta Italia

Sulle tracce di Al Idrisi, il geografo arabo, tra gli approdi della Sicilia e di Malta

Le ricerche e i contributi al convegno da Australia, Usa, UK, Francia, Germania

Tra tecnologia e scienza applicata alla ricerca subacquea comincia stamani la terza e ultima giornata di studi a Giardini Naxos della XVII Rassegna Internazionale di Archeologia Subacquea (7- 9 ottobre 2021).

Inaugurata giovedì con un intervento in video dell’assessore dei Beni Culturali Alberto Samonà, la rassegna – organizzata dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, e dalla Soprintendenza del Mare, diretta da Valeria Li Vigni – ha avviato i lavori con il coordinamento di Luigi Fozzati ed Edoardo Tortorici, archeologi subacquei che insieme a Sebastiano Tusa hanno gettato le basi di questa nuova e affascinante disciplina. Entrambi, ormai in pensione, sono membri dell’istituto italiano di Archeologia Subacquea.

Numerosi i contributi di università ed enti di ricerca italiani e stranieri intervenuti in modalità mista: in videocollegamento da remoto dall’ Australia era Jeremy Green (da Fremantle, sull’antico relitto portoghese al largo del Kenya), mentre da Oxford era David Blackman con una relazione sull’archeologia portuale; in presenza a Giardini Naxos erano Justin Leidwanger, giunto dagli Usa, a proposito del relitto di Marzamemi, dalla Francia Jean Sourisseau sul porto di Megara Hyblaea e dalla Germania Jon Albers sul porto di Selinunte.

Approdi antichi e archeologia costiera – anche in un’ottica di tutela ambientale, collegata al fenomeno dell’erosione delle coste e dei cambiamenti climatici – sono stati infatti i temi della seconda giornata di studi di ieri, venerdì 8 ottobre. Un viaggio per mare e “sottocosta”, cominciato in Sicilia sulle tracce degli antichi approdi di Naxos (Maria Costanza Lentini), di Lipari (Pier Giorgio Spanu), di Camarina (Massimo Capulli sul relitto delle colonne e Giovanni Di Stefano sul porto-canale) e di Gela (Grazia Spagnolo). La narrazione – e documentazione – si è poi spostata a Cartagine (ancora Di Stefano), a Pyrgi e Castrum Novum in provincia di Roma (con Flavio Enei), al Circeo (con Chiara Delpino) e in Liguria con nuovi musei e itinerari subacquei (a cura di Simon Luca Trigona).

Suggestiva la proposta di Ferdinando Maurici che, sulle orme di Al Idrisi – il geografo arabo che nel XII secolo per primo ha tracciato un profilo dei porti siciliani – ha proposto la realizzazione di un atlante storico che ne documenti l’evoluzione. Il primo Neolitico (con l’archeologo preistorico Massimo Cultraro) e le tracce umane del Mesolitico a Capo Zafferano (Fabrizio Antonioli) sono stati oggetto anche di un docufilm dello stesso Antonioli che retrodata di 3mila anni il primo viaggio in mare dell’uomo: passione antichissima, a quanto pare, dell’Homo Sapiens che un casuale ritrovamento fra le alture dell’isola di Marettimo fa risalire al Mesolitico, ossia tra 13600 e 8400 anni fa. Fra le curiosità di oggi lo studio di Stefano Medas sulle tecniche di navigazione degli antichi durante le tempeste in mare, documentata dagli scritti storici di Petronio, Achille Tazio, Sinesio e persino dal racconto di San Paolo di Tarso negli Atti degli Apostoli; infine lo studio sui coralli di Isola delle Femmine e la proposta di riciclo virtuoso delle plastiche in mare per la segnaletica degli itinerari sommersi a cura di Giovanna Bucci (Università di Padova). Fuori programma l’intervento di Franco Andaloro (Stazione Zoologica Anton Dohrn) sul ruolo dell’archeoecologia e archeozoologia per mappare la biodiversità nei millenni.

