Luglio 31, 2021

Zarabazà

Solo buone notizie

A tu per tu con LAURA DI LENOLA

Quando hai iniziato ad approcciarti alla musica?

Ho iniziato verso i 12 anni, essendo sempre attaccata a Karaoke e MP3 i miei genitori avevano capito che quella della musica era un’esigenza per me, così sono arrivate le prime lezioni di canto. Successivamente ha preso forma anche la passione per la scrittura, e due anni fa le prime collaborazioni per alcuni artisti, come coautrice.

Come descriveresti “SWIMMING POOL” in 3 parole?

Polemica, catartica… Incensurata.


Durante il periodo del lockdown come hai vissuto la musica?

Volendo tralasciare la tristezza per l’impossibilità dei live (sopra il palco ma anche sotto il palco) direi che ci sono stati anche dei lati positivi; è possibile dedicarsi alla parte creativa, chiudersi in studio e scrivere. Ho scritto molto durante il lockdown, pur avendo meno stimoli.


Quali sono i tuoi riferimenti musicali?

A livello internazionale ce ne sono diversi, adoro Jorja Smith, Kendrick Lamar, The 1975 (per il sound, clamoroso!). Stimo tantissimo la musica di Madame e Willie Peyote.