10 Agosto, 2020

Bere di qualità a Lana Birra, distillati e liquori artigianali fatti con il cuore


 

Lana – Il territorio di Lana e dintorni è ricco di prodotti di altissima qualità provenienti dall’agricoltura, e non solo, che tali non sarebbero se non contribuisse anche l’impegno, la passione, il sacrifico e anche lo spirito imprenditoriale che contraddistingue i suoi abitanti.


 
La famiglia Laimer che porta avanti la storica osteria contadina Pfefferlechner di Lana, luogo ormai molto popolare tanto che vi si recano a mangiare anche clienti provenienti da altre province oltre quella di Bolzano, ne è un esempio.  I Laimer hanno sempre messo in tavola i prodotti della loro terra e hanno reso il Pfefferlechner un posto molto piacevole non solo per il palato, ma anche per la vista: la struttura dell’antico maso, con il soffitto a volte, i muri spessi  – l’edificio risale a prima del 1279 – e le molteplici stuben con i tavoli di diverse forme e dimensioni è stata ammodernata inserendo delle vetrate in corrispondenza della stalla e della cucina, perché gli ospiti possano vedere direttamente l’origine dei prodotti utilizzati e il lavoro che si svolge al Pfefferlechner.

La stessa volontà di mostrare ai clienti come nasce la birra, dal mulino alla spillatura, ha portato Christine Laimer e suo marito Martin a creare nel 2005 il birrificio, ricavandolo dal vecchio garage adiacente al maso. Da allora il birrificio Pfeffer produce birre classiche e anche stagionali alle castagne, alle ciliegie, con malto 100% altoatesino, ma con il coinvolgimento dei due figli Max e Maria Elisabeth nella gestione del birrificio, nel 2019 arriva il raggiungimento di un grande risultato: il birrificio Pfeffer è il primo tra i piccoli birrifici artigianali in Italia a produrre birra analcolicaFRE[E]DL è il nome di questa birra, la prima birra analcolica in Alto Adige: chiara, rinfrescante, frizzante, da gustare, dissetante, nonché un’alternativa sana perché isotonica e priva di alcol e di zuccheri.


Per produrre FRE[E]DL la famiglia Laimer ha ottenuto il brevetto della propria ricetta dall’Università di Berlino, con la quale ha avviato una collaborazione proficua e costante. Questa birra analcolica è prodotta come una normale birra, ma impiegando un lievito naturale appositamente coltivato che non produce alcol; il gusto di FRE[E]DL rimane quindi fresco e pulito. Proprio per la peculiarità del procedimento di produzione, tante sono le richieste di studenti che studiano da mastro birraio per poter scrivere la tesi sul birrificio Pfeffer. La birra analcolica viene venduta, oltre che nel Birrificio Pfeffer, in alcuni ristoranti e hotel e nei punti vendita del Pur Südtirol, una catena di negozi che vende in Alto Adige solo prodotti selezionati della regione. 


Le materie prime utilizzate per produrre FRE[E]DL sono prevalentemente altoatesine, perché uno degli intenti della famiglia Laimer è sostenere l’economia locale. L’orzo, ad esempio, viene coltivato da un contadino della Val Pusteria.
 
Al birrificio Pfeffer, oltre a servire dell’ottima birra, si organizzano seminari su questa bevanda, degustazioni e visite guidate.
 
Per informazioni: pfefferlechner.it, tel. 0473 562521


 
Un’altra storia di passione, impegno e sacrificio appartiene alla famiglia Höllrigl, che da 500 anni, di generazione in generazione, nel maso Reichneggerhof di Lana si dedica alla frutticoltura e alla viticoltura. Josef, la moglie Gabi e i figli Alexander e Magdalena producono soprattutto mele e vino; quest’ultimo viene venduto alla Cantina Sociale di Merano. Nel 2014 però Josef decide di riavviare l’attività di distilleria seguendo le orme del nonno. Compra così un nuovo alambicco e segue corsi per diventare distillatore, imparando anche “sul campo” da chi questo mestiere lo conosce alla perfezione. Il processo di distillazione per ottenere il prodotto finito è piuttosto articolato, sia per i tempi di fermentazione che richiede la materia prima, sia per i permessi che la Guardia di Finanza deve rilasciare (vengono concesse 10 ore di distillazione in una giornata), sia per la fase di imbottigliamento che avviene rigorosamente a mano.
Oggi Josef produce, utilizzando anche la frutta del maso, circa 300 litri all’anno, pari a circa 2000 bottiglie da 0,35 ml di grappedistillati e liquori alla mela cotogna, alla prugna, alle pere William, all’albicocca, alle arance, alle ciliegie, al caffè, al cirmolo, al miele e a tanti altri gusti.
I distillati vengono venduti a piccoli negozi di alimentari, hotel e ristoranti.

Gli Höllrigl organizzano nella storica cantina del maso, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, vendita dei loro prodotti e degustazioni con visita guidata.
 
Per informazioni: Josef Höllrigl, tel. 339 311636.