27 Novembre 2021

Zarabazà

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LIFF6: A Sabrina Paravicini e Nino Monteleone il Premio LIGEIA

“Be Kind affronta l’autismo attraverso un viaggio spirituale pieno di bellezza. Vuole essere un inno alla gentilezza” – hanno affermato 
Lamezia Terme. La quarta giornata del Lamezia International Film Fest diretto da Gianlorenzo Franzì si è conclusa con l’incontro con Sabrina Paravicini e Nino Monteleone che hanno presentato il film da loro
diretto dal titolo Be Kind – viaggio all’interno della diversità,
ricevendo anche il Premio LIGEIA nella sezione Esordi d’Autore.
Un progetto nato dal desiderio della Paravicini di fare un regalo a suo
figlio Nino, ma che con il tempo è diventato un vero e proprio film che
racconta il viaggio da piccolo di una persona diversa all’interno della
diversità, intesa non come differenza ma come ricchezza della varietà.
La mamma accompagna il figlio in un percorso fisico ma soprattutto
emotivo dove ogni tappa rappresenta un incontro con persone che
raccontano le esperienze attraverso la condizione delle proprie storie.

Be Kind è un film che abbiamo voluto raccontare attraverso lo sguardo di Nino che all’epoca aveva 12 anni – ha affermato Sabrina Paravicini – mi piaceva l’idea di rappresentare la gentilezza intorno alla diversità perché
nel nostro percorso abbiamo avuto la fortuna di incontrare tante persone gentili. Il film è nato come un’esperienza familiare perché volevo che Nino
facesse una bella esperienza in piena autonomia. Giorno dopo giorno, però, diventava un film a tutti gli effetti. Da qui è nato anche il Be Kind World, un premio rivolto a tutte le professioni in cui le persone si sono distinte per gentilezza”.

La Paravicini ha proseguito l’incontro parlando del suo rapporto con il
figlio e di come ha affrontato l’autismo. “Nino mi ha insegnato ad essere
molto più gentile di quanto lo fossi prima. Abbiamo trasformato l’autismo
in un viaggio spirituale pieno di bellezza. La distanza con la diversità va
assolutamente accorciata, questo è l’insegnamento del film. Siamo tutti
diversi, tutti unici. Dobbiamo vedere la diversità come una risorsa, non
come un problema”. L’attrice e regista ha concluso il suo discorso
raccontando un divertente aneddoto che riguardava suo figlio.
“Un giorno ho assistito ad una conversazione tra Nino e Roberto Saviano mentre eravamo a casa nostra. Era bello vedere mio figlio spiegare a
Saviano come essere felici”.

Per Nino Monteleone, invece, è stata una bella avventura. “Ci abbiamo
messo sei mesi per realizzare questo progetto, lavorare con mia madre è
un’esperienza unica.