3 Marzo, 2021

E se Nietzsche avesse scoperto Dio?

Il Cenacolo di Tommaso Moro organizza un convegno alla scoperta di un nuovo sguardo sul pensiero del grande filosofo tedesco

Il 26 febbraio alle 16.45 Il Cenacolo di Tommaso Moro organizza un incontro dedicato ad approfondire Serve ancora Dio? La via di Nietzsche oltre il nichilismo di Massimo De Angelis. Coordinati dalla Professoressa Francesca Brezzi (Università Roma 3), interverranno: la Professoressa Angela Ales Bello (Centro Italiano Ricerche Fenomenologiche), la Professoressa Nicoletta Cusano (Università San Raffaele Milano), il Professor Leonardo Messinese (Pontificia Università Lateranense), il Dottor Manfred Posani Löwenstein (Istituto Italiano di Studi Storici di Napoli), il Professor Mario Tronti (Università di Siena). L’incontro sarà visibile sul Canale Facebook della Casa Editrice a partire esattamente dalle 16,45.

Serve ancora Dio? La via di Nietzsche oltre il nichilismo è un saggio, di recente uscito per Castelvecchi, che con coraggio intende oltrepassare il muro dei tanti luoghi comuni sul grande filosofo tedesco per riscoprire un’apertura. Quella in cui la ricerca di Sé come dio apre concretamente alla possibilità della scoperta di un Dio in sé.
Nietzsche ha fatto i conti, nel corso di tutta la sua vita, con il cristianesimo, lottando con un’idea e una pratica di cristianesimo ridotto a morale e coperto dall’ipocrisia.

Il grande filosofo ha cercato una religione non fondata sulla morale, non sottomessa al senso di colpa e alla legge: nel suo profondo sguardo sul mondo, vedeva come, nella vita del suo tempo, le leggi morali non erano testimonianza di fede, ma spesso il suo contrario.

Attraverso un lungo corpo a corpo con i testi di Nietzsche, questo libro ricostruisce l’itinerario di un pensiero non sistematico ma molto conseguente, intessuto con la storia di un’anima.


Serve ancora Dio?
La via di Nietzsche oltre il nichilismo di Massimo De Angelis
(286 pp, €. 25,00)

Nietzsche ha combattuto strenuamente tutta la vita un Dio e una Morale esteriori e minacciosamente incombenti sull’uomo, scorgendovi l’origine di ogni nichilismo. Alla morale fuori di noi e al Dio moralizzato, Nietzsche oppone una via interiore ascendente, fondata sul Sé. E dopo aver percorso le terre dell’ultimo uomo che non crede e non vuole più nulla, giunge alla sorgente della “virtù che dona” e, nell’attimo del “Meriggio”, contempla un Divenire che si manifesta come Essere, e un Tempo che viene riassorbito nel “buco luminoso” e “divino” dell’Eterno.
Nietzsche sosta a lungo, oscillando, presso il bivio tra non senso e verità, tra la stanchezza decadente dell’uomo contemporaneo e la spiritualità dell’oltreuomo. Tale meditazione, che porta anche alla luce tanti aspetti “malati” dell’esperienza cristiana, precipita negli ultimi anni, all’epoca de L’Anticristo, in un drammatico confronto tra le figure di Dioniso e Gesù, verso un’apertura in cui la ricerca di Sé come dio schiude alla possibilità della scoperta di un Dio in sé.

Massimo De Angelis
Giornalista e scrittore, è autore di studi di filosofia e sul mondo digitale. Già direttore del trimestrale «Nuova civiltà delle macchine», ha scritto Post. Confessioni di un ex comunista(2003) sulla sua esperienza politica; Hitler, una emozione incarnata(2013), riflessione storico filosofica sul Novecento. Si è anche occupato della cultura politica della sinistra italiana e del pensiero neoconservatore americano.