Luglio 31, 2021

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MASSIMILIANO D’AMBROSIO: esce in radio il nuovo singolo “NÉ TESTA, NÉ CROCE”

Dal 9 luglio è disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali “NÉ TESTA, NÉ CROCE” (MD Records), il nuovo singolo di MASSIMILIANO D’AMBROSIO.

“Né testa, né croce”, registrato e mixato presso il Village Recordings Studio di Roma da Gianluca Siscaro, arrangiato e sotto la direzione artistica di Edoardo Petretti, è un brano sulla ricerca della felicità. Ognuno ha la sua ricetta per ottenerla ma gli ingredienti sono quasi sempre semplici, elementari: il contatto del prato sotto i piedi, il suono della voce della persona amata, prendersi cura di qualcosa o di qualcuno. Il soldino è un talismano, un amuleto da stringere per riportarci a vivere il momento presente in connessione profonda con le nostre emozioni. Nel testo di “Né testa, né croce”, come già in altri brani di Massimiliano D’Ambrosio, traspare l’importanza di ricercare e scegliere le parole con cura. 

Spiega l’artista a proposito del brano: «È una canzone che ho scritto con il sorriso stampato in faccia, una cosa lieve, leggera. Una danza sospesa durante le quotidiane corse che il giorno dispone. Ha l’andamento e i suoni della musica brasiliana, che amo molto, perchè è la cultura di Chico Buarque, di Jorge Amado, del realismo magico  dell’amore per la vita che manifesta tutta la sua potenza attraverso il corpo. Il soldino è un talismano, un oggetto magico che fa da tramite verso qualcosa di potente e misterioso, un richiamo del sangue al quale è impossibile non rispondere.».

Il videoclip di “Né testa, né croce”, realizzato da Massimiliano D’Ambrosio, si può riassumere così: un soldino che gira, molte facce, una sola medaglia; la felicità, la gioia, è una forza sconfinata che splende ed illumina con i suoi raggi chiunque si avvicini ed è ancora più autentica quando è condivisa.

Massimiliano D’Ambrosio, cantautore, è nato a Roma dove vive. Ha frequentato il Folkstudio di Giancarlo Cesaroni dal ’94 fino alla chiusura dello storico locale romano curando anche, nel biennio 95-97, lo spazio domenicale chiamato “Folkstudio Giovani”. Nel 2001 Massimo Cotto, dopo aver ascoltato una sua cassetta manda in onda, durante la trasmissione Radiouno Music Club, una sua canzone “La via sul porticciolo” liberamente ispirata ad una poesia di Lawrence Ferlinghetti. L’ispirazione a scrittori o poeti è una costante nelle sue canzoni. Tra gli autori messi in musica troviamo: Edoardo Sanguineti di cui ha messo in musica “La ballata delle donne”, Stefano Benni  di cui ha musicato “Il poeta” e “La scuola più strana del mondo”, Federico Garcia Lorca per “La sposa infedele”, Jorge Amado per “Teresa Batista” ed altri. Nel 2005 ha realizzato il suo primo disco “Il mio paese” (Piano B Records – TerreSommerse/Interbeat).  Nel 2010 esce il suo secondo album, dal titolo “Cuore di ferro” (Emerald Recordings/Self) in cui compaiono, come ospiti, Marino Severini dei Gang e la cantante irlandese Kay McCarthy con la quale firma un brano in italiano e gaelico. Nel 2012 esce il suo terzo album “Novembre” (Latlantide/Edel). Attualmente sta lavorando alla realizzazione del suo nuovo album. “Né testa, né croce”, suo ultimo singolo, esce il 9 luglio.

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