25 Ottobre, 2020

Caroline Bernard LA PASSIONE DI FRIDA UN BEST SELLER DA OLTRE 200.000 COPIE VENDUTE IN GERMANIA

in libreria dal 1 ottobre 2020

Messico, 1925. La giovane Frida Kahlo sogna di diventare medico, ma un terribile incidente sconvolge drasticamente i suoi piani. Costretta a letto per tre anni, la ragazza inizia a dipingere, scegliendo come soggetto privilegiato proprio se stessa. In cerca di un giudizio sui propri quadri, conosce il pittore Diego Rivera: è l’inizio di una storia d’amore travolgente e tormentata, che segnerà anche la sua carriera di artista. Diego, infatti, la incoraggia e la sprona, ma nondimeno la schiaccia, col suo carattere impossibile, il protagonismo esasperato e i continui tradimenti. Grazie a lui, Frida fa il suo ingresso nel mondo artistico e politico dell’epoca, e al tempo stesso soffre la sua condizione di donna in un ambiente che è ancora dominato dai maschi.

Nella lotta per affermare il proprio talento e la propria visione, avrà contatti fecondi, e a volte burrascosi, con molti protagonisti dell’arte europea tra le due guerre – Duchamp, Breton, Picasso, Kandinskij, tra gli altri – lasciando a tutti il ricordo di un’artista tormentata e inconfondibile, di una personalità straziata e indimenticabile. «Puoi sembrare un fiore, un fiore delicato e fragile, ma tu non sei fragile. Sei forte, proprio come queste petunie, che si piegano al vento sfidando persino la tempesta.» Sicché io sono così?, pensò Frida. Forte e flessuosa? Il pensiero la rendeva felice. D’altronde aveva capito subito che quell’uomo sapeva com’erano fatte le persone e riusciva a vedere oltre le cose. «Sei bellissima. Mi ricordi le donne di Tehuantepec, che trasportano le loro merci sulla testa al mercato.» Frida si voltò verso di lui e trattenne il respiro. Davanti a lei c’era nientemeno che Diego Rivera, il pittore più famoso del Messico.

Caroline Bernard è lo pseudonimo di Tania Schlie. Lavora in campo editoriale da vent’anni, e ama scrivere storie di grandi donne. Vive ad Amburgo