24 Ottobre, 2020

AUTUNNO MERAVIGLIOSO A CORTINA:

AUTUNNO MERAVIGLIOSO A CORTINA:

LO SPETTACOLO DEL FOLIAGE TRA LE DOLOMITI

Ѐ la stagione dei ritmi lenti, dei colori, dei sapori.

Ѐ il periodo ideale per vivere Cortina nella sua autenticità, in pieno relax: qui sei proposte di itinerari per immergersi nella bellezza delle Dolomiti, dei pascoli e dei boschi variopinti,

tra lariceti, laghi, ruscelli e pause gustose nei rifugi e nelle malghe d’alta quota.

Cortina d’Ampezzo_Visitare Cortina in autunno è concedersi il lusso di una vacanza a contatto diretto con la natura, lontani dalla folla e immersi in un’esperienza avvolgente, fatta di colori, sapori, profumi e silenzi.

Le giornate in quota acquisiscono il ritmo dell’andatura delle greggi e delle mandrie di ritorno dagli alpeggi estivi, in attesa della tradizionale Festa del Desmonteà, che celebra proprio il rientro del bestiame dai pascoli.

Nel cuore della località si passeggia lungo il centro, prendendosi il tempo di fermarsi, di gustare la dolcezza dell’ora del tramonto, di visitare le botteghe artigiane alla ricerca dell’oggetto unico e di curiosare nelle boutique che anticipano i trend della stagione, per trovare il capo per i mesi più freddi con lo stile inconfondibile della Regina delle Dolomiti. Tutto invita a rallentare e a godere dello spettacolo dell’autunno, in centro e in quota, a piedi o in bici.

Su due piedi, a ritmo lento

L’autunno a Cortina è la stagione ideale per passeggiate ed escursioni all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti. Lo scenario è confortante, caldo, avvolgente ed è forse il periodo più consigliato per visitare luoghi come il Lago di Federa, Croda da Lago, il bosco di larici di Larieto. I percorsi hike a disposizione sono infiniti (qui una scelta: https://www.dolomiti.org/it/cortina/attivita-estive/passeggiate-trekking/) e in questa stagione rallentata se ne può godere appieno grazie al clima mite, all’aria salubre e ai boschi che si accendono di rosso per il meraviglioso spettacolo del foliage, fino a sera, quando il tramonto tinge di rosa le Dolomiti ampezzane. Di seguito tre proposte di itinerari per un autunno, che non necessita di filtri.

Escursione dei Tre Laghi

Un giro ad anello di circa cinque ore permette di ammirare il Lago Pianozes, il Lago d’Ajal e il Lago Federa. La partenza è presso il meraviglioso Lago Pianozes, dall’acceso colore verde, circondato da un fitto bosco su cui si affaccia il rinomato ristorante Chalet Pianozes (aperto fino al 20 settembre). In circa quaranta minuti di cammino si raggiunge il meraviglioso laghetto alpino d’Ajal, adagiato in una piccola valle. Il percorso si inoltra poi nella foresta passando nei pressi del Beco d’Ajal: un luogo magico dove si trova una serie di grandi massi e il paesaggio ricorda scenari quasi tolkieniani. La zona offre diversi un incredibile belvedere sull’intera conca ampezzana: dalle Tofane, al Pomagagnon, al Cristallo, al Faloria, al Sorapis, fino all’Antelao.

Dopo un dislivello di quasi 1.000 metri e oltre tre ore di cammino, il sentiero esce dal bosco e la vista si apre su un panorama eccezionale: si può finalmente ammirare il terzo lago del percorso, lo splendido Federa, circondato dai larici che in autunno diventano variopinti e si riflettono sulle acque cristalline insieme al Becco di Mezzodì. Il luogo ideale per fare una sosta, per ammirare il panorama e per fermarsi al Rifugio Palmieri – Croda da Lago (aperto fino al 1° novembre) che offre un’ottima cucina locale. Da qui in poi si continua in discesa, fino a Malga Federa (aperta nei fine settimana) nel mezzo di una radura circondata dal bosco e poi dalle montagne, con una splendida vista sulla conca ampezzana: Croda da Lago e Becco di Mezzodì da un lato, Pomagagnon, Cristallo e Faloria dall’altro. Tra mucche, asini e cavalli al pascolo ci si può fermare per degustare deliziosi piatti tipici locali. Dalla malga si seguono le indicazioni per Gores de Federa, un sentiero reso ancor più affascinante dalle opere d’arte contemporanea della mostra “Arcipelago fossile”: tra dolci salite e lievi discese, costeggiando cascate, gole e rivoli d’acqua e attraversando cinque ponti sospesi sul Ru Federa, si giunge al Ponte di Federa.

Trekking dei Larici

Questa escursione nella zona del Passo Tre Croci attraversa il meraviglioso bosco di larici di Larieto, il più ampio d’Europa, e tocca due punti di ristoro imperdibili. Si parte dalla località Rio Gere e si attraversa il bosco, immersi nei colori accesi dell’autunno, per poi raggiungere El Brite de Larieto: qui si può fare una pausa all’insegna del gusto e della qualità gastronomica e si possono osservare gli animali al pascolo e la mungitura delle mucche nella stalla (aperto fino a fine ottobre). Il sentiero prosegue verso il Rifugio Mietres (aperto fino a fine ottobre il venerdì, sabato e domenica, pranzo su prenotazione), da dove si gode un bellissimo panorama su Cortina e dove è possibile immergersi nell’acqua calda di una vasca a botte in legno all’aperto o fare una sauna al tramonto. Scendendo per dolci pendii erbosi si arriva poi a Col Tondo, prima di giungere in località Guargné. Da Guargné, attraverso la Ciclabile delle Dolomiti, si può raggiungere comodamente il centro di Cortina d’Ampezzo con una passeggiata di quindici minuti.

