Giugno 15, 2021

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Cultura: con ‘Urbanalogy’ alla Biennale di Venezia anche le Avventure di Pinocchio


Presentato il progetto ‘in progress’ di Irene Taddei e Massimo Gasperini che coniuga, per analogia, architettura e fotografia. La collaborazione con la Fondazione Collodi ha permesso anche una rilettura in grafica e immagini delle Avventure del burattino di Collodi. Mazzeo: “E’ l’esempio di una Toscana che vuole ripartire dalla sua bellezza, dalla sua arte e dalla sua storia”

Firenze – E’ stato presentato al palazzo del Pegaso ‘Urbanalogy/Pinocchio architetto’, un progetto che coniuga, per analogia, architettura e fotografia e che sarà ospitatato nel padiglione italiano alla Biennale di Architettura di Venezia. Il progetto ha finito anche per coinvolgere la Fondazione Collodi, proponendo una rilettura tra disegno, architettura e fotografia delle avventure di Pinocchio.

Alla presentazione nel palazzo del Pegaso hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, l’assessore alla Cultura del Comune di Volterra, Dario Danti; gli autori dell’opera, Irene Taddei e Massimo Gasperini; Francesca Pacini (Pacini Editore) e il presidente della Fondazione Nazionale ‘Carlo Collodi’, Pier Francesco Bernacchi.

Un progetto che ha entusiasmato il presidente Antonio Mazzeo: “Questo è esattamente l’esempio di come la Toscana può fare bella mostra di sé. E’ un modo per rappresentare la bellezza, la qualità della nostra Regione. Ringrazio l’architetto Massimo Gasperini e la fotografa Irene Taddei per questo lavoro che porta la Toscana all’interno della Biennale e che ha la capacità di saper rappresentare anche un’idea di futuro e di come tenere insieme quello che è il racconto della nostra Regione. Non è un caso che oltre la parola Urbanalogy ci sia anche Pinocchio. Pinocchio è un simbolo della nostra Toscana, è l’esempio di come la nostra Toscana viene vista e viene rappresentata nel Mondo”.

“In questi mesi – ha aggiunto Mazzeo – noi abbiamo perso la possibilità di far germogliare nel nostro cuore la bellezza che solo l’arte può trasmetterci. In questi giorni siamo ripartiti e sono felice di ospitare in Consiglio regionale questo momento perché dà esattamente la rappresentazione dell’idea che abbiamo in mente. Una Toscana che vuole ripartire, vuole partire dalla sua arte, dalla sua storia dalla bellezza, dalla cultura. Una Toscana che vuole uscire dai propri confini e vuole andare nel Mondo. Grazie a tutti i soggetti che hanno contribuito. Che sia un buon auspicio per la ripartenza della nostra Regione e per la possibilità che la Toscana insieme cresca nel Mondo”.

Un’iniziativa che l’assessore alla Cultura del Comune di Volterra Dario Danti racconta così: “Il progetto Urbanalogy-Pinocchio architetto è un progetto molto importante in cui l’amministrazione comunale di Volterra ha creduto fin da l’inizio. Nasce da un sodalizio artistico molto significativo tra la fotografa Irene Taddei e l’architetto Massimo Gasperini è un dialogo di disegni e fotografie molto intenso che apre il padiglione Italia della Biennale di Architettura di Venezia e che racconta il nostro territorio e la Toscana attraverso un video molto bello. E mi piace sottolineare che gran parte delle immagini che raccontano questo percorso sono state realizzate all’interno dell’ex manicomio di Volterra”.

A spiegare il lavoro, la fotografa Irene Taddei: “E’ un progetto artistico professionale nato dalla collaborazione tra me, che sono una fotografa, e l’architetto Massimo Gasperini, che si occupa di disegno. E’ un connubio molto forte di analogie formali che vanno a raccontare quello che è l’architettura e il paesaggio nell’Italia e nel Mondo. E’ nato in maniera molto particolare diversi anni fa, dalla scoperta nei nostri archivi di immagini molto simili. E così ci siamo messi in maniera molto coscienziosa a vedere quanto queste analogie fossero forti. Da lì è nato il nostro progetto che è andato a crescere negli anni e che quest’anno, con nostro grande orgoglio, è stato accolto all’interno della Biennale di Architettura di Venezia”.

Una collaborazione raccontata così dall’architetto Massimo Gasperini: “E’ un progetto nato per caso e come tutte le cose nate per caso, non premeditate, non costruite ha avuto degli esiti positivi, inattesi. Il progetto confluito al padiglione Italia, accolto dal curatore Alessandro Melis sotto forma di un video, avrà ulteriori sviluppi. Noi auspichiamo che possiamo portare con i nostri sostenitori, che sono prevalentemente toscani, questo progetto in mostra e possiamo proporlo coinvolgendo anche altre esperienze artistiche”.

Molto soddisfatta l’editore, Francesca Pacini: “Siamo molto felici di far parte di questo progetto, di questa opera importantissima che è stata ammessa alla Biennale di Architettura di Venezia, e quindi per noi è un grande orgoglio contribuire con pubblicazione del catalogo”. Il presidente della Fondazione Nazionale ‘Carlo Collodi’, Pier Francesco Bernacchi si è detto “molto felice di questo progetto, perché il rapporto tra Pinocchio e la Fondazione Collodi e l’architettura è un rapporto, da anni molto, molto intenso”.