8 Dicembre 2021

Zarabazà

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"case ingresso della grotta mangiapane sicilia"

Custonaci e il Borgo Mangiapane

La Grotta Mangiapane, o sarebbe più giusto chiamarlo Borgo Mangiapane, è una grotta alta circa 70 metri, larga 13 e profonda 60, al cui interno la famiglia Mangiapane viveva. Con il passare del tempo l’abitato si è espanso anche all’esterno della grotta, dando vita ad un vero e proprio villaggio. Un borgo autonomo, con tutto ciò che serviva, dalla macina trainata dai buoi, alla cantina. Dal magazzino per i viveri, ad attività come il barbiere, il ciabattino… Insomma una piccola comunità autonoma che viveva d’agricoltura, pastorizia, e pesca.

Il luogo infatti è posto su di una collina a poca distanza dal mare, quindi gli abitanti potevano tranquillamente scendere per andare a pesca. Nato agli inizi degli anni 800, sarà abitato fino alla metà del 900.

Grotte di Scurati

La grotta fa parte di una serie di nove grotte, chiamate appunto Grotte di Scurati alcune delle quali si trovano all’interno all’interno della Riserva Naturale Orientata Monte Cofano. Le 9 grotte sono le seguenti:

Mangiapane
Buffa
del Crocifisso
Rumena
Miceli
Cufuni
Della clava
Maria Santissima
Abisso del Purgatorio

La Mangiapane (che prende il nome dalla famiglia) è la più grande. Girare per questo piccolo complesso è un’esperienza veramente unica. Le case e gli antichi locali, sono sistemati e arredati con mobili e suppellettili dell’epoca. Oggetti che descrivono alla perfezione lo spaccato di vita rurale siciliana del tempo. Cliccando qui potrete vedere un bel video della grotta e del suo borgo.

l’interno dell’antica macina

La storia del borgo

La sua storia, e quella della gente che vi ha abitato, inizia in tempi antichissimi, almeno ventimila anni fa. Di quest’era ormai dimenticata rimangono reperti preistorici, ossa e utensili, custoditi in diversi musei in Italia e all’estero. Testimonianze silenziose di usanze e popoli che, seppur lontani, fanno parte della storia siciliana.

Saltando dalla preistoria a un tempo assai più recente, il nome pittoresco con cui la Grotta Mangiapane è oggi conosciuta deriva dalla famiglia che vi abitò dal 1819 fino agli anni ‘50 del XX secolo. I Mangiapane costruirono un vero e proprio piccolo villaggio al suo interno, fatto di casette basse l’una a ridosso dell’altra, perfettamente incastonate nella cornice naturale fornita dalla grotta. Un vero equilibrio tra opera della natura, e mano dell’uomo.

Alla fine dell’ottocento, la grotta e il suo piccolo villaggio apparivano come un luogo fuori dal mondo, visione tanto più calzante se si pensa al mondo contemporaneo. Uno stile di vita che seguiva le stesse cadenze della natura e che riusciva a vivere in armonia con essa.
Questo piccolo quadretto quasi sospeso nel tempo ebbe sì una lunga vita, ma andò infine incontro a un inevitabile declino. Spopolandosi infatti poco a poco, il piccolo villaggio rimase completamente disabitato intorno agli anni ‘50 del secolo scorso. Passarono alcuni decenni prima che alcuni volenterosi abitanti di Custonaci si adoperarono affinché il borgo fosse ristrutturato e trasformato in un vero e proprio museo a cielo aperto. Attualmente è di proprietà della Regione Sicilia

Ecco cosa vedevano gli abitanti dell’epoca dalla finestra di una di queste meravigliose casette

Il Presepe vivente di Custonaci

Tutta questa bellezza ha attratto anche il cinema, con alcuni film e produzioni realizzati nel luogo. Dal 1982 la grotta, vicino al Comune di Custonaci, con le sue case è teatro di un bellissimo Presepe Vivente visitato ogni anno da decine di migliaia di persone. Vi partecipano oltre un centinaio di figuranti che danno vita alle 45 scene del presepe, noto per essere curato fin nei minimi dettagli. Così lo straordinario fascino del luogo si rafforza nel periodo natalizio quando al suo interno i vari gruppi di personaggi rievocano la Natività attraverso scene di vita quotidiana d’una Sicilia rurale d’altri tempi. Mestieri e contesti sempre più rari sono riprodotti fedelmente, senza infingimenti: vasi, sedie impagliate, ferri forgiati, olio d’oliva spremuto nel frantoio di pietra, formaggi…tutto prende corpo realmente, e con esso la vita stessa di un luogo secolare.

Insomma un luogo tanto poco conosciuto, quanto fantastico, che non potrà mancare nel vostro viaggio in Sicilia. Ulteriori informazioni le potrete trovare in questa sezione Sicilia cosa Vedere o se vorrete potrete leggere il bellissimo libro racconto “Sicilia da Raccontare” che troverete in tutti gli store online. Ma solo qui ne blog dell’autore , per i lettori di Zarabaza, lo potrete trovare a prezzo scontatissimo.