2 Dicembre 2021

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Tra Legno e Acqua”, concluso a Varese il 7° convegno sulle imbarcazioni d’epoca

Sabato 25 gennaio si è concluso a Varese “Tra Legno e Acqua”, l’annuale convegno nazionale dedicato al mondo della nautica d’epoca e tradizionale giunto nel 2020 alla settima edizione, organizzato dall’Associazione Vele d’Epoca Verbano con il contributo della Regione Lombardia. Anche quest’anno il prestigioso Palace Grand Hotel della città lombarda ha ospitato oltre 160 partecipanti provenienti da tutta Italia, tra i quali una nutrita rappresentanza della Marina Militare. Il convegno è stato preceduto nella giornata di venerdì da una tavola rotonda sul Lago Maggiore dove si è discusso di nuovi approdi per le imbarcazioni storiche. Domenica si è svolta sul Lago di Como una visita esclusiva al Piroscafo Concordia del 1926.

TRE GIORNI DI MARINERIA D’INVERNO

Un’altra edizione di “Tra Legno e Acqua”, il Convegno Nazionale sul Recupero e la Valorizzazione delle Imbarcazioni d’Epoca e Storiche, va in archivio. Sabato 25 gennaio 2020 si è conclusa presso il Palace Grand Hotel di Varese la settima edizione di quello che in pochi anni è diventato il più importante convegno nazionale dedicato al mondo della marineria tradizionale, organizzato annualmente dall’AVEV, Associazione Vele d’Epoca Verbano, con il contributo della Regione Lombardia. A completamento di una tre giorni dedicata alla nautica vintage l’evento è stato preceduto nella giornata di venerdì 24 gennaio da una tavola rotonda aperta al pubblico tenutasi presso il Circolo Velico Medio Verbano di Cerro di Laveno, sulla sponda orientale del Lago Maggiore, dove si è discusso di potenziali approdi per le imbarcazioni storiche-tradizionali quale veicolo per nuove attrazioni turistiche. La giornata di domenica 26 gennaio invece è stata dedicata alla visita a Tavernola, sul Lago di Como, a un vero e proprio monumento della storia navale nazionale, il Piroscafo Concordia. Dopo oltre 90 anni l’unità, lunga 53 metri e varata nel 1926, naviga ancora ed effettua trasporti di linea. La manifestazione è stata resa possibile grazie al sostegno di sponsor quali: la Veleria Zaoli Sails, Cantiere Ernesto Riva, Casa Editrice Mursia, Cromatura Cassanese, Studio Giallo & Co., Agricole Gussalli Beretta. Patrocinatori del convegno sono stati l’Università degli Studi di Genova, l’Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo, Yacht Club Italiano, FAI Fondo Ambiente Italiano, FIBaS Federazione Italiana Barche Storiche, VSV Vele Storiche Viareggio, AIVE Associazione Italiana Vele d’Epoca, ASDEC Associazione Scafi d’Epoca e Classici, Gestione Navigazione Laghi, ISTIAEN Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale. Tra gli oltre 160 partecipanti intervenuti a Varese anche una nutrita rappresentanza della Marina Militare, guidata dal Capitano di Fregata Angelo Bianchi dell’Accademia Navale di Livorno.

IL RANGER AMERICANO E IL MAESTRO D’ASCIA SVIZZERO

A testimonianza di quanto il convegno, già da diverse edizioni, stia assumendo una connotazione di carattere internazionale le relazioni tenute da Doug Leen e Jean-Philippe Mayerat. Il primo è un ex Ranger americano e veterano del Vietnam, che ha descritto il restauro del suo rimorchiatore in legno Katahdin del 1899 sul quale ha navigato in Alaska per ben 16 anni per poi fare ritorno a casa a Seattle, nello stato americano di Washington. Il maestro d’ascia svizzero Mayerat ha invece raccontato il progetto di ricostruzione della lancia a vapore di inizio Novecento Le Corsaire, da compiersi presso il suo cantiere di Rolle sul Lago di Ginevra dove ogni due anni si svolge la “Fête des canots“, raduno di piccole imbarcazioni in legno che nel 2019 ha festeggiato le trenta edizioni. Lo storico Giovanni Panella ha infine presentato due testi di nautica fuori commercio, “Pescatori e barche di Sicilia” e il manuale pratico in lingua francese “Restaurare non è riparare”. Entrambi i libri sono reperibili attraverso la Federazione Italiana Barche Storiche. Tra le novità riguardanti il Museo della Barca Lariana di Pianello Lario (CO) la digitalizzazione dell’archivio storico, la realizzazione di tavole tattili per gli ipovedenti, di corsi di vela per disabili e la costruzione di nuove passerelle aeree per la visione sopraelevata delle imbarcazioni esposte.

LE VIE D’ACQUA, LE POLENE E I NAUFRAGI STORICI

Se l’architetto Roberto Biscardini ha rinnovato la proposta di riaprire i 140 chilometri dei Navigli lombardi, ripristinando la navigabilità che già a fine del Trecento permise di fare arrivare a Milano i marmi per la costruzione del Duomo, il professor Claudio Bonvecchio (in teleconferenza) ha raccontato la storia fantastica e misteriosa delle polene, spesso così sensuali, altere e imperturbabili, misterioso collegamento tra la tecnica marinara e il mondo inquietante del mare. Allo storico e giornalista Bruno Cianci il compito di rendere un tributo agli yacht d’epoca persi o naufragati tra il 1885 e il 1951, descritti nella sua ultima fatica letteraria dal titolo ‘Scomparse e indimenticabili’.