23 Settembre, 2020

IO SONO TE |ONE Voice[SCUOLA][PALERMO][STREET ART] Un murale allo Sperone, a Palermo, per non far dimenticare i bambini: nasce a pochi passi da una scuola vandalizzata durante il lockdown



Igor Scalisi Palminteri

Un bambino con le braccia alzate, le palme

delle mani in su, i piedi incrociati. Ma lo sguardo non è sconfitto, anzi

sembra sfidarti, perché lui, la croce che si allunga come un’ombra sullo

sfondo, la vorrebbe tenere alle spalle. “Dedico questo muro a mia figlia che ha

5 anni e con lei, a tutti i bambini e le bambine di questa città. Perché sono

la nostra unica possibilità, per costruire insieme una visione nuova, una

Palermo possibile che riesca a guardare alla bellezza e al futuro”. Il nuovo

murale di Igor Scalisi Palminteri è

stato appena completato, ed è forte, molto forte: nato sul muro di 18 metri di

una palazzina dello Sperone (via XXVII maggio) , a pochi passi dalla scuola ICS

Sperone-Pertini, vandalizzata durante il lockdown, è uno dei simbolo di questa

difficile ripartenza. Per ricordare al mondo che i bambini non devono soffrire,

e non solo a Palermo. “Io SONO te” è

stato suggerito all’artista proprio da un suo piccolo amicoche una volta lo ha aiutato con pennelli e colori. E dalla voglia

di dire no a chi non dedica la giusta attenzione ai più piccoli. Igor Scalisi

Palminteri spesso ha “usato” muri dei quartieri popolari per interventi di

riqualificazione urbana, dal forte messaggio emotivo. In questo caso il

progetto, supportato da Beyond Lampedusa,

Fondazione Sant’Elia ed MLC, è nato in seno al movimento

sociale ONE Voice. Questo murale è

nato da uno sguardo, un’immagine in un soffio, che si è saldata quasi

naturalmente all’iconografia cattolica della Croce. “Un bambino con le braccia

alzate – spiega l’artista -: ci chiede aiuto, o ci invita a volare alto, sopra

il cemento di un quartiere trascurato, sopra lo sporco che sta fuori e dentro

di noi. E non parlo solo delle istituzioni, ma di una società che non è attenta

ai più deboli. Spero tanto che questo dipinto sia di buon auspicio perché

l’ombra della croce possiamo un giorno mettercela alle spalle”.

ONE

Voice è un movimento sociale che promuove l’arte pubblica come mezzo per

ispirare e unire le comunità. Fondato da Gil Shavit (Perù) ed Eugene Lemay

(USA), “One Voice” è nato durante i momenti più difficili della pandemia e ha

raccolto adesioni immediate, tanto da creare un unico filo rosso attraverso 20

città, 14 Paesi in cinque continenti; senza contare che è sceso in campo il

gotha della street Art, da Ron English ai California Locos, Hugo Gyrl,

Chroboogie, Hiero Noriega o Nate Dee. Mercoledì prossimo (16 settembre)

Fondazione Sant’Elia si trasformerà in un’unica sala espositiva en plein air

per ospitare le opere di Mario Bajardi, Gandolfo Gabriele David, Andrea Kantos,

Giacomo Rizzo, Mauro D’Agati, Nicola Pucci, Max Serradifalco, raccontate in

queste ore via social (e condivise dagli artisti di ONE Voice da tutto il

mondo) dai video di Antonio Macaluso.

ONE

VOICE è un progetto ideato da Fondazione Fugaz Arte De Convivir, Perù | Mana

Contemporary, USA. Fino a questo momento hanno aderito Perù, USA, Portogallo,

Angola, Panama, Italia, Cuba, Costa Rica, Israele, Costa d’Avorio, Cina,

Australia, Giappone, Romania. Per la città di Palermo la sede ospitante è

Fondazione Sant’Elia, in collaborazione con MLC Comunicazione. Patrocinio del

Comune di Palermo e della Città Metropolitana di Palermo.

 GLI ARTISTI di ONE

Voice_Palermo

STREET ART Igor ScalisiPalminteri

URBAN ART Mauro D’Agati

MUSICA CONTEMPORANEA Mario

Bajardi

VISUAL ART Gandolfo

Gabriele David

SCULTURA Giacomo Rizzo

VIDEO ART Andrea Kantos

LANDSCAPEPHOTOGRAPHY Max

Serradifalco

PITTURA Nicola Pucci

VIDEO MAKER Antonio

Macaluso