29 Novembre 2021

Zarabazà

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Seed bombing ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


Un bombardamento a favore della vita


 
 

Merano – In vista della prossima riapertura, che avverrà il 1° aprile, i Giardini di Castel Trauttmansdorff si stanno adoperando per organizzare una nuova splendida stagione, ricca di novità ed iniziative nel meraviglioso scenario che li rappresenta.
Per il 2020, il tema scelto sarà quello dedicato alla biodiversità“Diversity”, e all’importanza che essa riveste per l’uomo e per la sopravvivenza di ogni essere vivente in generale.

L’intervento umano senza criterio sulla natura o la mancanza di attenzione e di rispetto, infatti, mettono a repentaglio il sottile equilibrio degli ecosistemi provocando disastri e gravi conseguenze come, ad esempio, l’innalzamento delle temperature o la desertificazione. Prendendo spunto proprio da questo tipo di catastrofi, Officinadïdue, nelle persone di Vera Bonaventura e Roberto Mainardi, hanno creato per i Giardini le installazioni chiamate “Seed Bombing”.

Si tratta di bombe di semi in vetro da appendere, come se cadessero dall’alto, oppure da appoggiare al terreno o sull’acqua. Sono vere sculture in vetro soffiato che parlano della fragilità della vita, degli equilibri naturali e della biodiversità, che contengono semi di varia origine: fiori, graminacee, piante. Le installazioni verranno esposte in tre luoghi: in stato di quiescenza sui blocchi di porfido all’ingresso dei Giardini di Castel Trauttmansdorff; nel laghetto nei Boschi del Mondo su cui si specchiano e si duplicano come nella mitosi e lungo il sentiero tra il giardino giapponese e le risaie, con all’interno semi volatili di pioppo bianco a rievocare percorsi di vita.

Il “seed bombing”, letteralmente bombardamento di sementi, è una pratica di riforestazione aerea in uso da varie decine di anni, in cui vengono utilizzati aeromobili che riescono a raggiungere luoghi remoti o di difficile accesso. Questi rilasciano in poco tempo “bombe” di semi, racchiusi in palline di creta con humus e sostanze nutritive, su territori piuttosto ampi colpiti da incendi, inariditi o deforestati.  
 
Le installazioni “Seed Bombing” resteranno in esposizione ai Giardini di Castel Trauttmansdorff.


  I Giardini di Castel Trauttmansdorff
 
Suddivisi in quattro aree tematiche, i Giardini di Castel Trauttmansdorff presentano, su una superficie di 12 ettari, più di 80 paesaggi botanici con piante da tutto il mondo. La loro posizione panoramica è unica: a forma di anfiteatro naturale, si estendono su un dislivello di oltre 100 metri, aprendo a ogni passo affascinanti prospettive panoramiche sulle montagne circostanti e sulla città di Merano e integrandosi con perfetta armonia nel paesaggio naturale circostante. Grazie al clima mite del territorio, quello dei Giardini di Castel Trauttmansdorff è il luogo ideale per un giardino botanico, offrendo la possibilità di ospitare piante provenienti da tutto il mondo, alcune delle quali sono esemplari rari. Meravigliosi tripudi di fioritura cambiano l’aspetto dei Giardini settimana dopo settimana, rendendo le visite affascinanti in ogni stagione.


I Giardini sono un’esperienza per tutti i sensi e per tutte le età, luogo di riposo e svago sia per gli esperti del settore che per i profani.
Nel cuore dei Giardini troneggia Castel Trauttmansdorff dove, un tempo l’amata Imperatrice Elisabetta, meglio conosciuta come Sissi, trascorreva la stagione invernale. Oggi questo stesso castello è sede del Touriseum, il Museo provinciale altoatesino del Turismo che racconta 200 anni di storia del turismo alpino.
Grazie al mix unico di giardino botanico e attrazione turistica, al riuscito connubio tra natura, cultura e arte e al loro inconfondibile spirito d’innovazione, i Giardini di Castel Trauttmansdorff sono stati premiati più volte a livello nazionale, europeo ed internazionale.