Luglio 30, 2021

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Dal 18 al 20 ottobre torna Maker Faire Rome: un’edizione ricca di novità, carbon neutral e con il 100% dell’energia elettrica consumata che sarà rinnovabile

Economia circolare, robotica, intelligenza artificiale, IoT – Internet delle cose, tecnologie per l’educazione e la formazione, spazio, tecnologia nell’arte contemporanea e agritech tra i temi protagonisti dell’edizione 2019

Tagliavanti (Presidente CCIAA Roma): “Maker Faire Rome è una grande piattaforma e un grande momento di networking dove l’innovazione dall’alto si incontra con l’innovazione dal basso. Un luogo dove la tecnologia è alla portata di tutti e l’interazione è la caratteristica principale. Un’occasione di incontro, formazione e business. La Camera di Commercio facilita questo processo e Roma si conferma città della ricerca e del talento”

Roma, 7 ottobre 2019 – L’attesa sta per finire. Dal 18 al 20 ottobre 2019 torna, alla Fiera di Roma, “Maker Faire Rome – The European Edition” (https://2019.makerfairerome.eu), l’evento europeo più importante dedicato all’innovazione tecnologica, raccontata in modo semplice e informale, giunto alla sua settima edizione, organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Innova Camera.

Visto il successo il format della manifestazione si integra, ma non si modifica nella sua struttura portante: il venerdì mattina del 18 ottobre si parte con l’Educational Day ovvero il tradizionale appuntamento di formazione gratuita dedicata alla visita in anteprima delle scolaresche da tutta Italia (l’anno scorso accorsero ben 27mila studenti). Il pomeriggio di venerdì, dalle 14, Maker Faire si apre al grande pubblico fino a domenica 20 ottobre, ospitando il meglio dell’innovazione internazionale in sette padiglioni a tema per una superficie

espositiva di oltre 100mila mq. La suddivisione dei padiglioniproposta dai curatori invita i visitatori a diventare parte attiva già a partire dai loro nomi: Re-think, Learn, Create, Discover, Make, Research.

Il curatore della MFR 2019 è Massimo Banzi, co-founder di Arduino, indicato dal settimanale “The Economist” come uno dei fautori della “nuova rivoluzione industriale” messa in atto dal movimento Maker. Ad affiancarlo c’è Alessandro Ranellucci, coordinatore esecutivo di tutti i contenuti di MFR.  Insieme a loro, un qualificato team di responsabili di area: Fabrizio Bernardini (area spazio), Paolo De Gasperis e Leonardo De Cosmo (EdTech), Carlo Hausmann (area food e agritech), Mauro Spagnolo (economia circolare), Valentino Catricalà (arte), Paolo Mirabelli (area droni).

Maker Faire Rome è testimonianza di come la creatività, il lavoro e la forza delle idee siano capaci di generare nuovi modelli produttivi fondati su singole iniziative e progetti brillanti. La città di Roma si conferma, per il settimo anno consecutivo, polo attrattivo di nuove idee, contenuti e modelli economici: basti pensare che oltre mille progetti provenienti da oltre 40 nazioni sono arrivati dalle varie call e oltre 600, dopo attenta selezione, verranno esposti in fiera.

“Maker Faire Rome – spiega Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma – è una grande piattaforma e un grande momento di networking dove l’innovazione dall’alto si incontra con l’innovazione dal basso. Un luogo dove la tecnologia è alla portata di tutti e l’interazione è la caratteristica principale. L’evento si evolve anche grazie al frutto del lavoro di co-creazione che stiamo portando avanti, costantemente, con imprese, professionisti e Istituzioni. Maker Faire Rome, sempre di più, chiama intorno a sé il mondo accademico, della ricerca e dell’industria per creare approfondimenti verticali e fare sistema facendo – conclude Tagliavanti – della contaminazione, della divulgazione e dell’integrazione il proprio core. Tutto questo si fa a Roma anche grazie al ruolo di facilitatore che svolge la Camera di Commercio, a conferma che la Capitale è la città dell’innovazione, della ricerca e del talento”.

I temi principali

Economia circolare, robotica e intelligenza artificiale, IoT – Internet delle cose, manifattura digitale, foodtech, agritech, mobilità smart, edilizia sostenibile, realtà virtuale e aumentata, spazio, tecnologia nell’arte contemporanea, sportech, edtech: saranno questi alcuni dei temi protagonisti dell’edizione 2019.

Economia circolare: Maker Faire Rome diventa carbon neutral e plastic free

La grande questione dell’economia circolare e, in particolare, la bioeconomy, il greenbuilding, il greentech sono temi quanto mai attuali a cui la MFR dedica già dalla scorsa edizione un intero padiglione: decine di aziende innovative e di esperti del settore dimostrano concretamente come coniugare impresa, manifattura e sostenibilità esponendo i loro prodotti, i loro progetti e le loro tecnologie.

E quest’anno, la Maker Faire Rome farà un ulteriore salto di qualità visto che sarà il primo evento fieristico italiano a manifestare una concreta sensibilità per i cambiamenti climatici attraverso l’adozione di un approccio carbon neutral, oltre che plastic free.

L’intento è di iniziare un percorso virtuoso, difficile e impegnativo, che possa ridurre l’impatto ambientale della Fiera trasformandola in un evento di grande valore ambientale, oltre che tecnologico. Saranno, infatti, compensate tutte le emissioni di gas serra generate nei giorni di apertura attraverso la piantumazione del bosco Maker Faire realizzato grazie alla collaborazione con la start up zeroCO2, i cui alberi saranno singolarmente tracciati con un code e un sistema di  georeferenziazione.  

