4 Dicembre 2021

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CANTINA MONSUPELLO: DAL CUORE DELL’OLTREPO’ PAVESE, BOLLICINE PLURIPREMIATE PER BRINDARE TUTTO L’ANNO

Il Nature Metodo Classico e il Brut Millesimato 2014 Metodo Classico premiati dalle edizioni 2020 delle più prestigiose Guide italiane Milano. Sono ben nove i riconoscimenti che le edizioni 2020 delle più autorevoli Guide vinicole italiane hanno riservato alle due etichette di punta della Cantina Monsupello di Torricella Verzate (Pavia): il Nature Metodo Classico e il Brut Millesimato 2014 Metodo Classico. Tre Bicchieri da Vini d’Italia, Grande Vino per Slow Wine e 5 Sfere da Sparkle per il Nature; Corona di Vini Buoni d’Italia, Quattro Tralci della Guida Vitae AIS, Gold del Merano The Wine Hunter, Tre Stelle e 94 punti Doctor Wine, Rosa Oro Viniplus AIS e Cinque Bottiglie dalla Guida dell’Espresso per il Millesimato 2014: un palmarés di grande prestigio, che premia la continua ricerca dell’eccellenza che caratterizza l’Azienda Monsupello.

“Le nostre bollicine, frutto del nostro impegno e del nostro talento, sono adatte sia ai brindisi felici dei prossimi giorni di festa sia ad accompagnare i lieti eventi nel corso dell’anno, che naturalmente ci auguriamo siano numerosi”, commentano Pierangelo e Laura, figli di Carlo Boatti, figura storica della spumantistica italiana, i quali, affiancati dall’enologo Marco Bertelegni, guidano la Cantina portando avanti le sue idee. Fiore all’occhiello della Cantina è il Nature Metodo Classico, che nel 2016 ha ottenuto la prestigiosa medaglia di platino al XXV Merano Wine Festival, primo e a oggi unico vino dell’Oltrepò Pavese ad avere ottenuto un simile riconoscimento, che premia ogni anno solo 25 vini tra i quasi seimila presentati annualmente all’evento meranese. Ottenuto dall’assemblaggio di Pinot Nero (90%) e Chardonnay (10%), il Nature Metodo Classico è prodotto in 65 mila bottiglie e 1200 magnum. Impreziosito da una spuma molto morbida, al naso ha sentori di crosta di pane, cui si aggiungono cassis, mandorla amara e nocciola tostata. Particolarmente secco, si distingue per struttura e finezza.

Le stesse percentuali di uve sono utilizzate per il Brut Millesimato (prodotto in 10 mila bottiglie e 300 magnum): il 90% di Pinot Nero genera un vino di rara struttura ed eleganza al quale il 10% di Chardonnay conferisce un tocco di ulteriore finezza. Di colore giallo paglierino carico e dal perlage assai fine e persistente, si presenta al naso con un tipico sentore di cassis che lascia gradualmente spazio a un aristocratico aroma di vaniglia. Al palato si caratterizza per eleganza e morbidezza: uno spumante per intenditori. L’Azienda Agricola Monsupello, situata a Torricella Verzate, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, ha iniziato la propria attività nel 1893. La cantina, la stessa utilizzata oggi (naturalmente potenziata e ammodernata) è del 1914. Ma fu nel 1959 che Carlo Boatti impresse all’Azienda il decisivo sviluppo: acquisì nuovi terreni, introdusse nuovi vitigni, ristrutturò la cantina, realizzò un moderno impianto di vinificazione, imbottigliamento e stoccaggio. Oggi Monsupello è gestita dagli eredi di Carlo: la moglie Carla e i figli Pierangelo e Laura, con un preparato staff tecnico coordinato dall’enologo Marco Bertelegni. Dai 50 ettari di vigneti di proprietà si ottengono 310 mila bottiglie

MONSUPELLO BRUT MILLESIMATO (ex CLASSESE) PINOT NERO VSQ METODO CLASSICO BRUT MILLESIMATO GIACITURA DEI VIGNETI: Prima Fascia Collinare dei comuni di Torricella Verzate e Oliva Gessi ESPOSIZIONE: Sud-Est TIPO DI TERRENO: Argilloso-Calcareo DENSITA’ D’IMPIANTO: 5000 ceppi ad Ha SISTEMA DI ALLEVAMENTO: Guyot ETA’ MEDIA DEI VIGNETI: 15 anni UVAGGIO: 90% Pinot Nero dell’annata, 10% Chardonnay affinato in acciaio RESA PER ETTARO: 90 quintali EPOCA DI RACCOLTA: seconda metà di agosto OPERAZIONI AGRONOMICHE La potatura secca a Guyot viene eseguita a partire da fine novembre, mantenendo un numero di 8-9 gemme per ceppo. Da maggio, con la scacchiatura e la spollonatura vengono eliminati i germogli superflui e legati quelli principali; sono operazioni basilari per mantenere un buon equilibrio vegetativo e produttivo della pianta, soprattutto nel caso di vigneti giovani. Ad inizio agosto, dopo l’invaiatura, viene eseguito un leggero diradamento dell’uva per distribuire al meglio la produzione della vite sui tralci più vicini al ceppo e per evitare che si creino affastellamenti di grappoli (causa principale dell’attacco di muffa grigia nelle annate umide); il diradamento dei grappoli, che favorisce una migliore maturazione dell’uva, permette di avere una maggior concentrazione di sostanze aromatiche oltre che una migliore sanità del prodotto. Da oltre 15 anni pratichiamo l’inerbimento dei vigneti per creare un più equilibrato rapporto chioma-radice della vite e per salvaguardare gli insetti utili al vigneto; per lo stesso motivo vengono utilizzati antiparassitari a basso impatto ambientale ed evitato l’utilizzo di diserbanti chimici. La raccolta dell’uva è manuale, in cassette da 18 kg.

