Giugno 23, 2021

Zarabazà

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Cefalù è un borgo marinaro inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia. Sviluppatasi attorno al Duomo, voluto da Ruggero II, ha conservato con il passare dei secoli il suo antico aspetto, con le strette viuzze del centro storico, tipicamente medioevali. I palazzi della città sono arricchiti da decorazioni architettoniche e le chiese presenti mostrano tutta l’importanza della sede vescovile.

Splendide sono le case antiche fronteggianti il mare, che ne regalano un sapore antico. Peccato per i molti turisti in alta stagione, ma in primavera o fine estate, è uno dei posti più belli della Sicilia, da ammirare nel suo miglior splendore. Nel vostro viaggio in Sicilia, non potrà mancare una visita a questo splendido luogo.

Il Duomo d Cefalù

Il Duomo di Cefalù è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco, ed è uno di quei “monumenti religiosi” da visitare assolutamente in Sicilia. Il duomo secondo una leggenda, sarebbe stato realizzato in seguito al voto di Ruggero II, dopo essere scampato da una tempesta.

Approdato a Cefalù, fece costruire qui il tempio promesso a gloria del SS. Salvatore e dei Santi Pietro e Paolo.
I lavori ebbero inizio nell’anno 1131, presenti alla cerimonia lo stesso re, l’Arcivescovo di Messina Ugone, da cui la nuova Diocesi di Cefalù era suffraganea, i Vescovi e la nobiltà siciliana. La diocesi di Cefalù, nella sua forma attuale, trae origine dal predetto Ruggero II, il quale rifondò il vescovato, di cui si hanno notizie già nel IX sec. e scomparso durante il periodo della dominazione araba, dotandolo di vaste proprietà terriere ed arricchendolo di privilegi.

Di esso Ruggero II aveva stabilito già nel 1145 che diventasse il mausoleo della famiglia reale. In tal senso aveva predisposto la sistemazione di due sarcofagi porfirei, con relativi baldacchini marmorei. La basilica venne consacrata il 10 aprile 1267 dal Cardinale Rodolfo vescovo di Albano, mesi prima della consacrazione del Duomo di Monreale.

La facciata principale, come già evidenziato, è fortemente caratterizzata dalle due torri campanarie munite di feritoie, monofore e bifore. Tra esse si trova il portico a tre arcate, iniziato nel 1471 da Ambrogio da Como, e l’interessante portale in marmo bianco, arricchito da preziose decorazioni, della seconda metà del XII secolo. Sopra il portico la facciata è deliziosamente decorata con un ordine di archi intrecciati, interrotti da un’ampia finestra centrale, e da un secondo ordine di archi ciechi.
Belle anche le pareti del transetto e quelli absidali ornate con un’alternanza di archi intrecciati e esili lesene.

Spiaggia di Cefalù

La spiaggia di Cefalù, una delle più belle spiagge della Sicilia Occidentale, consta, di un piccolo lembo di terra, che dirada dolcemente nelle acque cristalline, con alle spalle una serie di antiche case adagiate sul promontorio direttamente sul mare. Un vero “Dipinto della natura” come scrivo nel mio libro “Sicilia da Raccontare“.

Ma le spiagge a Cefalù non si esauriscono solo con questo spettacolo della natura, ma vi sono altre lunghe spiagge con servizio di ombrelloni/lettini, come il Lido di Cefalù che si distingue per le sue acque cristalline e la sua sabbia dorata. Scelta ideale per le famiglie, grazie al suo fondale che decresce dolcemente e agli innumerevoli servizi che mette a disposizione dei bagnanti.

Il centro tra strette viuzze e strutture medievali

Il centro di Cefalù e ricco di viuzze e vicoli di struttura medioevale, con case e strade di pietra, che lasciano spazio a quelle che sono le tradizioni e il folclore del passato. Tra queste viuzze troviamo il Lavatoio Medievale sul Fiume Cefalino, un corso d’acqua creato secondo la leggenda dalle lacrime di una ninfa, pentita di aver ucciso l’amante che l’aveva tradita. Altri edifici che si incontrano passeggiando sono, il Santuario Di Gibilmanna nell’omonima frazione e il Bastione di Capo Marchiafava, un baluardo di forma poligonale con la punta proiettata verso il mare risalente al XVII secolo, da ammirare nel borgo storico.

La Rocca:

L’immagine di Cefalù è legata all’imponente Rocca alta 270 metri, e che domina tutto il paesaggio. È stupenda vista nel suo insieme dal basso, ma è anche uno dei migliori punti panoramici per osservare il borgo e il mare. Un’impressionante scalinata nota come Salita Saraceni vi porterà fin quasi in cima in circa mezz’ora di fatica, che sarà ampiamente ricompensata al vostro arrivo, dove oltre alla bellezza del paesaggio potrete ammirare anche i resti di un antico Tempio di Diana.

Ulteriori informazioni su Cefalù o su cosa vedere in Sicilia le potrete trovare su www.raccontaviaggi.it