12 Agosto, 2020

Una camminata con cartelli e canti per le vie del centro. Nuova azione di Extinction Rebellion Palermo.

Il gruppo locale palermitano del movimento internazionale politico e
sociale, di stampo ecologista, Extinction Rebellion ha “performato”,
martedi 21 luglio, una passeggiata serale nel centro storico della
città, dal foro italico al Teatro Massimo.

Un piccolo corteo di attiviste e attivisti, con cartelli colorati e
canti, in strada per protestare, ma anche per coinvolgere la
cittadinanza in una riflessione necessaria sull’evento metereologico
estremo che si è verificato in città meno di una settimana fa.
“Siamo tornati in strada” racconta un’attivista “perché dopo la bomba
d’acqua che ha sconvolto la città nel giorno di Santa Rosalia, dopo lo
sgomento e la rabbia che abbiamo provato, non potevamo che cercare un
contatto con le nostre concittadine e i nostri concittadini per
denunciare, ma anche per ragionare insieme, su un dato innegabile, che
purtroppo però, ancora non è dibattuto e raccontato con l’urgenza che
meriterebbe: la nostra città e il nostro territorio subiscono già in
maniera drammatica gli effetti della crisi climatica e il nubifragio
ne è una prova dirompente”.
La città di Palermo paga da sempre un prezzo altissimo al “sacco”, ai
decenni di speculazione edilizia, al malaffare.
Tuttavia la quantità di pioggia caduta il 15 luglio non era mai
caduta, in questa concentrazione, almeno dal 1797 e alcune voci
autorevoli, hanno anche sostenuto che nessun sistema fognario, di
nessuna città, avrebbe retto a quel nubifragio.
Eventi del genere succedono e continueranno a succedere sempre più
spesso, come del resto gli esperti avvertivano da anni.
“Vogliamo che venga detta la verità su questa crisi” continuano dal
movimento, “vogliamo che si intervenga perché le città e i territori
possano affrontare adeguatamente questa crisi in atto e vogliamo che
si intraprendano azioni per mitigarne gli effetti, ma anche per
contrastarla, arrivando allo zero netto di emissioni in pochi anni e
all’interruzione immediata della distruzione degli eco-sistemi.
Vogliamo che la cittadinanza venga coinvolta in maniera diretta e
partecipata in questa transizione che sarà necessaria, ma che non
dovrà gravare sulle fasce vulnerabili della popolazione”.
Per iniziare questo processo di presa di consapevolezza,
partecipazione e azione, il gruppo palermitano in rete con i Fridays
For Future Palermo, A Sud Sicilia, Legambiente Palermo e Marginal
Studio ha iniziato un percorso condiviso.
Il gruppo ha già avviato un dialogo con le istituzioni, mentre sul
fronte cittadino invita proprio oggi alle 18.30 a Piazza Mediterraneo
(su via Porta di Castro a Ballarò) ad un incontro pubblico dal titolo
“Il termometro della città”.

Insieme a Renato Chemello, docente di Ecologia all’università di
Palermo, Leonardo Valerio Noto, docente di Ingegneria Idraulica
all’università di Palermo, Gianni Silvestrini, direttore scientifico
di Kyoto Club e del portale QualEnergia, i cittadini e le cittadine
saranno coinvolti in un ragionamento sulla crisi in atto e sulle
possibili soluzioni da adottare.
“Invitiamo a partecipare chiunque senta la nostra stessa
preoccupazione e responsabilità, per i figli e i nipoti, per questo
pianeta, perché (come si leggeva ieri in uno dei cartelli) dipende
anche da te!”