Lago di Lìmides (Falzarego – Lagazuoi)

Facile da raggiungere anche per i più piccoli, il Lago di Lìmedes è comodamente accessibile da Col Gallina o dal Passo Falzarego. Con una piacevole passeggiata di mezz’ora circa si raggiunge un luogo magico immerso nella pace, dove i colori della natura circostante si fondono con le acque di questo lago. È possibile vedervi riflesso il monte Averau e contemplare il Sas de Stria, il Lagazuoi e la Tofana di Rozes. Entrambi i sentieri per raggiungere il lago, anche se presentano brevi tratti in salita, sono facilmente percorribili e passano tra prati verdi, piante di rododendri, arbusti di vario genere e abeti.

Pedalando tra i colori

Muoversi lungo i sentieri di Cortina in mountain bike regala la percezione limpida del rumore di roccia sotto le ruote e il profumo d’erba schiacciata e fieno attraverso l’aria frizzante, che pizzica gli occhi. Attraversando prati e boschi, costeggiando ruscelli e laghi, facendo tappa in luoghi panoramici per una pausa gustosa all’ampezzana. I percorsi che si possono fare sono moltissimi, con tracciati segnalati e ogni grado di difficoltà. Ed è possibile noleggiare le famose e-bike, per pedalare in modalità assistita (https://www.dolomiti.org/it/cortina/servizi-informazioni-vacanze/noleggi-sport/). Qui tre proposte ideali per un viaggio nei colori e nei profumi dell’autunno. 

Ciclabile delle Dolomiti

La “Lunga via delle Dolomiti” è uno tra i più entusiasmanti percorsi per le due ruote dell’intero arco alpino: si pedala tra scenari e panorami incredibili, circondati da alcune delle vette riconosciute dall’UNESCO Patrimonio Naturale dell’Umanità. Ѐ stata ricavata dal tracciato dell’antica ferrovia, costruita durante la Prima Guerra Mondiale e dismessa nel 1962. Lungo il percorso si possono ammirare bellezze naturalistiche e chicche architettoniche passando per boschi, laghi, ponti, gallerie e vecchie stazioni del treno. Nel tratto Cortina-Cimabanche il percorso, in leggera salita, parte su asfalto per proseguire su sterrato e attraversare le storiche gallerie del Trenino delle Dolomiti. Nei pressi della ciclabile non può mancare una tappa gustosa e rilassante al Ristorante Greendella Club House del Cortina Golf: una piccola deviazione dal tragitto e si può godere di una cucina curata in ogni dettaglio, in una struttura ispirata ai masi, immersa in un panorama fiabesco con scorci particolarmente scenografici grazie al progetto del campo a nove buche firmato Peter Harradine (il ristorante è aperto fino al 3 novembre a pranzo, il venerdì e sabato anche a cena).

Malga Ra Stua

Arrivati in prossimità del parcheggio di St. Hubertus si prende la strada in direzione Malga Ra Stua, dove si arriva dopo circa 4 km di percorso asfaltato: una salita che invita a fermarsi per godere della bellezza delle “gallerie” di alberi in ogni sfumatura, della “pioggia” di foglie variopinte, dei ruscelli e delle cascate che si tuffano in piccoli catini rupestri. Siamo nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, che quest’anno celebra trent’anni anni: un luogo incantevole dove inoltrarsi per cercare le sorgenti del Boite, dove immergersi nei colori e nei profumi dei boschi, dove – se si è fortunati – si può incontrare qualche “abitante del luogo”, come le civette nane, i caprioli, cervi, marmotte e scoiattoli. È possibile fare tappa alla malga, dove provare i piatti del giorno, tutti fatti in casa (aperta tutti i giorni sino al 4 ottobre e nei fine settimana sino al 2 novembre). L’escursione a Malga Ra Stua permette di sfruttare anche l’apertura dei Rifugi Sennes (fino al 18 ottobre) e Biella (fino al 30 settembre); qui un’ulteriore proposta di itinerario: https://www.dolomiti.org/it/cortina/esperienze/trekking/ra-stua-tre-rifugi?type=escursioni-da-non-perdere.

Malga Federa

Nei pressi di località Coiana si scende verso l’abitato di Campo, dove si trova ancora la casa in cui visse il famoso pittore Tiziano Vecellio. Si prosegue verso il Lago di Pianozes, uno specchio d’acqua circondato da boschi di abete e si continua per 6 km lungo la strada asfaltata fino a Malga Federa (aperta nei fine settimana). Qui una tappa è d’obbligo per provare i deliziosi piatti della tradizione locale. I più allenati possono allungare il percorso (15 minuti) fino al suggestivo Lago Federa e provare l’ottima cucina del Rifugio Palmieri – Croda da Lago (aperto fino al 1° novembre).

Per maggiori informazioni sull’autunno a Cortina: https://www.dolomiti.org/it/cortina/temi-vacanze/autunno   

Per maggiori informazioni sulle strutture e sugli esercizi aperti a Cortina consultare il sito:

cortina.dolomiti.org