23 Novembre, 2020

Aeroporto Marconi di Bologna e Fondazione ANT insieme per la prevenzione delle neoplasie: al via le visite gratuite ai dipendenti per il Progetto Tiroide

Bologna- Aeroporto Marconi di Bologna e Fondazione ANT insieme per la prevenzione delle neoplasie: al via le visite gratuite ai dipendenti per il Progetto Tiroide Continua la donazione ad ANT dei liquidi e degli altri prodotti dei passeggeri non consentiti a bordo: nel periodo 2019-2020 donati beni per almeno 110 mila euro L’emergenza sanitaria e le difficoltà che ne derivano non fanno venire meno l’attività di welfare che l’Aeroporto Marconi di Bologna mette in campo a favore dei propri dipendenti, in collaborazione con Fondazione ANT. Sono confermate infatti anche per quest’anno tre giornate (il 25, 26 e 27 novembre) dedicate alla diagnosi precoce delle neoplasie tiroidee per un totale di 48 controlli gratuiti a disposizione dei dipendenti del Gruppo AdB, nel pieno rispetto delle norme Covid. Il Progetto Tiroide ANT ha l’obiettivo di individuare la presenza di eventuali noduli tiroidei, mediante l’esecuzione di indagine ecografica. La diagnosi precoce di nodulo tiroideo consentirà di intervenire, nel modo più adeguato e tempestivo possibile, con ulteriori indagini laboratoristiche, strumentali e bioptiche. Il progetto si sviluppa quale concreta azione di welfare aziendale intrapresa dall’Aeroporto per un percorso di tutela della salute dei propri dipendenti. La scelta di avvalersi dei professionisti ANT conferma il sodalizio che lega da anni Aeroporto Marconi alla Fondazione, attraverso l’attivazione di campagne periodiche di prevenzione oncologica che comprendono: visite dermatologiche per l’individuazione di eventuali lesioni sospette, incontri con nutrizionisti per la prevenzione delle cosiddette “malattie del benessere” quali i tumori e controlli ecografici della tiroide. Già dal 2017, inoltre, ANT ritira settimanalmente i prodotti che non possono essere imbarcati dai passeggeri nel bagaglio a mano, come liquidi e alimentari, prodotti per l’igiene, oggetti non consentiti a bordo. I prodotti recuperati, non deperibili e a lunga scadenza vengono destinati alla raccolta fondi attraverso i Charity Point ANT o in altri contesti. Con questo sistema, nel periodo 2019-2020 – dati fino a settembre 2020 – l’Aeroporto di Bologna ha donato all’ANT circa 110 mila prodotti ritirati ai controlli di sicurezza tra liquidi (confezioni sigillate di shampoo, creme solari, profumi, olio, liquori, acqua, ecc.), bagagli abbandonati e ben 15 hoverboard (i piccoli dispositivi elettrici a due ruote che sono vietati sia nei bagagli a mano che in quelli di stiva). Ad essi si aggiungono altri piccoli oggetti in metallo (coltelli, coltellini, utensili, forbici) per circa 270 kg. Se consideriamo un valore minimo di 1 euro a prodotto, parliamo di una donazione di almeno 110.000 euro, un contributo importante per la Fondazione che conferisce al Marconi il riconoscimento “Grande Amico ANT” nell’ambito del Premio Eubiosia “Franco Pannuti” 2020, tradizionalmente assegnato in novembre ad aziende e realtà sostenitrici.

“L’attività di welfare che l’Aeroporto Marconi di Bologna porta avanti a favore dei propri dipendenti è particolarmente preziosa in un momento come quello attuale, che ci preoccupa per le sue conseguenze immediate e per quelle future – commenta la Presidente di Fondazione ANT Raffaella Pannuti – Dal punto di vista sanitario si stima infatti che, per via dell’emergenza, gli esami diagnostici sulla cittadinanza si siano ridotti di quasi il 40%: questo ci porrà di fronte nei prossimi mesi a un possibile aumento del numero di diagnosi tardive. Prendersi cura della salute dei propri dipendenti adesso è dunque un atto di grande responsabilità sociale e scegliere di farlo proprio con ANT è al contempo una dimostrazione di vera solidarietà”. “L’attenzione alla salute – sottolinea il Direttore Sviluppo Persone e Organizzazione dell’Aeroporto di Bologna Marco Verga – non deve fermarsi. Al di là del tema Covid-19, non dobbiamo ridurre le consuete visite di routine, i check-up e le attività di prevenzione legate alle altre malattie. Anche in un momento di difficoltà come questo, con impatti fortissimi sul settore del trasporto aereo e con i lavoratori in Cassa Integrazione Straordinaria a rotazione, la nostra Società conferma il proprio impegno nei confronti di tutti i propri dipendenti per la prevenzione e la cura.” Profilo Fondazione ANT Italia ONLUS Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Italia ONLUS – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato circa 130.000 persone in 11 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria). Ogni anno 10.000 persone vengono assistite nelle loro case da 23 équipe multidisciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 515 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario.

Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 196.000 pazienti in 88 province italiane. Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e sull’Ambulatorio Mobile – BUS della Prevenzione. Il mezzo, dotato di strumentazione diagnostica all’avanguardia (mammografo digitale, ecografo e videodermatoscopio) consente di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 113 delegazioni e 63 “da Cuore a Cuore – Charity Point” (luoghi rivolti alla raccolta fondi, ma anche allo sviluppo di idee, progetti e relazioni), dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione.

Prendendo come riferimento il 2019, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati (45%) al contributo del 5×1000 (14%) a lasciti e donazioni (16%). Il 16% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro. La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). ANT è la 9^ Onlus nella graduatoria nazionale del 5×1000 nella categoria del volontariato. Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità). * * * L’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, classificato come “aeroporto strategico” dell’area Centro-Nord nel Piano nazionale degli Aeroporti predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è il settimo aeroporto italiano per numero di passeggeri, con 9,4 milioni di passeggeri nel 2019 (Fonte: Assaeroporti). Situato nel cuore della food valley emiliana e dei distretti industriali dell’automotive e del packaging, l’Aeroporto ha una catchment area di circa 11 milioni di abitanti e circa 47.000 aziende con una forte propensione all’export e all’internazionalizzazione e con politiche di espansione commerciale verso l’Est Europa e l’Asia.

La presenza nello scalo di alcune delle maggiori compagnie di bandiera europee insieme ad alcuni dei principali vettori low cost e lo stretto legame con gli hub Internazionali fanno dello scalo di Bologna il quarto aeroporto in Italia per connettività mondiale (Fonte: ICCSAI – Fact Book 2019). Per ciò che riguarda l’infrastruttura aeroportuale, l’Aeroporto ha tra gli obiettivi strategici dei prossimi anni un importante piano di sviluppo relativo soprattutto all’espansione del Terminal passeggeri, in particolare nell’area dei controlli di sicurezza e dei gate di imbarco. Obiettivo della società è quello di fare dell’Aeroporto di Bologna una delle più moderne e funzionali aerostazioni d’Italia, importante porta di accesso alla città ed al territorio.