29 Novembre 2021

Zarabazà

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Nato a Xibet

Pietro La Paglia è nato e cresciuto a Calascibetta, un piccolo paese dell’entroterra siciliano in provincia di Enna, dove ha sempre aiutato il padre, che di lavoro fa il pastore, e la famiglia a discapito dei
propri sogni.

Il suo destino sembra segnato, ma Pietro ha talento e una volta adulto decide di lasciare la propria terra per farsi una nuova vita al Nord. Diventa, così, un fotografo professionista, ma la nostalgia della sua terra non lo abbandona, e un giorno decide di tornare: davanti ai suoi occhi scorrono le immagini di quando era ragazzino, le fatiche, gli stenti, i luoghi della sua infanzia, le botteghe artigiane, i pastori e i contadini. Nei suoi ricordi si incrociano anche le storie delle persone che incontra:
quella del maestro Domenico Di Mauro, il grande artista che “pittava” i carri siciliani; la “fuitina” d’amore di una giovane coppia e del matrimonio riparatore celebrato con la festa in campagna; le conversazioni dal barbiere del paese in cui si parla di tutto e si ascolta la musica suonata dal vivo.

Nel viaggio di ritorno Pietro riflette sui cambiamenti che ha visto, sulla trasformazione che i luoghi della sua infanzia hanno registrato negli anni, e capisce che, anche se non è più come lui se la ricordava, la
Sicilia gli rimane dentro.

Calascibetta, con i suoi vicoli, le sue piazze, le sue botteghe e la vasta area di campagna in cui è immersa, è la location protagonista del film “Nato a Xibet”.

Il nome deriva probabilmente dall’arabo “xibet o scibet”, termine che indica proprio il monte su cui si erge il centro abitato. Paesino della provincia di Enna con poco più di 4000 abitanti, sorge a 690 metri sul livello del mare nel cuore della regione.

La sua atmosfera d’altri tempi ha convinto il regista e d.o.p Rosario Neri, a farla diventare il teatro della sua storia: “Ho scelto Calascibetta perché mi ha colpito il poco inquinamento urbanistico.

Era un set naturale, con le sue botteghe chiuse, le sue storie di paese, le sue tradizioni. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato”.

L’omaggio a Domenica Di Mauro: il maestro dei carretti siciliani
In “Nato a Xibet”, Pietro (Vittorio Vaccaro) partecipa ad un concorso e decide di realizzare una bicicletta speciale che trasmetta i valori e le antiche tradizioni della Sicilia.

Per trovare la giusta ispirazione si reca da Domenico Di Mauro (interpretato da Enzo Campisi), ma all’arrivo nello studio del maestro fa una scoperta inaspettata.

Domenico di Mauro ha passato un’intera vita a dipingere a mano i carretti siciliani, portando avanti, fino alla scomparsa avvenuta nel 2016 all’età di 102 anni, un’arte destinata scomparire.

“Nato a Xibet” rende omaggio anche a lui e alla sua voglia di tramandare una tradizione che si spera possa continuare a vivere attraverso le nuove generazioni.

Il produttore: Maurizio Macelloni
Imprenditore toscano con una viscerale passione per il cinema, Maurizio Macelloni è il cuore e l’anima della Lorebea Film Producion. Amante della Sicilia, a cui è direttamente legato per le origini della
madre, ha creduto fortemente nei valori trasmessi dal regista Rosario Neri, investendo con convinzione nella produzione della pellicola. “Io sono nato in Toscana, mio padre è della provincia di Livorno e mia madre è siciliana, esattamente di Camporeale provincia di Palermo; sono molto legato alla terra della Sicilia sicuramente perché è anche nel mio DNA ed è uno dei pochi posti dell’Italia dove puoi ancora trovare un’ospitalità unica e quel carattere di alcune persone in cui rivedo mio zio, il
quale, ne sono convinto, sarebbe stato orgoglioso di vedere quello che stiamo facendo.

Nato a Xibet è un film che ho nel cuore dal primo momento in cui Rosario me ne ha parlato, ci ho creduto fin da subito ed infatti i risultati del successo ottenuto nelle prime proiezioni in Sicilia dimostrano che è un film che sarà apprezzato tantissimo; un’esperienza unica che ha segnato l’inizio di una collaborazione con Rosario.

Ed è proprio la conoscenza di Rosario Neri ad aver fatto dato il via ad una lunga e proficua collaborazione:
Rosario l’ho conosciuto in occasione di una produzione che dovevo fare con un’altra azienda ma che poi non è andata a buon fine; frequentandoci, all’inizio solo telefonicamente per discutere di dettagli tecnici, poco dopo abbiamo scoperto di avere la stessa passione”.

Il regista: Rosario Neri
Palermitano, con “Nato a Xibet” Rosario Neri bagna il suo esordio alla regia di un lungometraggio.
In passato ha collaborato come direttore della fotografia in numerosi progetti: “Sè” (2001), “Pia” (2002), “Estasi e Tormento” (2003), “Centoventimetri” (2003), “Play” (2004), “Ciechi tutti” (2005),
“Aria” (2006), “Il Mugnaio” (2009), “Ore Diciotto in Punto” (2013), “Transius” (2014), “La Voce negli Occhi” (2017).

A proposito di questa esperienza, ha dichiarato: “Sono state davvero tante le curiosità e gli spunti che ho trovato qui a Xibet: la vecchia generazione ricordava il paese che un tempo sentiva il profumo del pane, biscotti, formaggi, le storie raccontate nelle sale da barba di Angelino, i matrimoni riparatori, il bambino abbandonato sul treno, le feste del santo patrono San Pietro e i luoghi del Conte Ruggero di Altavilla, che ha fondato la storia di Calascibetta. Oggi è finito tutto e mi dispiace che tanti genitori non facciano nulla per risvegliare le vecchie tradizioni che sono sempre attuali.

La Sicilia sicuramente ha un sentimento profondo che non è stato mai raccontato, ma che merita di essere trasmesso e tramandato”.
Un’opportunità che è arrivata grazie all’interessamento di Lorebea e che il regista ha colto al volo:
Devo ringraziare il produttore di Lorebea Film Production Maurizio Macelloni, che ha avuto fiducia in me dimostrandomi una grande stima professionale. Far parte di questo progetto per me significa raccontare con entusiasmo la mia passione: la fotografia. La mia creatività la trasmetto in luce e Lorebea mi dà la possibilità di esprimerla”.