20 Gennaio 2022

Zarabazà

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Dalla comunicazione creativa all’app che prevede il raccolto: il bilancio di Interpoma Connects 2020


Gli argomenti trattati nelle due giornate interamente digitali dedicate all’industria globale della mela sono stati variegati, pieni di spunti e di grande attualità. Il 19 e 20 novembre un totale di quasi 1.000 persone hanno interagito virtualmente tra loro da più di 50 Paesi diversi, dimostrando che i nuovi eventi digitali possono rappresentare un luogo di incontro per l’economia internazionale, garantendo il fondamentale scambio tra partner commerciali. 

Bolzano– Nei suoi oltre 20 anni di storia l’Interpoma Congress quest’anno è approdato online nell’ambito di Interpoma Connects: un totale di 14 esperti internazionali, nel corso di 420 intensi minuti, hanno riferito sui recenti risultati della ricerca e sulle lungimiranti strategie di sostenibilità.

Wilhelm Kremer-Schillings, meglio noto come “Contadino Willi”, pseudonimo che utilizza nel suo ormai famoso blog, ha spiegato perché gli agricoltori vengono generalmente apprezzati, mentre lo stesso destino non viene paradossalmente riservato alla loro agricoltura. È un problema di comunicazione che, secondo lui, dovrebbe essere creativa, ma allo stesso tempo onesta e accessibile a tutti. A questo pratico punto di vista ha fatto eco Christian Josephi, dell’agenzia Panama PR di Stoccarda: per riuscire a sopravvivere nel caotico panorama mediatico, comunicare se stessi è fondamentale, soprattutto nel caso di buone notizie. Se un’azienda lavora bene o ottiene dei buoni risultati, anche e soprattutto in merito alla sostenibilità, è giusto che lo comunichi per ottenere la fiducia del consumatore.

E di quest’ultima tematica ha parlato anche Alfred Strigl di Plenum Austria che nel suo intervento ha presentato la strategia di sostenibilità del Consorzio Mele Alto Adige, sustain.apple, sviluppata in collaborazione con tutti i più importanti attori del territorio e comprensiva di dieci pacchetti di misure concrete e un calendario preciso. Sulla stessa linea si colloca il progetto della Ripartizione Provinciale Agricoltura, presentato dall’Assessore Arnold Schuler in persona, che ha come obiettivo quello di far diventare l’Alto Adige il frutteto con maggiore biodiversità d’Europa.

La seconda giornata di congresso si è aperta con il professor Massimo Tagliavini e Damiano Zanotelli della Libera Università di Bolzano; i due esperti hanno presentato uno studio sull’impronta carbonica delle mele che mira a migliorarne la produzione regionale in termini di compatibilità ambientale, e quindi a soddisfare in egual misura sia le esigenze dei frutticoltori che il desiderio di sostenibilità del consumatore. Successivamente l’attenzione si è concentrata su di un progetto cooperativo, pionieristico e promettente, che ha lo scopo di commercializzare prodotti a “zero residui”. Nonostante sia sul mercato solo dal 2018 il marchio „Zéro Résidu de Pesticides”, è già molto noto in Francia e ad oggi conta ben 36 prodotti continuativi; ha inoltre l’ambizioso obiettivo di raggiungere il 5% di quota di mercato in sette anni.

A concludere i lavori, Walter Guerra, capo pomologo del Centro Sperimentale Laimburg, che insieme ai rappresentanti dei programmi di allevamento di Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Stati Uniti, ha presentato le alternative al portinnesto M9, attualmente dominante in tutto il mondo. È diventato chiaro infatti che il lato nascosto del melo ha un’influenza sulla resa e sulla qualità dei frutti e può quindi contribuire a una coltivazione delle mele più sostenibile e adatta al clima. In futuro, gli agricoltori avranno accesso non solo a molte nuove varietà di mele, ma anche ad una serie di portinnesti innovativi.

“Con un totale di 256 partecipanti provenienti da più di 40 Paesi e 138 incontri virtuali B2B di 20 minuti ciascuno, per un totale di 46 ore di interazione diretta tra i protagonisti dell’industria internazionale della mela, la prima edizione di Interpoma Business Match è stata un successo”, informa Michl Ebner, Presidente della Camera di Commercio di Bolzano. La piattaforma digitale, concepita da Fiera Bolzano in collaborazione con la Camera di Commercio di Bolzano e EEN Enterprise Europe Network, si è rivelata un’iniziativa dalle grandi potenzialità e dall’immediata utilità per tutti i partecipanti, che hanno potuto prendervi parte in modo del tutto gratuito.

A conclusione delle due giornate dedicate all’industria internazionale della mela, venerdì pomeriggio si è tenuto l’Interpoma Startup Award. 11 partecipanti provenienti da sette Paesi diversi si sono sfidati per conquistare la giuria di esperti. A conquistare il premio l’austriaca Pixofarm, un’app che, scattando foto a un vasto numero di mele, consente di ottenere informazioni in tempo reale sullo stato dei frutti e di fare previsioni sul raccolto finale. La startup vincitrice si è così aggiudicata la possibilità di esporre gratuitamente, con un proprio stand, a Interpoma 2021 che si terrà dal 4 al 6 novembre.

“L’elevato numero di partecipanti internazionali ha dimostrato in modo evidente che Interpoma, anche in forma digitale, è la principale piattaforma globale per il settore della mela. Siamo molto soddisfatti del risultato e abbiamo arricchito il nostro bagaglio di esperienze che ci permetterà di sviluppare Interpoma in una piattaforma ancora più forte e ibrida, ovvero in un mix di esperienze live e contenuti digitali”, ha dichiarato Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano.