5 Agosto, 2020

Petralia Sottana il Cuore delle Madonie

Nel cuore del Parco delle Madonie, la cittadina, unica in Sicilia ad essere stata insignita della Bandiera Arancione del TCI,  si erge a mille metri sul livello del mare in un contesto naturalistico e paesaggistico d’eccellenza ideale per fare trekking e turismo all’aria aperta del Parco Avventura Madonie e quello invernale grazie agli impianti della stazione sciistica di Piano Battaglia.

Un vasto territorio riconosciuto Geopark Madonie UNESCO, include rarità botaniche, endemismi e alberi riconosciuti come monumenti della natura. Il centro storico, dalla conformazione medioevale, si caratterizza con le preziose architetture, tra le quali imperdibili sono la Chiesa Madre, la Chiesa di San Francesco, la chiesa della SS Trinità e la chiesa di Santa Maria alla Fontana, che custodiscono opere d’arte di pregio e uniche nel  loro genere come il polittico di Gian Domenico Gagini.

Il Museo Civico Antonio Collisani, sede dell’ufficio turistico, custodisce importanti reperti archeologici, una sezione dedicata alla preistorica Grotta del Vecchiuzzo sita di fronte al centro abitato, e una sezione Geologica facente parte del Percorso Geologico Urbano, il primo che sia stato realizzato in Europa. 

Da visitare il Santuario mariano più alto d’Europa dedicato a Maria SS dell’Alto, e la Centrale idroelettrica di Contrada Catarratti, esempio di archeologia industriale perfettamente conservata. Importanti appuntamenti la rendono meta imperdibile: i suggestivi Riti della Settimana Santa, la festa patronale di San Calogero,  la Rievocazione dell’Antico Corteo Nuziale e Ballo Pantomima della Cordella, la Notte Bianca del Cinema, il Raduno Mediterraneo Jazz Manouche e La Festa dei Sapori Madoniti d’Autunno, tra gli eventi più importanti.

Raduno Manouche: la musica di Django Reinhardt invade ancora le Madonie

Raduno Manouche: la musica di Django Reinhardt invade ancora le MadonieDal 23 al 25 agosto la settima edizione del Raduno Mediterraneo Jazz Manouche di Petralia Sottana. Tanti artisti internazionali per un evento unico nel Sud Italia.Giunge alla sua settima edizione il Raduno Mediterraneo Jazz Manouche di Petralia Sottana. Organizzato dall’associazione “Sulle Orme di Django”, il festival, unico nel sud italia, inonderà di ritmo, suoni e atmosfere suggestive l’unico paese Bandiera Arancione TCI di Sicilia dal 23 al 25 Agosto 2018. Una manifestazione affascinante e bohémien nata per celebrare un genere che, nato intorno gli anni 30 in Francia grazie al chitarrista belga Django Reinhardt,ha rivisitato lo swing americano pur mantenendo le proprie radici nella musica tzigana, nei valzer musette francesi e in quella balcanica.Negli anni il raduno ha ospitato il gotha del manouche europeo, da Angelo Debarre a Stokelo Rosenberg, a Paulus Schaffer. Mantenere alta l’asticella non è semplice ma, quest’anno,la platea di artisti presenti che si alterneranno sul main stage e affolleranno le strade e le piazze del centro storico è davvero vastissima. Tra questi i violinisti Rares Morarescu, musicista raffinato e violinista dalla tecnica sorprendente, ed Adrien Chevalier, francese vulcanico ed eclettico, tra i più rilevanti talenti del panorama internazionale; i chitarristi Duved Dunayevsky,uno degli artisti dal suono più autenticamente riconducibile allo swing di Django Reinhardt e Eddie Lang; HadrienVejsel, musicista con uno stile anni ’30 forte, però, di contaminazioni moderne e inaspettate; Matteo Mancuso, giovane talento siciliano, quest’anno ospite ad Umbria Jazz; Iacopo Martini, eccellenza italiana della chitarra manouche. Non mancheranno novità assolute come l’originale ed insolita orchestra d’archi manouche “Sulle Orme di DjangoString Orchestra”, che eseguirà brani arrangiati dal maestro Enzo Gervasi,e le esibizioni pianistiche del compositore Giuseppe Vasapolli (presente con suoi lavori alla notte degli MTV Awards).A presentare e legare il tutto, durante le esibizioni serali, l’attore e regista Coco Gulotta, che molti ricorderanno nella recente apparizione nel TV movie di Rai 1 “La Mossa del Cavallo” (tratto dall’omonimo libro di A. Camilleri).“Il raduno non sarà solo rappresentato dal prestigioso main stage – afferma il direttore organizzativo Alessandro Valenza – ma avrà una ricca offerta di eventi collaterali e palchi negli angoli più suggestivi del centro storico. Quest’anno nell’open stage possiamo annoverare gli Strada Ketelos (Napoli), un collettivo nato nel 2017 dall'incontro di musicisti di diverse origini geografico-culturali e che fa del sincretismo la propria forza e la propria cifra musicale; la forza trascinate e i ritmi affabulatori di Alessandro Butera 4et; il repertorio fatto di seduzione, energia e divertimento della Big Saxes Band -Ensemble del Conservatorio “V.Bellini “ Palermo, nonché l’esplosività e l’energia dei ballerini Lindy Hop, uno stile acrobatico nato in america proprio negli anni ’30, che verrà eseguito durante una entusiasmante jam session.”“Proporremo nuovamente i workshop “Incontro con il Manouche”, musica d'insieme, propedeutica allo stile e una serie di consigli pratici rivolto a chiunque già suoni uno strumento e voglia prendere parte e divertirsi alle jam session”– continua Carlo Butera, presidente dell’associazione e direttore artistico del raduno insieme a Davide Rizzuto e Roberto Gervasi.“Sono, infatti, tantissimi i musicisti che vengono ogni anno per conoscere e affinare la propria tecnica e il proprio stile con il supporto dei grandi ospiti del raduno.”In fondo è questa la forza del Raduno Jazz Manouche di Petralia Sottana: usare la musica come terreno di incontro e confronto, la voglia di esserci, comunicare e divertirsi rompendo le barriere usando il linguaggio più universale che c’è, la musica. Il Raduno Mediterraneo Jazz Manouche è sostenuto dal Comune di Petralia Sottana, ed è inoltre, inserito, nella programmazione Madonie Landscape, nell’Agenda Italiana, e ha ricevuto il marchio dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.radunomanouche.it o le pagine social dedicate.

Pubblicato da Taste&Win su Venerdì 31 agosto 2018

Petralia Sottana è sede dell’Ente Parco delle Madonie dalla sua istituzione nel 1989. Su  un’estensione totale del Parco delle Madonie di 39.941,18 ettari, Petralia Sottana è il Comune che ha la maggior parte di territorio ricadente in  zona parco con ben 5.891 ettari.

La struttura urbanistica del paese che si erge a m. 1000 s.l.m. fa si che questo assuma una peculiare localizzazione organica che la caratterizza come forma architettonica incastonata nel contesto del Massiccio Centrale delle Madonie.

Il centro storico, conserva ancora la sua struttura originaria basso medioevale, rendendoci ancora partecipi dell’evoluzione architettonica e stilistica che ha subito la cittadina nei secoli, senza mai alterarne la sua originaria natura.

Sviluppatasi attorno al castello medievale, Petralia Sottana si è ampliata ulteriormente dal XIV secolo attorno l’edificio della vecchia Matrice dando vita all’antico quartiere di Pusterna, e successivamente a quello del Carmine che tutt’ora mantengono riconoscibile  nella struttura viaria l’originale impianto medievale L’assetto urbano del centro storico è stato essenzialmente definito dalla fondazione e riedificazione di chiese e monasteri, determinando un ordine urbanistico che si è sviluppato organizzandosi attorno ai grandi complessi ecclesiastici. Petralia Sottana conosce nel XVII secolo la sua stagione più ricca e intensa, con un intreccio di apporti culturali e di rinnovata tradizione artigiana che contribuiscono in modo significativo ad arricchirne la fisionomia edilizia.

Vicoli stretti, “annati”, portici, lunghe scalinate e pittoresche fontane da dove sgorga copiosa acqua di sorgente, caratterizzano le vie del centro storico, dove il selciato è intatto, l’asfalto non ha mai fatto comparsa. Stradine che delineano complessi architettonici popolari, ecclesiastici e gentilizi.

Le prime civiltà di cui abbiamo testimonianza risalgono al 3000 a.C.,al periodo paleolitico e neolitico di cui sono state rinvenute parecchie testimonianze archeologiche nella grotta del “Vecchiuzzo”, sita di fronte all’abitato, nella cosiddetta “Rocca delle Balate”. Difficile è seguire il percorso fino all’età della colonizzazione greca (750-730 a.c.), o affermare che i greci si spinsero fino a ridosso delle montagne delle Madonie.

Più certa è invece la presenza, nella zona, dei Romani, venuti in Sicilia, come è noto, da conquistatori. Più ricche sono le notizie riguardanti il periodo della dominazione araba, dall’ 820. E’ certo che a Petralia (allora Batarliah) ci fosse una Moschea e quindi una presenza significativa di arabi, un Signore, Maimun (Gaito), e probabilmente anche la sede di un Emirato.

La conquista dei Normanni (1062) travolge gli insediamenti arabi e Petralia, nei primi tempi, fu terra demaniale; venne poi assorbita dalla contea di Collesano. Notizie storiche certe sull’esistenza delle due Petralia Soprana e Sottana, si hanno soltanto nel 1258 quando Manfredi, figlio dell’Imperatore Federico II, conferisce l’investitura della Contea di Collesano a Enrico Ventimiglia. Dopo il 1412, finisce il Regnum e ha inizio il Viceregno. Delle Petralie diviene Signore Pietro Cardona (1444), figlio del primo vicerè di Sicilia, e poi sotto il domini dei Moncada  e gli Alvarez di Toledo  fino alla eversione della feudalità del 1817.

Con i Borbone, Petralia segue le sorti della costituzione del Regno delle Due Sicilie, con un suo Decurionato e con i suoi organi amministrativi, il suo Consiglio Civico e le sue prerogative.

Petralia fu antiborbonica e si impegnò in prima linea alla formazione della nuova nazione: prese parte alle diverse rivolte (1812, 1820, 1848) tutte soffocate nel sangue, fino alla rivalsa del ‘60.

Petralia Sottana è presente con alcuni suoi concittadini nell’antifascismo partigiano,  partecipe alla fondazione della Repubblica Italiana e in primo piano nelle lotte contadine per la riforma agraria.

COSA VEDERE

Tantissime le cose da vedere a Petralia Sottana, che conta 21 chiese solo nel centro storico e numerosi palazzi gentilizi, Da non perdere assolutamente:

CHIESA DI MARIA SS ASSUNTA BASILICA CHIESA MADRE. L’interno è un’apoteosi di opere d’arte scultoree e pittoriche che spaziano dal XIII al XIX secolo.

CHIESA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI dalla struttura tardomedioevale e gli interni in stile “barocchetto madonita” con affreschi del XVII secolo di Gaspare Vazzano e Giangiacomo Lo Varco con storie di San Francesco, della Vergine e di Cristo. Numerose le opere d’arte a firma di Giuseppe Salerno, Antonino Grano e Pietro Bencivinni.

CHIESA DELLA SS. TRINITÀ La chiesa edificata nel XVI secolo per volontà di Maria Cardona e Susanna Gonzaga, conserva al suo interno, oltre a un importante organo barocco, un polittico a bassorilievo in pietra  policromata di circa otto metri del XVI secolo, opera di Giandomenico Gagini.

CHIESA DI SANTA MARIA ALLA FONTANA poggiata su una roccia da cui scaturisce spontaneamente dell’acqua di sorgente convogliata in una fontana a coppa con mascherone, opera di maestranze locali. Precedentemente a questa costruzione quasi sicuramente si trovava una moschea.

Museo Civico Antonio Collisani

È costituito da due sezioni: la sezione geologica “Geopark delle Madonie” e la sezione archeologica. La prima comprende rocce e fossili di oltre duecento milioni di anni che racconta uno spaccato di storia geologica del territorio madonita e fa capo a Giuseppe Torre, un geologo petralese. La seconda custodisce una collezione di altissimo pregio e valore appartenuta ad Antonio Collisani, al quale va il merito di aver messo insieme innumerevoli reperti archeologici risalenti a diverse epoche storiche.

Sentiero geologico urbano Geopark

Primo sentiero geologico urbano d’Europa. Lungo un percorso segnato con borchie d’ottone, si possono rinvenire fossili del miocene e altre curiosità geologiche

Centrale idroelettrica di Catarratti 1908

Sito di archeologia industrialein un suggestivo contesto naturalistico, fu inaugurata nel 1908 e proseguì a produrre energia fino al 1976 con la nazionalizzazione dell’energia elettrica.

COSA MANGIARE

Innanzitutto l’alimento base: il pane caldo di forno cunzatu cu l’uogghiu, ossia condito con olio d’oliva extra vergine, sale, pepe, origano raccolto nelle nostre montagne e, per chi lo gradisce, qualche filetto d’acciuga.

Sempre con la semola di grano duro è ancora uso preparare tagghiarini frischi e maccarruni ca buda. Le prime, ottime condite con lenticchie, finocchietto selvatico e cardi, sono tipiche di Virginieddi, tavolate devozionali in onore del patriarca San Giuseppe in cui per tradizione si consumano con altre portate a base di finocchietti selvatici, baccalà e i cardi fritti.

I maccarruni ca buda, preparati con grande abilità manuale attorcigliando la pasta attorno al gambo del grano (buda) o attorno ad un ferro da calza, condite con sucu du vucchiularu di maiale sono tipicamente consumate per carnevale. Tra i piatti più caratteristici vi è senza dubbio l’agnello o la gallina a sciusciarieddu. Da non dimenticare sono le prelibate lumache che ancora oggi allietano le tavole, cucinate nei modi più diversi.

Grazie agli speciali pascoli montani, i formaggi di pecora assumono particolarissime caratteristiche organolettiche e presentano profumi inimitabili come la ricotta fresca col siero, gustati in purezza o come materia prima per la preparazione di vari piatti (froscia ca ricotta frisca e a menta). Ma le pietanze che regnano sovrane nella tavola tradizionale petraliese, sono quelle preparate con le piante spontanee della campagna e del bosco: asparagi selvatici, funghi di numerosissime varietà (tra cui il pregiatissimo basilisco).

I dolci più che mai seguono le ritualità religiose e le stagioni, ma soprattutto utilizzano gli ingredienti del territorio rielaborando i costumi tramandati dalle varie dominazioni che profumano di cannella e mandorla. Dalle semplici guastelle fritte, al profumatissimo sfuogghiu, dalla cotognata ai masticuttì e mustazzola, dalle sfinci ai pastizzotta, dai cannilieri alle cucchie dai torroncini agli amaretti agli ucchiuzzi di Santa Lucia ai raffinatissimi bocconcini tutti i nostri dolci conservano all’interno un po’ di tradizione mediorientale e normanna. Un piatto particolare è “u risu niuru di Petralia”. Tanti prodotti hanno una certificazione DeCO.

Petralia Sottana offre al visitatore la possibilità di riempire piacevolmente le giornate con attività e manifestazioni per 12 mesi l’anno:

A primavera e in autunno: infinite le possibilità di escursioni per chi ama la montagna e immergersi nella natura incontaminata del Parco delle Madonie e alla scoperta dei siti geologici,  del Geopark UNESCO, le antiche vie Francigene, i siti archeologici,  o i grandi monumenti della natura.

La Settimana Santa si caratterizza per i suoi eventi retaggio di antiche tradizioni: il Venerdì Santo e la processione  del Cristo Morto; la Caduta du tiluni nella mezzanotte della Pasqua; u ‘Ncuontru tra la Madonna e il Risorto a nel mezzogiorno della Pasqua.

Il 18 giugno si festeggia il Santo Patrono San Calogero con ritualità che affondano le radici nella tradizione pagana che si è cristianizzata nei secoli.

A fine luglio gli amanti delle arti possono dare sfogo alla loro voglia di bellezza con la tre giorni di BaTrart.

Ad agosto, il 10 la Notte Bianca del Cinema trasforma il centro storico in una multisala; il 15,  la tradizionale Acchianata a Madonna, pellegrinaggio verso il santuario Mariano più alto d’Italia a circa 2000 metri; tra le tante manifestazioni culturali e musicali, imperdibile la Rievocazione dell’Antico Corteo Nuziale e Ballo Pantomima della Cordella che si svolge la prima domenica dopo il ferragosto; l’ultimo fine settimana di agosto il Raduno Mediterraneo Jazz Manouche, unico nel suo genere nel sud Italia.

L’ultimo fine settimana di ottobre a deliziare i palati la tre gironi della Festa dei Sapori Madoniti d’Autunno.

