1 Marzo, 2021

RITRATTO DI IGNOTO | Un artista chiamato BANKSY

La mostra accoglie oltre 1700 visitatori in 5 giorni

Sondaggio tra il pubblico: il 97% vuole l’apertura dei musei nei weekend, il 65 % li ritiene luoghi sicuri 

e il 75 % approva il ticketing on line. Fondazione Sant’Elia supera l’esame per i livelli di sicurezza.

 Da lunedì visitabile la mostra “Heroes – Bowie by Sukita” 

PALERMO. Cinque giorni appena di apertura e il pubblico è accorso in massa: la mostra “Ritratto di ignoto – Un artista chiamato Banksy”  – che a Palermo ha riaperto le porte appena la Sicilia è stata dichiarata “zona gialla” – ha superato i 1700 visitatori che sono sciamati tra il Loggiato San Bartolomeo e Palazzo Trinacria. Una coda ordinata, soprattutto negli ultimi due giorni, appena si è sparsa la voce che la mostra aveva, sì riaperto, ma solo per pochi giorni e ad ingressi contingentati, prima di essere smontata per raggiungere la sua prossima sede. E tanta gente ha dovuto rinunciare, appena è stato dichiarato il sold out. Ma l’apertura è stata anche l’occasione per “leggere” l’orientamento dei visitatori e, in generale, del pubblico a cui, finora, non è mai stato chiesto un parere sulle norme anticovid che colpiscono pesantemente il mondo della cultura. E il risultato è stato molto interessante

“Abbiamo approfittato della riapertura delle strutture espositive – spiega Antonio Ticali, sovrintendente di Fondazione Sant’Elia che ha organizzato la mostra con Fondazione Barbaro MetaMorfosi – per cercare di cogliere l’orientamento dei visitatori sulla fruizione delle mostre in un momento di grande incertezza; abbiamo così chiesto di valutare l’efficacia delle misure anticovid adottate da Fondazione Sant’Elia, l’impiego dei sistemi di prenotazione digitale. Ma soprattutto, abbiamo cercato di comprendere cosa i visitatori pensino della chiusura dei musei nei fine settimana, limitazione che reputiamo del tutto illogica”. E il pubblico gli ha dato ragione: su 254 questionari distribuiti (nel perfetto anonimato), 246 visitatori – il 97 per cento del totale – si sono detti favorevoli all’apertura dei musei nei weekend; 4 invece non erano d’accordo e altrettanti, si sono dichiarati indecisi. Sicurezza dei luoghi della cultura: in 166 – circa il 65 per cento – ritengono che i musei siano luoghi sicuri; 79 ritengono che siano potenziali luoghi di contagio ma NON PIU’ di altri luoghi pubblici; 12 invece li ritengono pericolosi.

Sul ticketing online, 195 – circa il 75 per cento – lo reputano uno strumento valido e lo valutano positivamente; 48 sufficiente e 11 insufficiente. Nello specifico, i sistemi e i parametri di sicurezza messi in campo da Fondazione Sant’Elia nelle sue strutture museali, sono stati giudicati di livello buono (176 utenti su 254), sufficiente (65 utenti) e insufficiente (13 utenti) e in questo caso le critiche hanno colpito la fila all’esterno, tutti visitatori che non si erano in precedenza dotati di biglietti sulle piattaforme on line.

 La mostra  “Ritratto d’ignoto. Un artista chiamato Banksy” era stata inaugurata nell’ottobre scorso, a pochi giorni di distanza da “Heroes – Bowie By SukitaMa tutte e due le mostreavevano dovuto chiudere i battenti appena un mese dopo l’inaugurazione. Ora la grande esposizione che raccoglie cento scatti iconici del Duca Bianco realizzati dal maestro giapponese Masayoshi Sukita, è stata invece prorogata fino al 30 aprile a Fondazione Sant’Elia, e già lunedì sarà visitabile.  

Oltre cento opere, straordinarie, immersive, un vero grimaldello per penetrare l’universo visionario di Bowie che il fotografo Masayoshi Sukita seppe interpretare da esteta raffinato. Il biglietto si acquista su Vivaticket. Dal lunedì al venerdì, ingressi dalle 9,30 alle 18 (alle 17 ultimo ingresso), a gruppi contingentati di 40 visitatori ogni 15 minuti. Da lunedì prossimo (22 febbraio), apertura prolungata fino alle 20 il giovedì e il venerdì (ultimo ingresso alle 19). Alcuni ritratti sono esposti per la prima volta in Italia. “Heroes – Bowie by Sukita” presenta anche una installazione video immersiva per permettere al visitatore di entrare a pieno nel mondo di Bowie e Sukita.

La retrospettiva – promossa e organizzata da OEO Firenze Art e Le Nozze di Figaro con Fondazione Sant’Elia – è a cura di Ono Arte Contemporanea; con il patrocinio del Comune di Palermo e della Città Metropolitana di Palermo; ufficio comunicazione MLC Comunicazione. Il catalogo della mostra è edito da OEO Firenze.