OPERAZIONI ENOLOGICHE E SPUMANTIZZAZIONE La vinificazione in bianco ha inizio con la pressatura soffice dell’uva intera, che porta alla separazione del mosto da raspi e vinacce; in contenitori diversi si separano il mosto fiore (ovvero il primo 45% di sgrondo liquido di pressatura, più fruttato, acido e fine) dal mosto di seconda pressatura. Il mosto fiore, chiarificato e travasato dopo circa un giorno, viene fatto fermentare in vasche d’acciaio ad una temperatura controllata di 18 °C. Dopo un periodo di affinamento in acciaio, vengono assemblate le partite migliori e preparata la cuvèe che subisce stabilizzazione proteica e tartarica ed una filtrazione; nel “tiraggio” viene messa in bottiglie champagnotte insieme ad una liqueur de tirage, composta da vino, zucchero e lieviti selezionati. Le bottiglie vengono tappate con bidule e tappo a corona e accatastate in cantina a rifermentare ad una temperatura costante di 14°C; l’affinamento di post-fermentazione sulle scorze di lievito dura almeno 50 mesi, prima di passare al remuage delle bottiglie sulle pupitres. Nella fase di degorgement, la bottiglia viene stappata, viene eliminato il residuo dei lieviti di rifermentazione e viene aggiunta la liqueur d’expédition; infine lo spumante viene tappato col sughero a fungo, e preparato per la vendita.

SCHEDA TECNICA Colore: giallo paglierino carico. Perlage molto fine e persistente. E’ uno spumante di rara struttura ed eleganza (90% pinot nero). Profumo: al naso si presenta assai evoluto, il tipico sentore di “cassis” lascia spazio ad un aristocratico sentore di vaniglia. Sapore: secco con una giusta persistenza aromatica e buona morbidezza, è uno spumante dedicato agli intenditori; è dotato altresì di una spuma molto fitta e fine. DATI ANALITICI: – Titolo alcolico effettivo: 13,20 % vol – Zuccheri residui: 10,00 g/l – Acidità: 8,00 g/l – pH: 3,05 – Estratto secco: 28,00 ABBINAMENTO ENO-GASTRONOMICO Ottimo come aperitivo e da tutto pasto in particolare accostato a salmone fumè, ostriche, frutti di mare (lumache, ricci, gamberi, cozze), capesante, risotto allo scoglio, tagliolini ai crostacei, branzino alla ligure, dentice, orata, rombo, ideale con il fritto misto. Temperatura di servizio 6°C. Modo del servizio: stappare la bottiglia al momento. NOTIZIE VARIE Il Monsupello Brut Classese è stato premiato al V° Banco d’Assaggio di Torgiano nel 1986 (primo vino d’Oltrepò premiato da questo prestigioso concorso) ed ha vinto l’Oscar Douja d’Or di Asti nel 1993. Tra le altre menzioni, la medaglia d’oro al Banco d’Assaggio VINI da PESCE di Ancona nel 2008, l’eccellenza alla Guida Vini d’Italia dell’Espresso del 2009.

Il Monsupello CLASSESE ha conseguito il Tre Bicchieri sulla Guida Vini d’Italia Gambero Rosso 2012 (col millesimo 2004) e 2013 (col millesimo 2006). Dal 2008 il millesimato perde la denominazione e il marchio Classese per una decisione aziendale di puntare esclusivamente sulla serietà qualitativa del marchio Monsupello. Lo stesso Brut 2008 è incoronato col Tre Bicchieri dalla Guida Vini d’Italia 2014 e Grande Vino dalla Guida Slow Wine 2014. PRODUZIONE ANNUI 10.000 bottiglie e 300 magnum

MONSUPELLO NATURE PINOT NERO METODO CLASSICO PAS DOSE’ VSQ GIACITURA DEI VIGNETI: Prima Fascia Collinare dei comuni di Torricella Verzate e Oliva Gessi ESPOSIZIONE: Sud-Est TIPO DI TERRENO: Argilloso-Calcareo DENSITA’ D’IMPIANTO: 5000 ceppi ad Ha SISTEMA DI ALLEVAMENTO: Guyot ETA’ MEDIA DEI VIGNETI: 15 anni UVAGGIO: 90% Pinot Nero,10% Chardonnay affinato in acciaio RESA PER ETTARO: 90 quintali EPOCA DI RACCOLTA: seconda metà di agosto OPERAZIONI AGRONOMICHE La potatura secca a Guyot viene eseguita a partire da fine novembre, mantenendo un numero di 8-9 gemme per ceppo. Da maggio, con la scacchiatura e la spollonatura vengono eliminati i germogli superflui e legati quelli principali; sono operazioni basilari per mantenere un buon equilibrio vegetativo e produttivo della pianta, soprattutto nel caso di vigneti giovani.

