28 Novembre 2021

Zarabazà

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JUHAN di Ameen Rihani cura e traduzione di Francesco Medici prefazione di Isabella camera d’Afflitto

Domani, martedì 25 febbraio 2020, presso la libreria Quintiliano di Bari (via Arcidiacono Giovanni 9) si terrà la prima presentazione di Juhan il romanzo di Ameen Rihani.
A dialogare con Francesco Medici, che ha tradotto l’opera e ne ha curato l’edizione, sarà Silvia Moresi.

Nel pieno del primo conflitto mondiale, mentre nella penisola di Gallipoli un Impero ottomano ormai in ginocchio si difende strenuamente dagli attacchi delle truppe da sbarco alleate grazie all’appoggio bellico della Germania, nella capitale Costantinopoli (l’attuale Istanbul) si consuma un dramma di amore e morte che vede protagonista Juhan, una giovane femminista turca dalla bellezza statuaria e dal fascino conturbante, che intende farsi promotrice di una grande riforma culturale, sociale e politica del suo Paese, anzi, «di tutto l’Islam», a partire dall’emancipazione delle donne, vittime di un’antica tradizione conservatrice e patriarcale. Se il sultano ha dichiarato il jihad contro gli aggressori miscredenti della Triplice Intesa, Juhan invoca il suo personale jihad, non contro i nemici cristiani, «bensì contro l’infedeltà e la tirannia dell’uomo», reo di aver segregato il genere femminile entro gli angusti confini dell’harem, relegandolo ai margini della società.

Ameen Rihani (Freike, 1876-1940), poeta, narratore, drammaturgo, saggista, giornalista, attivista politico e nazionalista libanese, è considerato il fondatore della letteratura siro-americana e uno dei principali esponenti della rinascita culturale araba. Il suo The Book of Khalid (New York, 1911) è il primo romanzo in lingua inglese pubblicato da un autore arabo negli Stati Uniti.
Francesco Medici, membro ufficiale dell’International Association for the Study of the Life and Work of Kahlil Gibran, è uno dei maggiori esperti e traduttori in Italia dell’opera gibraniana, nonché autore di numerosi interventi critici su altri eminenti letterati siro-libanesi emigrati in America tra il XIX e il XX secolo, tra cui Ameen Rihani, del quale ha curato la prima traduzione italiana di Il Libro di Khalid (Mesogea, 2014). Per la Stilo ha inaugurato la collana ‘Officina’ con la monografia Luzi oltre Leopardi. Dalla forma alla conoscenza per ardore (2007) e ha contribuito alla collana ‘Ciliegie’ con l’antologia Poeti arabi della diaspora (2015).