2 Dicembre 2021

Zarabazà

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Collaborare con le città per una mobilità intelligente e sostenibile

Il Gruppo Volkswagen punta su partnership strategiche con alcune città per affrontare e vincere le sfide legate alla mobilità urbana.

Come ci muoveremo nelle città di domani, in cui gli spazi saranno sempre più ristretti? Mobilità on-demandcar sharing e micromobilità sono tre delle possibili risposte a questa domanda, e molte soluzioni sono già a disposizione dei cittadini.

Il Gruppo Volkswagen sta lavorando insieme a dodici amministrazioni cittadine in tutto il mondo per testare e ottimizzare le sue idee più innovative; tra queste ci sono Amburgo, Barcellona e Lisbona.

Amburgo, la città del futuro La partnership con Amburgo è iniziata nel 2016 ed è stata recentemente rinnovata per altri tre anni. Alcuni esempi concreti di progetti congiunti sono il parcheggioautonomo all’aeroporto e MOIA, servizio di ride sharing che offre una visione pionieristica del trasporto pubblico. Sempre nella città anseatica è stato creato un circuito cittadino per la sperimentazione della guida autonoma e tra qualche mese sarà lanciato WeShare, servizio di carsharing100% elettrico con oltre 1.000 Volkswagen disponibili – che potrà contare su un’infrastruttura di ricarica composta da più di 1.000 colonnine pubbliche.La seconda città più grande della Germania ha un obiettivo chiaro: diventare un modello di riferimento per la mobilitàurbana del futuro, insieme a un partner come il GruppoVolkswagen che è determinato a implementare nuove forme di mobilità e a ridurre costantemente le emissioni. Anche per questo il Gruppo sarà main partner dell’ITS World Congress, il principale evento dedicato ai sistemi di trasporti intelligenti, che si terrà proprio ad Amburgo dall’11 al 15 ottobre 2021.

I bus intelligenti di Lisbona In Portogallo il GruppoVolkswagen sta lavorando con l’amministrazione di Lisbona e con il servizio di trasportopubblico CARRIS, per testare nuove soluzioni di mobilità. “L’obiettivo è ottimizzare l’ecosistema della mobilitàurbana attraverso le nuove tecnologie. Cooperiamo a stretto contatto con le autorità locali, che ci permettono di sviluppare una visione olistica della città e delle sfide che ogni giorno affrontano i suoi abitanti” spiega, Nicole Magiera, Responsabile del New Business al Mobility Data:Lab.“L’ultimo progetto attivato ha visto una flotta autobus sperimentali seguire dei percorsidinamici calcolati in tempo reale nelle giornate del WebSummit, collegando alcune zone specifiche di Lisbona. Alla base del progetto c’è stata un’analisi approfondita dei dati , che ha consentito di prevedere fermate e frequenza delle corse” racconta Miguel Gaspar, Vicesindaco della Città di Lisbona.

La mobilità di BarcellonaSEAT è all’avanguardia nelle tecnologie digitali, che sono alla base della sua partnership con la città di Barcellona. Allo Smart City Expo World Congress, il Brand spagnolo ha ufficializzato la nascita della nuova divisone SEAT Urban Mobility, ha presentato un inedito scooterelettrico e reso noti i risultati della collaborazione con il Ministero dei Trasporti  Spagnolo, ovvero il progetto DGT 3.0 che permette alle auto di comunicare in tempo reale con i semafori, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e rendere più scorrevole il traffico.“Vogliamo aiutare le città a ridisegnare la mobilità urbana, offrendo soluzioniinnovative,  e lavorare fianco a fianco è fondamentale” afferma Lucas Casasnovas, Responsabile di SEAT Urban Mobility. Nel prossimo futuro, le strade di Barcellona accoglieranno il nuovo SEAT E-Scooter e la nuova generazione del monopattino elettrico SEAT e-Kickscooter.

Lo scopo del progetto era ridurre il tempo di percorrenza, anche e soprattutto nelle ore di punta, grazie ai calcoli di un computer quantistico. “Rispetto ai tragitti predefiniti si possono risparmiare molti minuti, rendendo il trasporto pubblico più appetibile. Inoltre si percorre meno strada per arrivare alle fermate e si riducono i tempi di attesa, anche perché il sistema riesce a evitare gli ingorghi con una navigazione intelligente” spiega Gaspar. Il sistema testato a Lisbona è stato sviluppato per poter essere utilizzato in ogni tipo di città, a prescindere dalle sue dimensioni, e può essere adattato ad altre forme di trasporto, taxi inclusi.

Un approccio operativo

L’obiettivo delle partnership attivate dal Gruppo Volkswagen è chiaro: cooperare per trovare soluzioni concrete per la mobilità. Con questo approccio è possibile creare una struttura in cui sviluppare e implementare progetti innovativi. Oggi il 50% della popolazione mondiale vive nelle città – un dato che crescerà fino al 70% entro il 2050. Lavorare con le amministrazioni cittadine è dunque fondamentale, per arrivare a una mobilità urbana efficiente e sostenibile.