Nell’ambito dell’evento, inoltre, sarà utilizzata unicamente energia certificata prodotta da fonte rinnovabile. Per sviluppare il progetto “Maker Faire Rome Carbon Free” è stato incaricato uno spin off dell’Enea che eseguirà il calcolo dettagliato, quantitativo e qualitativo, delle emissioni generate nei giorni di apertura della Fiera. Saranno, ad esempio, raccolti tutti i dati relativi ai consumi energetici, idrici, dei trasporti, e dei rifiuti generati nel corso dell’evento. 

A sostegno di questo ambizioso progetto, nell’ambito della Maker Faire Rome 2019  tutto il materiale utilizzato per somministrare food&beverage sarà integralmente biodegradabile e compostabile certificato. Considerate le dimensioni di Maker Faire Rome, si tratta di uno sforzo organizzativo ed economico molto rilevante, ma di grande valore simbolico ed ambientale, per il quale è stato necessario quasi un anno di lavoro congiunto con tutti gli operatori coinvolti.

I visitatori saranno invitati ad essere partecipi di questo progetto cercando di non introdurre nel quartiere fieristico bottiglie o contenitori di plastica.

La Maker Faire Rome intende migliorare e sviluppare ulteriormente questo progetto anche nelle prossime edizioni nell’intento di diventare un evento di grande valore ambientale, oltre che tecnologico, per dimostrare la concreta possibilità, da subito, di una radicale inversione di marcia sul fronte della riduzione delle emissioni climalteranti, dell’adozione convinta dell’economia circolare, della sostituzione dei principali materiali inquinanti con quelli biocompostabili.

IL 100% DELL’ENERGIA ELETTRICA CONSUMATA SARA’ RINNOVABILE

Nel 2008 la Green Utility Spa ha istallato, nella Fiera di Roma, un generatore fotovoltaico, integrato nelle coperture, con una potenza pari ad oltre 1,7 MWp e  in grado di produrre quasi 2 GWh all’anno.

L’impianto registrò a suo tempo un rilevante primato: si trattava del più grande generatore al mondo, per potenza installata, a thin film. Da allora ha prodotto circa 16.888.788 kWh, evitando emissioni in atmosfera per circa 8.454 tonnellate di CO2.

Grazie alla partnership con Green Utility Spa, partner energetico del progetto di sostenibilità di MFR19, il 100% dell’energia elettrica consumata da Maker Faire Rome 2019 sarà rinnovabile e a zero emissioni di CO2.

E a MFR 2019 ci sarà spazio anche per  la moda. Altaroma, da sempre impegnata a sostenere e promuovere i giovani interpreti della creatività contemporanea Made in Italy, con un occhio sempre attento alle nuove tendenze, sarà protagonista di uno spazio dedicato con sei designer caratterizzati per creatività, qualità di prodotto, ricerca e sperimentazione, che utilizzano materiali innovativi e di alta qualità. Fili Pari, Italo Marseglia, Repainted, Tiziano Guardini, Zingales Shoes e Woobag esporranno le loro collezioni di abbigliamento e accessori realizzate attraverso processi produttivi eco sostenibili, caratterizzate dall’utilizzo di materiali rinnovati che spaziano dalle polveri di marmo al legno, pellami di recupero provenienti dall’industria ittica alimentare come la pelle di salmone, materie prime rinnovabili di origine vegetale e microfibre certificate di ultima generazione, tessuti tecnici dalle alte prestazioni ottenuti dalla rigenerazione di rifiuti come reti da pesca e plastica abbandonati nell’oceano.

Alcune attrazioni e progetti innovativi esposti in Fiera

Quest’anno la collaborazione di Eni con “Maker Faire Rome – The European Edition”, la sesta consecutiva per il cane a sei zampe, sarà focalizzata sui progetti innovativi che l’azienda sta sperimentando per produrre energia attraverso l’acqua, anche in ottica di economia circolare. All’interno del padiglione 3 della Fiera, Eni avrà a disposizione uno spazio di oltre 600 mq, progettato per il secondo anno consecutivo con lo studio di design Carlo Ratti Associati, per raccontare l’impegno dell’azienda sui temi della Ricerca e Innovazione attraverso l’esposizione delle quattro principali tecnologie adottate da Eni per sfruttare la più grande fonte di energia rinnovabile, il mare:

•          ISWEC: la “Culla dell’Energia”, tecnologia italiana in grado di trasformare le onde in energia economicamente ed ambientalmente sostenibile;

•          Power Buoy: tecnologia per la produzione dell’energia da onde in grado di aumentare l’eccellenza operativa delle nostre attività offshore;

•          Place: primo esempio nazionale di conversione di una piattaforma in un sistema di acquacultura integrata, in un’ottica di economia circolare a supporto di uno sviluppo sostenibile del mare;

•          Biofissazione Intensificata della CO2: riproduce il processo naturale della fotosintesi clorofilliana per la produzione di bio-olio utilizzando solamente  microalghe, CO2 e luce solare.

Un’ampia sezione sarà dedicata anche ai temi dell’economia circolare, tramite vasche di coltura idroponica come esempio di coltivazione alternativo e virtuoso, in termini di consumo di acqua e stagionalità della produzione, sensibilizzando così verso la riduzione degli sprechi a tutti i livelli. Inoltre, sempre in ambito di economia circolare, durante la Fiera verrà lanciato- grazie alla presenza di ApeCar brandizzati –  il “Circular Tour”: un viaggio nelle piazze italiane organizzato da Eni e Coldiretti per scoprire come cibo ed energia siano ingredienti indispensabili per il benessere dell’uomo e della terra.