Tutto l’anno è possibile fare attività sugli alberi, escursioni, mountain bike e altre pratiche all’aria aperta presso il Parco Avventura Madonie.

Il cine Teatro Grifeo, con i suoi oltre 150 anni di storia, presenta cartelloni teatrali e film in prima visione.

• Sport Invernali:

Petralia Sottana comprende nel suo territorio la località di Piano Battaglia, seconda stazione sciistica della Sicilia. Dotata di moderni impianti di risalita, è meta di turismo già dall’inizio del XX secolo. In essa sono presenti il Fun Park, un parco giochi sulla neve, il centro di educazione ambientale “Il Grifone”, per il turismo lento e l’escursionismo con le ciaspole, una scuola di sci, alcuni rifugi tra cui lo storico Rifugio Marini del CAI;

• Tre campi da Tennis all’aperto di cui uno in terra rossa, e un campo da Tennis coperto;

• Palazzetto dello Sport

• Campo di Calcio in erba naturale

• Campo di Calcetto

• Campo di Pattinaggio

• Parete artificiale per arrampicata libera

• Parete naturale per arrampicata libera

• Parco Avventura Madonie (il primo della Sicilia) con: Percorsi acrobatici per adulti e bambini, Powerfan, arrampicata sull’albero, tiro con l’arco, orienteering, camping, ristorazione, glamping, noleggio casa sull’albero, mountain bike, etc.

• Area campeggio

• Ospedale

• Colonnine per ricaricare automobili elettriche

• Stazione di servizio carburante e metano.

Per gli amanti della natura sono cartografati e segnati i seguenti Sentieri:

• Sentiero Italia del CAI

• Sentiero Geologico urbano, il primo in Europa

• Il Sentiero geologico n°1 “Inghiottitoio della Battaglietta – Portella Colla”

• Sentiero geologico “Le pietre e l’acqua”

• Sentiero n°29° SP54 – c.da Pietragrossa – sorgente Catarratti

• Sentiero geo-archeologico di San Miceli

• Sentiero n°19 del parco delle Madonie

• Sentiero del “marcato” pagliaio

• Sentiero del ginepro

• Sentiero panoramico

• Percorso degli alberi monumentali

• Pista ciclabile Appennino Bike Tour

Nel centro storico è presente e funzionante un Cine Teatro Comunale di circa 200 posti: il “Teatro Grifeo”, fondato nel 1862 e riqualificato recentemente con fondi europei, è dotato di tutti i confort climatici e le più moderne attrezzature per il cinema, il teatro e la musica.

Nella pineta comunale, il grande polmone verde che domina il centro abitato, sono presenti:

• un teatro all’aperto con circa 2000 posti, costruito su una nicchia naturale;

• giochi per bambini e attrezzi ginnici;

• un punto di ristoro;

• il maestoso convento dei padri Riformati che sovrasta il borgo, del XVII secolo, di proprietà del Comune, con foresteria, sale convegni, ampio cortile colonnato, utilizzato per attività culturali, didattiche, convegni e workshop.

L’ex Mattatoio Comunale recentemente è stato riconvertito in centro polifunzionale artistico e culturale, munito di cucina è riscaldato per mezzo della geotermia.

Nel centro storico, dove è presente e visibile un adeguata segnaletica direzionale e informativa, insistono le attività di alloggio ( B&B, case vacanze, affittacamere), di ristorazione (ristoranti, pizzerie, bar, pub, pasticcerie, panifici), i servizi (ufficio postale, banca, farmacia, guardia medica, biblioteca) e la maggior parte delle attività commerciali consorziatesi in Centro Commerciale Naturale. Le numerose Associazioni sono il cuore pulsante per l’organizzazione delle attività culturali, di intrattenimento, musicali e folkloristiche.

CAMMINI

Petralia Sottana fa parte della Via dei Frati, Via Francigena Palermo-Messina per le montagne; Appennino Bike Tour

Come Raggiungerci

Da Palermo: dall’autostrada A19 svincolo Tre Monzelli , si prosegue in direzione Petralia Sottana.

Da Catania: dall’autostrada A19 svincolo Irosa , si prosegue in direzione Petralia Sottana.

sito istituzionale: http://www.comune.petraliasottana.pa.it/

portale turistico: http://www.petraliavisit.it/