5 Agosto, 2020

RASTA PASTA

Note Libro: Una storia familiare che assume i tratti del romanzo di formazione in cui si narra la vicenda di Ugo, un giovane pugliese che si mette alla ricerca delle proprie origini in Canada. La motivazione del viaggio è la nascita del figlio Damiano, un evento che lo travolgerà letteralmente. È proprio il colore della pelle di Damiano che, lungi dal suscitare reazioni razziste e discriminatorie, è motivo di acquisizione di identità, espediente per la rivelazione di legami di sangue inaspettati. Ugo, infatti, scoprirà di avere un padre, Robert, che invece credeva morto, e un fratello gemello di nome Rafael di cui ignorava l’esistenza. La venuta al mondo del figlio ha con sé una forza motrice tale da condurre il protagonista a far pace con se stesso, a mettere in ordine la propria vita, riscoprendosi come mai prima era accaduto. Molto interessante è la struttura narrativa del testo che, per la sua agilità, sembra assimilabile a un copione teatrale. In contrapposizione alla semplicità strutturale vi è la presenza di una serie di tematiche tanto attuali quanto interessanti, quali per esempio quelle legate alla famiglia e ai rapporti interni a essa, che sono affrontate dall’autore con un approccio lieve e a tratti ironico, ma mai banale. L’opera si avvale altresì della Prefazione di Marco Gatto, docente di Teoria della letteratura e critico letterario.

Note autore: Salvatore Manni nasce a Toronto nel 1962, ma vanta origini italiane da parte di entrambi i genitori. Cresciuto e vissuto nella grande metropoli canadese e in particolar modo nella vivace Little Italy, ha poi studiato Scienze politiche alla York University, rimanendo sempre attivo nella vita politica e sociale italo-canadese. Non trascurando le sue radici, ha sempre viaggiato per l’Italia, dove attualmente vive, trasferendosi definitivamente a Roma al suo cinquantesimo anno di età. Attualmente è insegnante di Inglese nelle scuole primarie e secondarie. Rasta Pasta è il suo romanzo d’esordio .