8 Dicembre 2021

Zarabazà

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Fiera Didacta 2019 Voce del verbo innovare

Firenze, Fortezza da Basso

Entrando alla Fortezza di Basso di Firenze per visitare la Fiera Didattica Italia si è subito assaliti dalla curiosità. La frase “didatca Italia”, caratterizza il tratto nazionale , e il titolo assegnato alla manifestazione “Voce del verbo innovare” da il senso del la proiezione nel futuro. All’interno dei padiglioni si avverte subito la sensazione di trovarsi sì nel mondo della scuola, ma in un mondo di alta qualità. Una gara tra espositori del mondo mediatico e non che presentano le loro eccellenze da utilizzare nella scuola di ogni ordine e grado.

Dalla sediolina ergonomica delle scuole materne, alla robotica futurista che attira visitatori di ogni genere per l’alta tecnologia impiegata.

Una Fiera espositiva di grande spessore, dedicata al grande Leonardo da Vinci in occasione della ricorrenza dei 500 anni della sua morte.

Tre giorni di incontri in una manifestazione, inserita dal MIUR fra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti. Un variegato programma scientifico con oltre 170 eventi editi dal MIUR, ai quali vanno aggiunti tutti gli incontri previsti da Enti e Aziende espositrici che illustrano i loro prodotti.

Una panoramica completa del settore che spazia dagli arredi alla cancelleria, dall’editoria alla formazione, dai giochi didattici alla musica, dalle start up ai viaggi studi e naturalmente una parte da leone fanno le moderne tecnologie informatiche.

Innovare, coinvolgere, crescere, uno dei motti . Un futuro che riguarda essenzialmente le nuove generazione e che la scuola vuole interpretare per una formazione che proietti i nostri giovani in un mondo tecnologico all’altezza delle future scommesse culturali.

La grande partecipazione agli eventi, il termometro del successo dell’evento.

Un panorama di azioni che dimostrano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, come le moderne società hanno sempre più bisogno di una scuola di qualità avanzata che avvicini sempre più i giovani al futuro mondo del lavoro, in continuo cambiamento. Una dimostrazione d’impegno del MIUR che mostra comunque che la nostra scuola, malgrado tutto, gode di discreta salute.