Ad inizio agosto, dopo l’invaiatura, viene eseguito un leggero diradamento dell’uva per distribuire al meglio la produzione della vite sui tralci più vicini al ceppo e per evitare che si creino affastellamenti di grappoli (causa principale dell’attacco di muffa grigia nelle annate umide); il diradamento dei grappoli, che favorisce una migliore maturazione dell’uva, permette di avere una maggior concentrazione di sostanze aromatiche oltre che una migliore sanità del prodotto. Da oltre 15 anni pratichiamo l’inerbimento dei vigneti per creare un più equilibrato rapporto chioma-radice della vite e per salvaguardare gli insetti utili al vigneto; per lo stesso motivo vengono utilizzati antiparassitari a basso impatto ambientale ed evitato l’utilizzo di diserbanti chimici.

La raccolta dell’uva è manuale, in cassette da 18 kg. OPERAZIONI ENOLOGICHE E SPUMANTIZZAZIONE La vinificazione in bianco ha inizio con la pressatura soffice dell’uva intera, che porta alla separazione del mosto da raspi e vinacce; in contenitori diversi si separano il mosto fiore (ovvero il primo 45% di sgrondo liquido di pressatura, più fruttato, acido e fine) dal mosto di seconda pressatura. Il mosto fiore, chiarificato e travasato dopo circa un giorno, viene fatto fermentare in vasche d’acciaio ad una temperatura controllata di 18 °C.

Dopo un periodo di affinamento in acciaio, vengono assemblate le partite migliori e preparata la cuvèe che subisce stabilizzazione proteica e tartarica ed una filtrazione; nel “tiraggio” viene messa in bottiglie champagnotte insieme ad una liqueur de tirage, composta da vino, zucchero e lieviti selezionati. Le bottiglie vengono tappate con bidule e tappo a corona e accatastate in cantina a rifermentare ad una temperatura costante di 14°C; l’affinamento di post-fermentazione sulle scorze di lievito dura almeno 28 mesi, prima di passare al remuage delle bottiglie sulle pupitres.

Nella fase di degorgement, la bottiglia viene stappata e viene eliminato il residuo dei lieviti di rifermentazione; infine lo spumante viene tappato col sughero a fungo, e preparato per la vendita. SCHEDA TECNICA Colore: giallo paglierino carico. Perlage: fine e persistente con una spuma molto morbida. Profumo: é uno spumante dotato di sentori complessi, ricorda la crosta di pane, la sua evoluzione ci riconduce a sentori di cassis, mandorla amara e nocciola tostata. Sapore: estremamente secco (tipico del Nature), é uno spumante dedicato agli intenditori; di rara struttura e finezza. DATI ANALITICI: – Titolo alcolico effettivo: 13,20 % vol – Zuccheri residui: 2,90 g/l – Acidità: 7,80 g/l – pH: 3,05 – Estratto secco: 25,00 ABBINAMENTO ENO-GASTRONOMICO E’ perfetto come aperitivo, ma può essere presentato in accostamento a qualsiasi piatto di alta cucina, sopratutto nelle preparazioni a base di pesce e crostacei sia alla piastra sia salsati o fumé, con crostacei crudi o solo scottati, con i risotti ai frutti di mare, con le salse a base di pesci, branzino al forno, orata alla ligure, capesante gratinate. Data la sua struttura regge anche l’accostamento alle carni, in modo particolare é da degustare con le costolette di agnello présalé.

Temperatura di servizio 6°C. Modo del servizio: stappare la bottiglia al momento. NOTIZIE VARIE Tra le tante menzioni da parte della stampa specializzata in campo enologico, il Monsupello Nature ha conseguito i tre bicchieri sulla guida “Vini d’Italia del Gambero Rosso e Slow Food editori” nel 2001, 2002, 2008, 2009, 2011, 2014 e 2015. Nel 2014 il Nature ha ottenuto, oltre ai Tre Bicchieri, il premio speciale “Bollicina dell’Anno” dalla Guida Vini d’Italia 2015 di Gambero Rosso, ed il premio di Vino Slow dalla Guida Slow Wine 2015. Nel 2016 e 2017 ha ricevuto il premio di Grande Vino Slow Wine e nel 2016 la prestigiosa medaglia di platino al XXV° Merano Wine Festival. PRODUZIONE ANNUA 65.000 bottiglie e 1200 magnum Monsupello Eredi di Boatti