25 Ottobre, 2020

Dichiarazione del Presidente Silvano Pagliuca in occasione dell’incontro con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo

San Salvo – Così il Presidente di Confindustria Chieti Pescara Silvano Pagliuca in occasione dell’incontro con il Ministro Catalfo da poco concluso: “Ho voluto cogliere questa importante visita per parlare di Abruzzo soprattutto in termini di opportunità. Una piccola regione per estensione e numero di abitanti ma strategica per alcuni settori produttivi e felice per la posizione geografica che la mette al centro del Paese a cerniera tra il Nord e il Sud e tra l’Est e l’Ovest, vocata ad un ruolo certamente più importante, vista la sua condizione geografica di land bridge Tirreno-Adriatico, che ingloba le aree retroportuali ed interne del Lazio e dell’Abruzzo in un corridoio logistico estremamente funzionale.

Una regione verde e industrializzata nel contempo. Due anime apparentemente in contrapposizione che in Abruzzo hanno saputo trovare il giusto equilibrio a vantaggio dello sviluppo economico di tutta la regione.

È responsabilità di tutti e in primis della politica creare le condizioni di un territorio eco sostenibile e che sia in grado di esprimere valore aggiunto rispetto ad altri angoli del mondo migliorando o addirittura creando le infrastrutture che ogni paese moderno dovrebbe avere e che in diversi casi ha.

In Abruzzo abbiamo finalmente anche la ZES per la quale però auspichiamo al più presto la nomina del commissario. Una ZES indispensabile anche per valorizzare lo sviluppo del traffico merci tra i due mari Tirreno e Adriatico. Ma se non vogliamo vanificare gli sforzi ed incorrere in delusioni è importante ora investire sulle opere infrastrutturali al servizio della logistica.

I nostri scali marittimi sono, infatti, parte integrante e sostanziale della costituenda Zes, per i numeri legati al traffico consolidato e per le loro potenzialità. I porti di Ortona e di Vasto hanno dimostrato, specialmente in questi ultimi anni, con i loro operatori di poter garantire tutti i servizi richiesti dall’utenza, nonostante la mancanza di fondali adeguati (le imprese portuali e le aziende industriali aspettano da anni che vengano effettuati i dragaggi). Dovranno essere ancora di più uno degli asset strategici per la reindustrializzazione del territorio, svolgendo una funzione essenziale per la logistica del sistema produttivo.

Acceleriamo i tempi di adeguamento infrastrutturale per mettere in sicurezza anche le banchine con la convinzione che l’intermodalità delle merci, con i rispettivi raccordi ferroviari, rappresenti un momento di crescita per l’economia, nel segno della sostenibilità ambientale legata ai trasporti e alla razionalizzazione della logistica.

La ns posizione geografica ancora una volta ci premia visto che affacciamo su un mare i cui dirimpettai sono paesi importanti per il nostro export. Parlo dell’Europa dell’est dove abbiamo importanti tassi di crescita e dove l’Italia è presente con 3.672 imprese controllate e 4.690 imprese partecipate per un totale di 362.000 addetti e un fatturato di 54 miliardi; ma oltre ai dirimpettai abbiamo anche un’area del mediterraneo più a sud molto importante per gli sviluppi futuri. Insomma, una regione cerniera che offrirà a Roma e al Lazio un hub portuale distaccato sull’adriatico.

Lo scorso 7 ottobre è stato ufficializzato dal Governo alla presenza del Ministro de Micheli, dei presidenti delle due regioni Zingaretti e Marsilio e dell’AD di Ferrovie Gentile il progetto che ci darà finalmente l’alta capacità. Una leva che sarà utilissima quando il nostro Paese chiederà il riconoscimento da parte della Commissione Europea di un corridoio Barcellona-Civitavecchia-Ortona-Pescara-Ploce tra le reti transeuropee dei trasporti. Un’opportunità per accedere ad ingenti finanziamenti e far crescere il sistema infrastrutturale Abruzzese.

Chiediamo alla politica di assumersi questa responsabilità, una responsabilità che faciliti ma è una responsabilità di tutti, siamo chiamati a risponderne davanti alla storia e al futuro degli abruzzesi”.

“A tutto ciò”, ha concluso PAGLIUCA rivolvendosi al Ministro “va aggiunto prepotentemente e come asset strategico trasversale la digitalizzazione. Una digitalizzazione tutta da fare nel nostro Paese ma a maggior ragione da fare nel nostro Abruzzo. Importanti saranno le linee guida che il Governo saprà dare (e devo dire sta dando) a vantaggio dell’interoperabilità dei servizi egov che ogni regione dovrà presto erogare.

Questo grande Paese ha necessità di fare scelte chiare e coraggiose perché, dopo più di 25 anni si cominci di nuovo a crescere. Senza la crescita non c’è possibilità di riprendere l’occupazione stabile”.