23 Settembre, 2020

DENTRO L’OROLOGIO DI PIAZZA GRANDE PER IL FESTIVAL FILOSOFIA

Venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 settembre visite guidate a Palazzo Comunale alla “macchina cronometrica” di Ludovico Gavioli, narrata anche da un video dei Musei civici

Sei occasioni di andare con visite guidate alla scoperta di un luogo del Palazzo Comunale in piazza Grande solitamente invisibile ai visitatori: la Sala dell’Orologio.

L’opportunità è offerta dall’iniziativa predisposta dal Coordinamento del sito Unesco di Modena presso i Musei civici per il festival filosofia 2020 sulle “macchine” e rappresenta una anteprima delle visite a spazi preziosi raramente accessibili che caratterizzerà quest’anno la festa cittadina per il sito Unesco dal 3 all’11 ottobre.

Nel cuore del sito Unesco di piazza Grande di Modena, con Duomo e Ghirlandina patrimonio dell’umanità, una stanza nella torre del Palazzo ospita infatti la “macchina cronometrica” che aziona l’orologio affacciato su piazza e che, fino a non molti decenni fa, azionava anche quello di Piazzetta della Ova. La sua costruzione si deve a Ludovico Gavioli definito dai contemporanei “genio meccanico”, divenuto famoso in Italia e in Europa. Le visite guidate, intitolate “Dentro l’orologio. Alla scoperta di Ludovico Gavioli, poeta della meccanica” si svolgono alle 14.30 e alle 19 della tre giorni del festival: venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 settembre. Sono visite guidate a piccoli gruppi di otto persone su prenotazione (già ora a www.festivalfilosofia.it) dedicate al “complesso per cronometro a scappamento libero” installato nel 1868 per regolare l’orologio civico, solitamente inaccessibile al pubblico, della torre dell’orologio del Palazzo comunale. Altre visite guidate alla Stanza dell’Orologio sono in programma nei giorni della festa per il sito Unesco 2020, in diversi orari dal 3 all’11 ottobre.

Ideato dal modenese Ludovico Gavioli, orologiaio e inventore di automi e congegni presentati alle Expo universali di Parigi e Londra, è un capolavoro di ingegneria meccanica dotato di sofisticati sistemi per garantire compensazione termica e continuità di marcia anche in caso di terremoti.

Nell’occasione sarà presentato il primo di una serie di tre video che i Musei civici stanno realizzando per rendere visibili luoghi per lo più inaccessibili di piazza Grande, al centro delle iniziative dell’annuale iniziativa “Patrimonio mondiale in festa”. Gli altri due video sono dedicati alla bellissima scala elicoidale in legno che porta al sommo della Ghirlandina, costruita a inizio ‘600 su disegno dell’ingegnere comunale Raffaele Rinaldi detto il Menia, e agli arazzi fiamminghi dei Musei del Duomo realizzati nella seconda metà del XVI secolo e donati al Duomo nel 1593 dal conte Sertorio Sertori.