10 Agosto, 2020

L’assessore Venturini inaugura all’aeroporto Marco Polo il “Venice Hotel Market”: “Il governo dia al settore turistico l’attenzione che merita.

Servono la proroga degli ammortizzatori sociali e poteri speciali per le città d’arte”

L’assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini, ha preso parte questa mattina all’inaugurazione di “Venice Hotel Market” all’aeroporto Marco Polo, tradizionale evento che, tra seminari, workshop, presentazioni e il market place, ha attirato a Tessera gli albergatori e gli imprenditori della ristorazione e del beverage veneziani.

Al taglio del nastro erano presenti anche l’assessore regionale al Turismo, Federico Caner, e coloro che hanno reso possibile l’appuntamento: Stefania Stea (vicepresidente Ava, Associazione veneziana albergatori) e Lorenza Lain (tesoriere Ava), insieme al presidente dell’associazione, Vittorio Bonacini, e al direttore Claudio Scarpa. Per Save spa, che ha messo a disposizione gli spazi, presente l’amministratore delegato Monica Scarpa.

“In questa situazione difficile post lockdown – ha dichiarato l’assessore Venturini – ci sono tre punti cardine su cui lavorare. Il primo ruota attorno alla necessità, finora disattesa, che lo Stato e il governo riconoscano la centralità del settore turismo in Italia e lo affrontino assegnandogli la dignità che merita. Non ci troviamo di fronte a una costola di altri ministeri, come la Cultura. Il turismo è turismo, e merita i necessari sostegni per superare questa fase di difficoltà. Ciò significa soprattutto ammortizzatori sociali per garantire la liquidità aziendale e il non licenziamento dei lavoratori, con prolungamento di almeno altri 18 mesi della cassa integrazione. Ciò – ha continuato l’assessore – deve andare di pari passo con una concezione più estesa della filiera turistica, che a Venezia è molto vasta e comprende per esempio il trasportatore di bagagli al porto come quello di merci da e per gli alberghi, per arrivare fino a tutte quelle figure professionali che, pur rientrando a pieno titolo nel settore, non sono riconosciute come tali per il riconoscimento di previdenze e crediti”.

L’assessore Venturini si è poi concentrato sulla partita che coinvolge l’Italia a livello europeo: “Sarà fondamentale spendere bene le risorse che arriveranno da Bruxelles – ha affermato – allocandole dove c’è più bisogno. Sono soldi dei contribuenti e non sono infiniti, dovranno servire a mantenere salde le aziende turistiche e a evitare che il settore venga svenduto a operatori esteri che poi porterebbero gli utili altrove”.

Infine il ragionamento si è concentrato sulla necessità di poteri speciali per le città turistiche, che più delle altre stanno soffrendo le conseguenze delle restrizioni per il contrasto del Coronavirus: “Tutti abbiamo capito che non possiamo pensare di fare la guerra all’aeroporto o al porto, che invece rappresentano due asset d’accesso dei turisti importantissimi per la competitività di un territorio – ha puntualizzato Venturini – Dobbiamo lavorare insieme affinché si parta non come prima, ma meglio di prima, ma per farlo servono poteri che oggi le città turistiche non hanno. Tra le nostre richieste inviate a Roma per iscritto c’è anche il conferire una specificità alle città d’arte o, almeno, a Venezia. Una specificità che non può essere più negata, in particolare per la gestione di alcuni fenomeni come le locazioni turistiche brevi o le dinamiche commerciali che trasformano le botteghe cittadine in negozi turistici. Su questo – ha concluso – i Comuni non hanno alcuna possibilità di intervenire, gestire o limitare alcunché”.

Come detto, argomento obbligato tra i professionisti dell’ospitalità veneziana la situazione d’emergenza che si è creata a causa del Covid-19, ma non solo: nelle prossime ore sono previsti infatti numerosi seminari e conferenze su, per esempio, i provvedimenti del governo per la categoria, il sostegno della vendita diretta attraverso le nuove tecnologie, gli strumenti e le novità di Google per la disintermediazione delle strutture ricettive, il miglioramento dell’esperienza di pagamento dei clienti cinesi, la realtà delle shopping community e delle reti d’impresa nel settore dell’hospitality. In chiusura il dj set di Francesco Trizza.