30 Maggio, 2020

Smart Restart: tutto quello che gli albergatori devono sapere nel post Covid

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Ai blocchi di partenza, pronti, via! Ci siamo: il momento, tanto atteso, della ripartenza è finalmente arrivato. Dopo due mesi di stop forzato, le strutture ricettive dell’Alto Adige possono riaprire i battenti il 25 maggio. Grandi e piccoli hotel, bed & breakfast e agriturismi in questi giorni sono quindi alle prese con tanto entusiasmo e altrettante sfide da vincere: per tutte le realtà che si dedicano all’ospitalità la parola d’ordine dei prossimi mesi sarà infatti sicurezza. Per il personale e per gli ospiti. È tanta la voglia di tornare ad essere ottimi padroni di casa, ma quali sono le misure da adottare? Cosa cambierà?

Queste e tante altre le questioni al centro del primo appuntamento, in lingua tedesca, di Hotel Connects – una serie di eventi digitali pensata per il mondo turistico organizzata da Fiera Bolzano – tenutasi ieri, mercoledì 20 maggio con il coinvolgimento di quattro esperti e 200 partecipanti connessi tramite Zoom e Facebook. 90 minuti di Q&A sulla tematica “Smart Restart: tutto quello che gli albergatori devono sapere nel post Covid,” durante i quali gli interessati hanno potuto interagire virtualmente con i relatori. Da una parte il mondo dell’hôtellerie e della ristorazione, rappresentato da Elisabeth Perwanger, General Manager Steinberger Hotels & Resorts Austria e da Heinrich Dorfer, titolare Quellenhof Luxury Resorts, dall’altra quello del wellness, con Sebastian Stammler, Germany Hospitality Sales Manager di Technogym, passando per il settore della sanificazione e dell’igiene con Claudia Flaim, Sales and Marketing Director di Markas.

Secondo il piccolo sondaggio lanciato nel corso dell’evento, ben il 48% dei partecipanti ha dichiarato di voler riaprire la propria struttura entro giugno. Un dato da cui traspare cauto ottimismo: in primis c’è infatti la speranza di avere di fronte un autunno turisticamente forte, in quanto pare che le persone, per le loro vacanze, preferiranno la montagna al mare. Come hanno sottolineato gli esperti, a subire più pesantemente le conseguenze di questa “crisi-Covid” saranno invece gli hotel urbani, più legati al mondo dei congressi e del business. C’è poi la convinzione e la voglia di ripartire, nonostante l’indubbio peso economico degli investimenti da affrontare. Due i capi-saldi a tal proposito: soluzioni individuali per il cliente e comunicazione delle regole da rispettare chiara, ma misurata. È importante infatti non esagerare con le informazioni da dare al cliente, già sufficientemente preparato da questo punto di vista: la vacanza deve pur sempre rimanere un momento di meritato relax.

Tanti quindi gli input e gli spunti emersi; ma non è tutto. Numerose aziende del settore turistico hanno reagito con estrema velocità ed intraprendenza alla situazione eccezionale imposta dal Coronavirus e lo hanno fatto con prodotti e servizi nuovi o modificati ad hoc, accumunati dal loro scopo primario: aiutare in modo concreto albergatori e ristoratori a ripartire in sicurezza. In qualità di piattaforma economica più importante per l’industria turistica della Regione, Fiera Bolzano ha quindi chiesto ai suoi espositori quali sono le loro risposte alle sfide del momento.

Ne è emersa una top-selection piena di soluzioni interessanti: si va dai prodotti che promuovo una sicurezza eco-friendly – come le mascherine biodegradabili in cellulosa e viscosa di Marseiler o i contenitori biologici per il cibo d’asporto di Foppa – fino alle proposte più hi-tech – come l’app Limendo di Ossanna che consente di sostituire i menù cartacei, con tanto di possibilità di ordinare piatti e bevande e poi anche pagarli comodamente tramite cellulare o i terminali per il riconoscimento facciale che rilevano la temperatura corporea in pochi secondi e senza alcun contatto di Putzer. Non mancano infine le idee più curiose e creative: Flarì propone pannelli divisori autoportanti in legno e plexiglass, decorabili su richiesta con fiori ed elementi naturali per rendere la separazione meno asettica. Schranz presenta invece la Gastro-Mask, una maschera protettiva per naso e bocca (in attesa di brevetto) completamente trasparente e quindi “salva sorriso”, adatta al personale che si interfaccia direttamente con l’ospite, come ad esempio i camerieri.

Il prossimo appuntamento digitale di Hotel Connects, in lingua italiana, si terrà a giugno: da segnare in agenda!