Temi della prima giornata sono stati la tutela e la valorizzazione dei siti insieme alla conservazione e comunicazione introdotti dal contributo di Barbara Davidde, dal 2021 alla guida della neonata Soprintendenza del mare nazionale, che alla platea di studiosi ha anticipato la notizia di alcuni recenti ritrovamenti in mare. Mentre la cooperazione fra i Paesi del Mediterraneo e la sensibilizzazione del pubblico sull’importanza del patrimonio culturale sono stati al centro del contributo di Maria Teresa Iaquinta e Maurizio Di Stefano (Icomos). Fra gli interventi: Timmy Gambin (Università di Malta) sul relitto della nave romana di Ustica; la tutela dei reperti sottomarini con la collaborazione dei sommozzatori dei Carabinieri è stata oggetto della relazione di Salvatore Patamia e Alessandra Ghelli (Soprintendenza di Reggio Calabria); numerosi gli interventi degli specialisti della Soprintendenza del Mare siciliana: Claudio Di Franco (Battaglia dei convogli); Nicola Bruno (relitti di Porticello); Fabrizio Sgroi (relitto profondo di Ognina, SR); mentre Giulia Boetto (Aix en Provence) ha affrontato le ricerche sull’archeologia navale nell’Adriatico. Infine Ugo Picarelli (direttore della Borsa mediterranea del turismo archeologico, Paestum, 25-28 novembre 2021) ha annunciato l’imminente richiesta di certificazione al Consiglio d’Europa di un itinerario subacqueo mediterraneo, una rete che collegherà Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Egitto, Grecia, Israele e Turchia nell’ottica di un turismo responsabile e sostenibile.

E’ possibile seguire in streaming la rassegna tramite la piattaforma Google Meet, info sul sito www.parconaxostaormina.com

XVII Rassegna Internazionale di Archeologia Subacquea

Giardini Naxos, 7-9 ottobre 2021

La Storia dell’Archeologia Subacquea a Giardini Naxos

La ricerca archeologica subacquea comincia precocemente nella baia di Giardini Naxos per iniziativa di alcuni subacquei sportivi, e con il favore della Soprintendenza di Siracusa allora diretta da Luigi Bernabò Brea, convinto sostenitore dell’allora nascente disciplina. Il suo inizio è in straordinaria sincronia con gli scavi sistematici che nel 1961 erano ripresi nel sito della colonia con la conduzione di Paola Pelagatti. Le indagini riguardarono i fondali della baia e delle vicine baie di Isolabella e Mazzarò, successivamente estendendosi a sud sino ad Acitrezza. I giovani subacquei erano coordinati da Franco Papò, ufficiale dell’aeronautica militare, archeologo dilettante e autore di numerosi articoli di carattere divulgativo pubblicati negli anni Sessanta sulla rivista “Mondo Sommerso” con l’obiettivo di suscitare nei subacquei una “coscienza archeologica”. A questo scopo Papò avviò una serie di relazioni fra la cerchia dell’archeologia subacquea ufficiale e quella dei subacquei sportivi. Per questi meriti nel 1983 gli è stato intitolato un premio che nelle diverse edizioni della Rassegna Internazionale di Archeologia Subacquea di Giardini Naxos è stato assegnato a chi si era distinto in vario modo nell’archeologia subacquea. Tra i numerosi premiati si annoverano i nomi di due pionieri, Honor Frost e Gerhard Kapitän.

Il Comitato Scientifico dell’edizione 2021

È composto da Barbara Davidde, Luigi Fozzati, Timmy Gambin, Maria Costanza Lentini, Valeria Li Vigni, Piergiorgio Spanu, Gabriella Tigano, Edoardo Tortorici

Enti ed istituti dell’edizione 2021

Assessorato dei Beni Culturali, Regione Siciliana

Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico Paestum

Centre Camille Jullian, Aix-en-Provence (FRA)

CNR Catania

DAN Europe Foundation

Département des études d’archéologie sous-marine, Institut National du Patrimoine Tunisia (TUN)

Dipartimento di Studi Europei Jean Monnet

Gruppo Subacqueo Associazione Culturale Bcsicilia

ICOMOS Italia (Consiglio Internazionale per i Monumenti e i Siti)

INGV Roma

Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale

Istituto Italiano di Archeologia Subacquea

Parco Archeologico di Kamarina e Cava d’Ispica

Parco Archeologico Naxos Taormina

Polo Museale Castello di Santa Severa

RAI 1 Linea Blu

Società Ragusana di Storia Patria

Soprintendenza del Mare Regione Siciliana

Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo

Soprintendenza ABAP per le province di Frosinone e Latina

Soprintendenze ABAP per la città metropolitana di Genova e le provincie di La Spezia, Imperia e Savona

Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia

Soprintendenza BBCC Siracusa

Stanford University, California (USA)

Brock University (Canada)

Università di Bochum (GER)

Università della Calabria

Università di Catania

University of Cyprus (CYP)

Università di Malta (MAL)

Università di Messina

Università di Oxford (UK)

Università di Padova

Università di Palermo

University of the Peloponnese (GR)

Università di Salerno

Università di Sassari

Università Suor Orsola Benincasa, Napoli

Università di Udine

Università di Roma Tor Vergata

University of Western Australia (Australia)

Western Australian Museum, Fremantle (Australia)