Maggio 8, 2021

Ferrara, allestita la mostra del fotografo che vuole “fermare l’acqua”, Claudio Koporossy

A MARFISA D’ESTE ALLESTITA LA MOSTRA DEL FOTOGRAFO CHE VUOLE “FERMARE L’ACQUA”, CLAUDIO KOPOROSSY. L’ARTISTA IN QUESTI GIORNI A FERRARA. GLI SCATTI ALLA FONTANA DEL MINERBI, POI ESPOSTI. L’INCONTRO CON L’ASSESSORE GULINELLI: “SIAMO PRONTI AD APRIRE, MOSTRA PROROGATA”

Ferrara – “Da quando ho iniziato a fotografare l’acqua non sono più riuscito a fotografare altro. La mia idea è ‘immobilizzarla’, mi chiamano infatti il fotografo che ferma l’acqua. Mi piace pensare alla macchina fotografica come al mio terzo occhio, che utilizzo per portare vita, colore, espressioni di gioia nel mondo”. Così Claudio Koporossy, il “fotografo dell’acqua” in questi giorni a Ferrara per l’allestimento, in fase di completamento, della sua nuova mostra, nello scenario di Palazzina Marfisa d’Este. Koporossy ha qui incontrato, in queste ore, l’assessore Marco Gulinelli per un sopralluogo agli spazi che ospiteranno, nel complesso, una quarantina di suoi scatti. Tra questi ci saranno anche alcune fotografie ferraresi. L’autore sta infatti immortalando alcuni ‘luoghi dell’acqua’ cittadini. Le immagini saranno esposte a fianco di quelle realizzate tra le scenografie d’acqua della Reggia di Peterhof, in Russia, della Torre Eiffel a Parigi e della Gran Moschea dello Sceicco Zayed, ad Abu Dhabi. La mostra a Marfisa d’Este è pronta a partire. Era inizialmente prevista fino al 13 giugno ma è stata prorogata – come annunciato in questi giorni dall’assessore Gulinelli – fino a fine agosto. “Ho iniziato a fotografare le nature morte, poi – nel corso di un soggiorno a Positano – ho colto le suggestioni e il dinamismo dell’acqua – ha raccontato Koporossy -. E mi sono appassionato alla sua velocità perché è capace di regalare in ogni istante un effetto completamente diverso. Ho dovuto cambiare macchine fotografiche e strumenti, perché per questo genere di foto c’è bisogno di una dotazione tecnica dalle grandi prestazioni: tempi stretti, grande sensibilità, profondità di campo. Oggi i miei soggetti preferiti sono le water natures, un termine inglese che richiama la mia esperienza con le nature morte, inserite però nel contesto dell’acqua”. Da qui la scelta, ad esempio, di ritrarre frutti sommersi, elementi vegetali nelle loro evoluzioni subacquee, in un’esplosione di colori. Immagini che si associano a quelle delle fontane, “altra mia grande passione”, spiega Koporossy. E a Ferrara partirà proprio da una fontana per lasciarsi ispirare, quella di Arrigo Minerbi all’Acquedotto. “Koporossy crea un mondo nuovo con le sue fotografie – ha detto l’assessore Gulinelli -. L’occhio di chi osserva le sue foto viene proiettato in un’altra dimensione, che nasce dal dinamismo generato dall’acqua. E’ un grande interprete di un modo innovativo di interpretare la fotografia e i suoi soggetti. Siamo felici di averlo a Ferrara e felici che il ‘terzo occhio’ della sua macchina fotografica possa esprimere anche suggestioni e scenari ferraresi, a fianco di alcuni dei luoghi simbolo di tutto il mondo”.