17 Settembre 2021

Zarabazà

Solo buone notizie

Conferenza Politiche Agricole: Passa all’unanimità l’OdG, voluto dalla Regione Siciliana a firma Bandiera, sulle problematiche dei rifiuti marini.

Bandiera: “ Chiediamo al Governo Nazionale di impegnarsi in Europa per lo stanziamento di risorse, misure di compensazione ed incentivi economici alle
imprese di pesca, istituendo la figura del “pescatore ecologico”

Mazara del Vallo 19 Ottobre – Su proposta dell’Assessore regionale per la pesca Mediterrea, Edy Bandiera, è stata approvata all’unanimità, in Conferenza Nazionale Politiche Agricole, che si è tenuta a Mazara del Vallo, in occasione
dell’ottava edizione del Blue Sea Land, la proposta che impegna il Governo Nazionale a chiedere all’Unione Europea di stanziare le somme per incentivare finanziariamente le imprese di pesca per la ripulitura del mare dalla plastica e da tutti gli oggetti inquinanti.

“Fare economia, contribuendo a migliorare l’ambiente. E’ questo l’obiettivo che ci siamo prefissi affinchè i nostri pescatori, responsabili
quotidianamente nella propria attività del trasporto e del conferimento dei
rifiuti che, accidentalmente finiscono nelle reti, non siano più costretti a
rilasciarli perché gravati dai costi di smaltimento o passibili del reato di
trasporto illecito di rifiuti – afferma l’Assessore Bandiera – La nuova
programmazione comunitaria deve prevedere lo stanziamento delle risorse
necessarie affinché il “pescatore ecologico”, sentinella del mare, venga
incentivato nella sua attività di ripulitura e miglioramento dell’ambiente che
andiamo a consegnare alle future generazioni”.

Un fenomeno transfrontaliero, quello dei rifiuti in mare, riconosciuto come
problema a livello mondiale di dimensioni sempre più vaste, per cui ridurne la
quantità è fondamentale per conseguire l’obiettivo 14 di sviluppo sostenibile
dell’ONU: “Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le
risorse marine per uno sviluppo sostenibile”. A tal fine, in conformità con le
direttive CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, gli Stati membri sono
tenuti a trovare soluzioni alla dispersione dei rifiuti in mare, in conformità all’obiettivo si sviluppo sostenibile 14 dell’ONU.