4 Dicembre 2021

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PICONE E POGGIORFRANCO Guida alla storia e ai luoghi di due quartieri di Bari

a cura di Giulia Perrino

con contributi
di Sergio Chiaffarata, Giulia Perrino e Maurizio Triggiani

È in libreria Picone e Poggiofranco. Guida alla storia e ai luoghi di due quartieri di Bari a cura della storica dell’arte Giulia Perrino, autrice anche di alcuni contributi insieme allo storico Sergio Chiaffarata e a Maurizio Triggiani, storico dell’arte.

Il volume, nato all’interno del progetto delle Reti Civiche Urbane, voluto e sostenuto dal Comune di Bari, è frutto delle ricerche e degli studi compiuti da Perrino, Chiaffarata e Triggiani nell’area di Picone e Poggiofranco e relativi alle peculiarità naturalistiche, storico-artistiche e architettoniche dei due quartieri. La guida, pubblicata da Stilo nel marchio Grecale, dedicato al territorio, pone l’attenzione su una parte di Bari, quella ‘città fuori dalla città’, che spesso ha trovato poco spazio nelle guide cittadine.
Il volume, già presente nelle librerie e in alcune edicole delle aree interessate, è disponibile per la Stampa, su richiesta.C’è una storia di Bari sempre poco raccontata e forse anche un po’ sottovalutata. È la storia della ‘città fuori dalla città’: la città extraurbana. Nonostante la distanza di più di un secolo dalla formazione del borgo murattiano, nonostante l’espansione continua e la crescita demografica esponenziale che ha cambiato il volto della città, Bari resta, per i baresi, un agglomerato di tre nuclei fondanti: la ‘città vecchia’, il ‘centro’ e la ‘periferia’. Una periferia poco nota nelle sue specificità e nelle sue molte identità, i cui quartieri, invece, hanno una storia antica. In questo libro abbiamo cercato di narrare una di queste storie, quella di due ex-quartieri di Bari (oggi inglobati nel Municipio 2) tra i più antichi nati oltre il limitare della ferrovia: Picone Poggiofranco. Partendo dalla storia lontana del ‘fiume di Bari’ (lama Pi­cone) e dagli ipogei, passando attraverso le masserie e  ville storiche – molte delle quali entrano pienamente nello  skyline  dei  due quartieri  ma passano  talvolta  inosservate o la cui storia  è sconosciuta  ai più –  pro­seguendo  per gli edifici industriali storici fino ad arrivare alle strutture più moderne (chiese e ospedali), la pubblicazione vuole guidare il lettore attraverso l’evoluzione di quest’area della città dall’età protostorica all’età contemporanea, costellando questo racconto di parentesi ‘colorate’ finalizza­te a far conoscere luoghi, angoli, aspet­ti della vita urbana che costruiscono una peculiare identità, oggi  sempre più rico­nosciuta e valorizzata dagli stessi cittadini. Sergio Chiaffarata si occupa di didattica del­la storia ed è consulente storico. Dal 2015 è consigliere incaricato del sindaco di Bari per le politiche di valorizzazione degli inse­diamenti rupestri e degli ambienti ipogei. È membro di Historia Ludens, dell’IRAHSSE/ AIRDHSS, del CRIAT e del direttivo dell’associa­zione Centro Studi Normanno-Svevi, di cui è stato presidente. Esperto del territorio speleologo, collabora con numerosi enti pubblici e privati, attualmente con l’Univer­sità di Bari.

Giulia Perrinostorica  dell’arte e ricerca­trice indipendente, è insegnante presso la Scuola Secondaria e membro del direttivo dell’associazione Centro Studi Norman­no-Svevi e della Commissione Regionale dei Beni Culturali. Socia fondatrice dell’associazione culturale Hic Locus Est, si occu­pa di divulgazione culturale con il progetto pluriennale dei ‘seminari Specialistici di Storia  dell’Arte’. Collabora con l’Università e la Soprintendenza di Bari.

Maurizio Triggiani, storico dell’arte e do­cente di Scuola Secondaria, ha tenuto inse­gnamenti a contratto presso l’Università di Bari, Lecce e Foggia e ha collaborato con la Soprintendenza di Bari in occasione degli interventi di restauro sui beni del territorio a Bari. Modugno e Noci. Con l’Unesco ha partecipato alla campagna di valorizzazione e restauro del sito di San Nicola di Meso­potam nella regione di Saranda. È membro del direttivo dell’associazione Centro Studi Normanno-Svevi, di cui è stato presidente.