24 Novembre, 2020

La città sradicata

L’idea di città attraverso lo sguardo e il segno dell’altro

Nausicaa Pezzoni


Prefazione di Franco Farinelli

Seconda edizione ampliata
Collana: agli-estremi dell’Occidente
Genere: saggio
Pagine: 368
Formato: 15,5 x 23 cm
Prezzo: Euro 28,00
ISBN: 978-88-6968-095-3


L’interesse delle pagine di Nausicaa Pezzoni consiste nell’aver affrontato una delle questioni più urgenti della contemporaneità: ridefinire l’idea di città ripensando alla più importante delle sue funzioni, quella politica. “Dal basso, come in questo libro si prova a fare, mostrando innanzitutto che è possibile.” (Franco Farinelli, prefazione)
Attraverso l’abitare dei migranti, figure emblematiche della contemporaneità, il libro esplora forme di relazione con la città che tracciano i contorni di un’appartenenza di nuovo genere, portando un contributo al dibattito attuale sulle politiche d’accoglienza.

L’autrice conduce un’impegnativa indagine empirica per raccogliere lo sguardo e il segno dell’altro: dando in mano ai migranti la matita per capire qual è, oggi, la città che abitiamo. Un’indagine che permette al migrante di “appropriarsi” della città, costruendo un campo di mediazione tra il proprio spaesamento e il territorio in cui si trova a vivere: immaginare e rappresentare la geografia urbana corrisponde al tentativo di abitare mentalmente la città, e dunque di pensarsi come abitante.

100 mappe di Milano, Bologna e Rovereto (per lo più a colori) disegnate da altrettanti migranti ‘al primo approdo’ sono le immagini delle città che affiorano dallo sguardo straniero. Le mappe svelano spazi non rintracciabili sulla cartografia tecnica o mai osservati nel significato che assumono per le diverse popolazioni urbane. Emergono forme di una città sconosciuta a chi è residente stabile: una città che include, attrae, divide, che mette in relazione o si fa temere, a seconda dei significati di cui si caricano i suoi spazi nell’osservazione di chi si dispone ad abitarli.

Nel porre un piano di parità tra il disegno ‘esperto’ e quello spaesato, l’autrice mette in discussione l’implicito potere sull’altro che da sempre divide chi appartiene – a un territorio, a un diritto, a un sistema – da chi è escluso. Si delinea una via possibile con cui tracciare la geografia d’un nuovo abitare: un’Europa che intenda avanzare ipotesi di apertura a una territorialità inclusiva dovrà descriversi non con un’immagine definita una volta per tutte, ma attraverso la molteplicità delle rappresentazioni che si possono dare da diverse latitudini e condizioni dell’abitare, di un territorio che è in evoluzione.Nausicaa Pezzoni è architetto e dottore di ricerca in Governo e Progettazione del territorio. Urbanista di Città metropolitana di Milano, si occupa di pianificazione tecnica e di politiche urbane, in particolare in progetti di riqualificazione delle periferie, welfare metropolitano e rigenerazione urbana, con uno specifico interesse per l’inclusione abitativa e sociale nei contesti più fragili. Docente di Progettazione urbanistica al Politecnico di Milano, ha collaborato con l’Università Cattolica al Master Progettare Cultura e con l’Università Statale al Laboratorio Escapes. Collabora con l’associazione scientifico-culturale Centro Studi Assenza nella realizzazione di progetti artistico-architettonici studiandone le relazioni con il territorio. Ha pubblicato La città sradicata. Geografie dell’abitare contemporaneo. I migranti mappano Milano (O barra O, 2013) e numerosi articoli su riviste nazionali e internazionali. Ha presentato gli esiti della sua indagine sperimentale in convegni nazionali e internazionali di urbanistica, geografia e studi sulle migrazioni.