27 Novembre 2021

Zarabazà

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Il nuovo progetto di Trentino Marketing, in collaborazione con l’Associazione Agriturismo Trentino e le Strade del vino e dei sapori e come partner l’azienda trentina Vetri Speciali, si pone l’obiettivo di coinvolgere l’ospite nella scoperta dei prodotti locali attraverso esperienze da vivere nei weekend dell’autunno in alcune aziende agrituristiche e dedicate ad un particolare prodotto, dallo sciroppo al sale alle erbe aromatiche

L’autunno in Trentino regala giornate intense con l’opportunità di scegliere fra tante attività a contatto con la natura. Alle esperienze che le valli trentine offrono ogni anno, si aggiunge dall’autunno 2019 un nuovo progetto che permetterà di riscoprire le antiche tradizioni gastronomiche e la semplicità dei piccoli gesti: aderendo ad una delle proposte di “Trentino in un Barattolo” per nove fine settimana, presso sedici agriturismi dislocati su tutto il territorio, si potranno imparare tutti i segreti della fermentazione e della conservazione, dentro un semplice barattolo di vetro.

Tante sono le opportunità, ciascuna legata alle tradizioni tramandate dai diversi agritur, e secondo le produzioni di ognuno di questi: si va dalle confetture di rose, dalle confetture speziate di pomodori verdi ai sali aromatizzati.

Per scoprirle tutte basta consultare il programma completo dell’iniziativa, qui di seguito alcune anticipazioni.

Dalla raccolta diretta in campo, alla creazione delle conserve, le materie prime prodotte in Trentino, conservate, stagionate e lavorate hand-made, diventeranno un segno ed una memoria tangibile. Una volta conservati, il loro gusto ed il loro profumo permetteranno di rivivere le emozioni provate in vacanza, anche una volta ritornati a casa. Non solo si conosceranno in prima persona i luoghi in cui nascono i migliori prodotti trentini, al ritmo calmo e rassicurante della natura, ma si sperimenteranno anche i processi di conservazione guidati da mani esperte. L’esperienza di trasformazione del prodotto posto all’interno di un barattolo di vetro diventerà così il più gustoso dei souvenir, da portare a casa con sé.

Storicamente l’azienda si occupava di agricoltura e zootecnia, oltre alla speciale coltivazione di ortaggi e frutta, ma più recentemente la produzione si è concentrata sulle famose noci del Bleggio, prodotto inscindibilmente legato al territorio in cui l’azienda sorge.

All’Agritur “Maso Pra Cavai” gli ospiti attesi per il 9 e 10 novembre impareranno a realizzare con le proprie mani un dolcissimo miele alle noci. L’agriturismo sorge nelle valli Giudicarie, nel cuore del Bleggio Superiore, non lontano da Ponte Arche e dalle rinomate terme di Comano.

Ideali per preparare dolci e olii, dalle caratteristiche organolettiche uniche, le noci del Bleggio rappresentano un prodotto prezioso, oltretutto riscoperto solo da alcuni decenni dopo un periodo, in particolare negli anni Settanta, che le aveva viste quasi sparire per via del progressivo abbandono dei terreni, causato dalla meccanizzazione delle pratiche agricole. Oggi, come un tempo, per produrre anche una sola noce, c’è dietro un lungo lavoro contadino, per lo più manuale.

E’ stato proprio Rodolfo Brochetti, il capostipite della famiglia proprietaria del Maso Pra Cavai che, insieme ad una decina di altri avventurosi produttori, ha ridato vita alla varietà bleggiana, più piccola e più cara, e quindi meno richiesta di altre sul mercato.

Nel 2008 grazie a lui, è nata quasi per gioco la “Confraternita della Noce del Bleggio”, che ben presto si è rivelata uno strumento fondamentale per la tutela del prodotto.

Nel 2016 è stato, quindi, realizzato un semenzaio per la produzione di piante porta innesti e, da allora, con tante nuove piante di noce messe a dimora, la varietà bleggiana ha conquistato numerosi riconoscimenti a livello nazionale, culminati con la nomina di prima noce in Italia Presidio Slow Food.

Dall’inconfondibile gusto dolce, speziato e molto aromatico, oggi la Noce del Bleggio è anche protagonista, ogni anno in novembre, di una festa contadina celebrata in suo onore, e le è persino stato dedicato un percorso, il “Sentiero della Noce”, che lungo stradine poderali tra i campi del Bleggio, attraversa i noceti e tutte le aziende produttrici.