4 Luglio, 2020

La campana del silenzio

Note Libro: L’anfiteatro di Hoti non ha solo lo spazio del palcoscenico e della sala, ma uno spazio senza confini, da dove provengono le vicende e i motivi delle poesie che salgono sul palco. Essendo un buon conoscitore del mondo, della storia, della cultura e della poesia di tanti paesi, Hoti si muove come a casa sua e porta dei motivi poetici importanti da Troia o dal Tomorr, dall’Epiro o da Theth, da Dodona o da Saranda, dalla Catalogna o dalle Montagne Maledette… Questo, non solo ha arricchito l’autore come cittadino del mondo, ma ha dato un respiro più ampio alla sua poesia.

Note autore: Rexhep Hoti è nato a Krushe e Madhe, Kosovo, il 12 gennaio 1964. Ha studiato lettere e lingua albanese presso l’Università di Pristina e si è specializzato in filologia. Durante gli studi universitari si è occupato anche di pubblicistica, collaborando alla prima edizione del giornale universitario di Pristina, dal nome “Il fondamento”. All’inizio degli anni ’90 ha vissuto in Slovenia dove ha collaborato con la rivista “Alternativa”. Più tardi, insieme al noto combattente e guerriero, eroe del Kosovo Ukshin Hoti, è stato cofondatore della rivista “La democrazia autentica”. Dopo il 2000 ha fondato i quotidiani “Infopress”, “La tribuna albanese”, “Sport” e la rivista “IP Magazine”. Ha ricevuto vari incarichi politici e governativi nel paese natale. E’ stato consigliere del primo Premier del Kosovo dopo la guerra per l’indipendenza. Nel periodo dell’UNMIK ha aperto il primo ufficio del governo del Kosovo, ha ricevuto l’incarico di coordinatore del Governo, deputato, direttore d’Accademia Diplomatica Albanese, viceministro e coordinatore del Ministero della Cultura, Sport e la Gioventù. E’ sposato e ha tre figli. Vive a Pristina. Hoti è autore di molti libri e di tanti articoli di natura scientifica. Ha partecipato a molti convegni e conferenze di stampo internazionale. I suoi libri più noti sono: Righelli scostumati, La notte di Kosovo, Il tempio della parola, Kosovo di fronte a se stesso, Il peso del consenso, Triste miscuglio, I geni e il dramma di Kosovo, Il flirt civile e l’ambasciatore, La condanna dei ricordi e Il monologo del leader. Sulle sue precedenti pubblicazioni si sono pronunciati eminenti nomi del panorama culturale albanese, fra cui: il noto scrittore – più volte candidato Premio Nobel per la letteratura – Ismail Kadare, l’accademico e professore Rexhep Qosja, Diana Culi, Mimoza Ahmeti, Lisen Bashkurti, Brikena Ismaili, Anton Panchev e altri. I suoi libri sono stati tradotti in varie lingue internazionali, come ad esempio inglese, bulgaro e turco. Questo è il suo primo libro tradotto in italiano.