23 Settembre, 2020

Ballare sotto la pioggia…

Note Libro: La capacità espressiva di Simonetta Angelo Comneno pervade tutte le pagine del romanzo Ballare sotto la pioggia. La storia di Aurora si disvela al lettore attraverso due filoni narrativi alternati. Come madre, si confessa alle figlie, cercando di espiare le colpe che gravano sul suo capo e non le permettono di muoversi, superando i dolori del passato. Come figlia, è una bambina che ama la vita e cerca di conoscere ogni sfaccettatura di essa, peccando di ingenuità. Una vicenda lascia il passo all’altra cadenzatamente, permettendo al lettore di conoscere la psiche della protagonista e l’evoluzione della sua mente, la crescita personale e le esperienze vissute, che l’hanno tramutata in donna. Vittima di un sistema marcio che sin dagli anni della giovinezza ha lasciato sul suo corpo cicatrici indelebili, Aurora non rinuncia al racconto di sé, nonostante il timore del giudizio delle figlie. Sostenuta dal suo cavaliere notturno Luca, la donna mostra quindi i segni del proprio dolore senza reticenze ed eufemismi, in un romanzo che coinvolge intensamente e mette il lettore davanti a una vita pregna di sofferenza ma non schiacciata da essa. Sola e ferita, la giovane Aurora si getta in una realtà tanto distante da lei, fatta di droghe e di sregolatezza, sterile placebo per le sue ferite che non si rimarginano. Sull’orlo del baratro, però, avviene la svolta. Aurora compie infatti un cammino catartico che le insegna a ballare sotto la pioggia, acquisendo la consapevolezza delle proprie difficoltà con animo sereno e imparando a guardare avanti con maturità. La penna di Simonetta Angelo Comneno tocca l’animo del lettore e permette di immergersi a pieno nella sfera emotiva della protagonista, in ogni stadio della sua evoluzione, grazie a una descrizione minuziosa dei dettagli e a una narrazione intensa ed evocativa.

Note autore: Simonetta Angelo Comneno è nata a Roma.

Sposata giovanissima, per seguire suo marito, si è trasferita a Beirut dove ha vissuto per trentadue anni. Durante questo lungo periodo ha avuto tre figli, si è laureata in Giurisprudenza, in Lingua e letteratura italiana presso l’Università di Lione e in Lingue e Letterature straniere presso l’Università di Bologna. Per dodici anni ha insegnato italiano, latino e francese nelle scuole francesi di Beirut. Successivamente ha lavorato, sempre a Beirut, presso l’Istituto Italiano di Cultura fino al suo rientro in Italia nel 1993. Da qualche anno, più libera dagli impegni lavorativi e familiari, ha ricominciato a dedicarsi a ciò che ha sempre amato, la scrittura. Ha pubblicato Taccuino libanese, un giornale intimo che ricopre tutto il periodo passato in Libano. Questo libro ha ottenuto nel 2013 il Premio letterario ,Città Cava de Tirreni e nel 2014 il Premio Letterario Diaristico La Lanterna Bianca. Nel 2015, ha pubblicato Ascoltami che ha ottenuto vari premi letterari, tra cui Il Fiorino della Città di Monterotondo, Città di Cava de Tirreni, Medusa Aurea XXXIX edizione, Associazione Culturale Emily Dickinson .